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LEGGE 28 novembre 2005, n.246

LEGGE 28 novembre 2005, n.246 - Semplificazione e riassetto normativo per l'anno 2005. (GU n. 280 del 1-12-2005)

LEGGE 28 novembre 2005, n.246

Semplificazione e riassetto normativo per l’anno 2005.

Capo I
RIASSETTO DELLA NORMATIVA PRIMARIA
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga
la seguente legge:

Art. 1.
(Modifiche all’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59)
1. All’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive
modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 3, dopo la lettera a), e’ inserita la seguente:
“a-bis) coordinamento formale e sostanziale del testo delle
disposizioni vigenti, apportando le modifiche necessarie per
garantire la coerenza giuridica, logica e sistematica della normativa
e per adeguare, aggiornare e semplificare il linguaggio normativo”;
b) dopo il comma 3, e’ inserito il seguente:
“3-bis. Il Governo, nelle materie di competenza esclusiva dello
Stato, completa il processo di codificazione di ciascuna materia
emanando, anche contestualmente al decreto legislativo di riassetto,
una raccolta organica delle norme regolamentari regolanti la medesima
materia, se del caso adeguandole alla nuova disciplina di livello
primario e semplificandole secondo i criteri di cui ai successivi
commi”;
c) al comma 4, la lettera f) e’ sostituita dalle seguenti:
“f) aggiornamento delle procedure, prevedendo la piu’ estesa e
ottimale utilizzazione delle tecnologie dell’informazione e della
comunicazione, anche nei rapporti con i destinatari dell’azione
amministrativa;
f-bis) generale possibilita’ di utilizzare, da parte delle
amministrazioni e dei soggetti a queste equiparati, strumenti di
diritto privato, salvo che nelle materie o nelle fattispecie nelle
quali l’interesse pubblico non puo’ essere perseguito senza
l’esercizio di poteri autoritativi;
f-ter) conformazione ai principi di sussidiarieta’, differenziazione
e adeguatezza, nella ripartizione delle attribuzioni e competenze tra
i diversi soggetti istituzionali, nella istituzione di sedi stabili
di concertazione e nei rapporti tra i soggetti istituzionali ed i
soggetti interessati, secondo i criteri dell’autonomia, della leale
collaborazione, della responsabilita’ e della tutela
dell’affidamento;
f-quater) riconduzione delle intese, degli accordi e degli atti
equiparabili comunque denominati, nonche’ delle conferenze di
servizi, previste dalle normative vigenti, aventi il carattere della
ripetitivita’, ad uno o piu’ schemi base o modelli di riferimento nei
quali, ai sensi degli articoli da 14 a 14-quater della legge 7 agosto
1990, n. 241, e successive modificazioni, siano stabilite le
responsabilita’, le modalita’ di attuazione e le conseguenze degli
eventuali inadempimenti;
f-quinquies) avvalimento di uffici e strutture tecniche e
amministrative pubbliche da parte di altre pubbliche amministrazioni,
sulla base di accordi conclusi ai sensi dell’articolo 15 della legge
7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni”;
d) dopo il comma 8, e’ inserito il seguente:
“8-bis. Il Governo verifica la coerenza degli obiettivi di
semplificazione e di qualita’ della regolazione con la definizione
della posizione italiana da sostenere in sede di Unione europea nella
fase di predisposizione della normativa comunitaria, ai sensi
dell’articolo 3 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303.
Assicura la partecipazione italiana ai programmi di semplificazione e
di miglioramento della qualita’ della regolazione interna e a livello
europeo”.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui approvati.
Nota all’art. 1:
– Si riporta il testo dell’art. 20, della legge
15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, recante
«Delega al Governo per il conferimento di funzioni e
compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della
Pubblica Amministrazione per la semplificazione
amministrativa» (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
