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LEGGE 23 dicembre 2005, n.267 – Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2006

LEGGE 23 dicembre 2005, n.267 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2006 e bilancio pluriennale per il triennio 2006-2008. (GU n. 302 del 29-12-2005- Suppl. Ordinario n.212)

LEGGE 23 dicembre 2005, n.267

Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2006 e
bilancio pluriennale per il triennio 2006-2008.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1.
(Stato di previsione dell’entrata
e disposizioni relative)
1. L’ammontare delle entrate previste per l’anno finanziario 2006,
relative a imposte, tasse, contributi di ogni specie e ogni altro
provento, accertate, riscosse e versate nelle casse dello Stato, in
virtu’ di leggi, decreti, regolamenti e di ogni altro titolo, risulta
dall’annesso stato di previsione dell’entrata (Tabella n. 1).

Art. 2.
(Stato di previsione del Ministero dell’economia
e delle finanze e disposizioni relative)
1. Sono autorizzati l’impegno e il pagamento delle spese del
Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno finanziario 2006,
in conformita’ dell’annesso stato di previsione (Tabella n. 2). Per
l’anno 2006 e’ confermata la competenza gestionale degli Uffici a cui
afferiscono gli stanziamenti concernenti la gestione transitoria
delle spese gia’ attribuite alla Presidenza del Consiglio dei
ministri; le competenze relative all’attivita’ di controllo della
predetta gestione sono esercitate dall’Ufficio centrale del bilancio
presso il Ministero dell’economia e delle finanze.
2. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato a
ripartire, con propri decreti, fra gli stati di previsione delle
varie amministrazioni statali i fondi da ripartire iscritti nello
stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per
l’anno finanziario 2006. Il Ministro dell’economia e delle finanze
e’, altresi’, autorizzato ad apportare, con propri decreti, ai
bilanci delle aziende autonome le variazioni connesse con le
ripartizioni di cui al presente comma.
3. L’importo massimo di emissione di titoli pubblici, in Italia e
all’estero, al netto di quelli da rimborsare e di quelli per
regolazioni debitorie, e’ stabilito in 60.000 milioni di euro.
4. I limiti di cui all’articolo 6, comma 9, del decreto-legge 30
settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
novembre 2003, n. 326, concernente gli impegni assumibili dalla SACE
S.p.A. – Servizi Assicurativi del Commercio Estero, sono fissati per
l’anno finanziario 2006, rispettivamente, in 5.000 milioni di euro
per le garanzie di durata sino a ventiquattro mesi e in 10.000
milioni di euro per le garanzie di durata superiore a ventiquattro
mesi.
5. La SACE S.p.A. e’ altresi’ autorizzata, per l’anno finanziario
2006, a rilasciare garanzie e coperture assicurative relativamente
alle attivita’ di cui all’articolo 11-quinquies, comma 4, del
decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni,
dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, entro una quota massima del 30 per
cento di ciascuno dei limiti indicati al comma 4.
6. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato a
provvedere, con propri decreti, al trasferimento ad altre unita’
previsionali di base dello stato di previsione del Ministero
dell’economia e delle finanze per l’anno finanziario 2006 delle somme
iscritte, per competenza e cassa, nell’ambito della unita’
previsionale di base “Interessi sui titoli del debito pubblico”
(oneri del debito pubblico) di pertinenza del centro di
responsabilita’ “Tesoro” del medesimo stato di previsione in
relazione agli oneri connessi alle operazioni di ricorso al mercato.
7. Gli importi dei fondi previsti dagli articoli 7, 8, 9 e 9-bis
della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni,
inseriti nelle unita’ previsionali di base “Fondo di riserva per le
spese obbligatorie e d’ordine” e “Altri fondi di riserva” (oneri
comuni) e “Fondo per la riassegnazione di residui passivi perenti di
spesa in conto capitale” (investimenti), di pertinenza del centro di
responsabilita’ “Ragioneria generale dello Stato” dello stato di
previsione del Ministero dell’economia e delle finanze sono
stabiliti, rispettivamente, in 900 milioni di euro, 1.600 milioni di
euro, 500 milioni di euro, 600 milioni di euro e 10.000 milioni di
euro.
8. Per gli effetti di cui all’articolo 7 della legge 5 agosto