17 marzo 1997, n. 63) come ulteriormente modificato dalla
presente legge:
«Art. 20. – 1. Il Governo, sulla base di un programma
di priorita’ di interventi, definito, con deliberazione del
Consiglio dei Ministri, in relazione alle proposte
formulate dai Ministri competenti, sentita la Conferenza
unificata di cui all’art. 8 del decreto legislativo
28 agosto 1997, n. 281, entro la data del 30 aprile,
presenta al Parlamento, entro il 31 maggio di ogni anno, un
disegno di legge per la semplificazione e il riassetto
normativo, volto a definire, per l’anno successivo, gli
indirizzi, i criteri, le modalita’ e le materie di
intervento, anche ai fini della ridefinizione dell’area di
incidenza delle pubbliche funzioni con particolare riguardo
all’assetto delle competenze dello Stato, delle regioni e
degli enti locali. In allegato al disegno di legge e’
presentata una relazione sullo stato di attuazione della
semplificazione e del riassetto.
2. Il disegno di legge di cui al comma 1 prevede
l’emanazione di decreti legislativi, relativamente alle
norme legislative sostanziali e procedimentali, nonche’ di
regolamenti ai sensi dell’art. 17, commi 1 e 2, della legge
23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, per le
norme regolamentari di competenza dello Stato.
3. Salvi i principi e i criteri direttivi specifici per
le singole materie, stabiliti con la legge annuale di
semplificazione e riassetto normativo, l’esercizio delle
deleghe legislative di cui ai commi 1 e 2 si attiene ai
seguenti principi e criteri direttivi:
a) definizione del riassetto normativo e
codificazione della normativa primaria regolante la
materia, previa acquisizione del parere del Consiglio di
Stato, reso nel termine di novanta giorni dal ricevimento
della richiesta, con determinazione dei principi
fondamentali nelle materie di legislazione concorrente;
a-bis) coordinamento formale e sostanziale del testo
delle disposizioni vigenti, apportando le modifiche
necessarie per garantire la coerenza giuridica, logica e
sistematica della normativa e per adeguare, aggiornare e
semplificare il linguaggio normativo;
b) indicazione esplicita delle norme abrogate, fatta
salva l’applicazione dell’art. 15 delle disposizioni sulla
legge in generale premesse al codice civile;
c) indicazione dei principi generali, in particolare
per quanto attiene alla informazione, alla partecipazione,
al contraddittorio, alla trasparenza e pubblicita’ che
regolano i procedimenti amministrativi ai quali si
attengono i regolamenti previsti dal comma 2 del presente
articolo, nell’ambito dei principi stabiliti dalla legge
7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni;
d) eliminazione degli interventi amministrativi
autorizzatori e delle misure di condizionamento della
liberta’ contrattuale, ove non vi contrastino gli interessi
pubblici alla difesa nazionale, all’ordine e alla sicurezza
pubblica, all’amministrazione della giustizia, alla
regolazione dei mercati e alla tutela della concorrenza,
alla salvaguardia del patrimonio culturale e dell’ambiente,
all’ordinato assetto del territorio, alla tutela
dell’igiene e della salute pubblica;
e) sostituzione degli atti di autorizzazione,
licenza, concessione, nulla osta, permesso e di consenso
comunque denominati che non implichino esercizio di
discrezionalita’ amministrativa e il cui rilascio dipenda
dall’accertamento dei requisiti e presupposti di legge, con
una denuncia di inizio di attivita’ da presentare da parte
dell’interessato all’amministrazione competente corredata
dalle attestazioni e dalle certificazioni eventualmente
richieste;
f) determinazione dei casi in cui le domande di
rilascio di un atto di consenso, comunque denominato, che
non implichi esercizio di discrezionalita’ amministrativa,
corredate dalla documentazione e dalle certificazioni
relative alle caratteristiche tecniche o produttive
dell’attivita’ da svolgere, eventualmente richieste, si
considerano accolte qualora non venga comunicato apposito
provvedimento di diniego entro …

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