1978, n. 468, e successive modificazioni, sono considerate spese
obbligatorie e d’ordine quelle descritte nell’elenco n. 1, annesso
allo stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze.
9. Con decreti del Ministro dell’economia e delle finanze, da
emanare in applicazione del disposto dell’articolo 12, commi primo e
secondo, della legge 5 agosto 1978, n. 468, sono iscritte,
nell’ambito delle unita’ previsionali di base di pertinenza dei
centri di responsabilita’ delle amministrazioni interessate, le spese
descritte, rispettivamente, negli elenchi nn. 2 e 3, annessi allo
stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze.
10. Le spese per le quali puo’ esercitarsi la facolta’ prevista
dall’articolo 9 della legge 5 agosto 1978, n. 468, sono indicate
nell’elenco n. 4, annesso allo stato di previsione del Ministero
dell’economia e delle finanze.
11. Gli importi di compensazione monetaria riscossi negli scambi
fra gli Stati membri dell’Unione europea sono versati nell’ambito
dell’unita’ previsionale di base “Accisa e imposta erariale di
consumo su altri prodotti” (Entrate derivanti dall’attivita’ di
accertamento e controllo) dello stato di previsione dell’entrata.
Corrispondentemente la spesa per contributi da corrispondere
all’Unione europea in applicazione del regime delle “risorse proprie”
(decisione 70/244/CECA, CEE, Euratom del Consiglio, del 21 aprile
1970) nonche’ per importi di compensazione monetaria, e’ imputata
nell’ambito dell’unita’ previsionale di base “Risorse proprie Unione
europea” (interventi) di pertinenza del centro di responsabilita’
“Ragioneria generale dello Stato” dello stato di previsione del
Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno finanziario 2006,
sul conto di tesoreria denominato: “Ministero del tesoro – FEOGA,
Sezione garanzia”.
12. Gli importi di compensazione monetaria accertati nei mesi di
novembre e dicembre 2005 sono riferiti alla competenza dell’anno 2006
ai fini della correlativa spesa da imputare nell’ambito dell’unita’
previsionale di base sopra richiamata “Risorse proprie Unione
europea” (interventi) di pertinenza del centro di responsabilita’
“Ragioneria generale dello Stato” dello stato di previsione del
Ministero dell’economia e delle finanze.
13. Le somme di pertinenza dei centri di responsabilita’
“Ragioneria generale dello Stato” e “Politiche di sviluppo e di
coesione” dello stato di previsione del Ministero dell’economia e
delle finanze per l’anno finanziario 2006, relative ai seguenti fondi
da ripartire non utilizzate al termine dell’esercizio sono conservate
nel conto dei residui per essere utilizzate nell’esercizio
successivo: Fondo da ripartire per attuazione dei contratti e Fondo
da ripartire per oneri del personale gia’ dipendente da istituti
finanziari meridionali da assumere nelle amministrazioni pubbliche ed
in enti pubblici non economici, iscritti nell’ambito dell’unita’
previsionale di base “Fondi da ripartire per oneri di personale”
(oneri comuni); Fondo occorrente per l’attuazione dell’ordinamento
regionale delle regioni a statuto speciale, iscritto nell’ambito
dell’unita’ previsionale di base “Fondo attuazione ordinamento
regioni a statuto speciale” (interventi); Fondo da ripartire per il
funzionamento del comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale,
iscritto nell’ambito dell’unita’ previsionale di base “Interventi
diversi” (interventi); Fondo da ripartire per interventi per le aree
sottoutilizzate, iscritto nell’unita’ previsionale di base “Aree
sottoutilizzate” (investimenti); Fondo da ripartire per la
costituzione di unita’ tecniche di supporto alla programmazione, alla
valutazione e al monitoraggio degli investimenti pubblici, iscritto
nell’unita’ previsionale di base “Programmazione, valutazione e
monitoraggio degli investimenti pubblici” (interventi). Il Ministro
dell’economia e delle finanze e’ autorizzato a ripartire, tra le
pertinenti unita’ previsionali di base delle amministrazioni
interessate, con propri decreti, le somme conservate nel conto dei
residui dei predetti Fondi.
14. Ai fini dell’attuazione dell’articolo 48 della legge 20 maggio
1985, n. 222, l’utilizzazione dello stanziamento dell’unita’
previsionale di base “8 per mille IRPEF Stato” (interventi) di
pertinenza del centro di responsabilita’ “Ragioneria generale dello
Stato” dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle
finanze per l’anno finanziario 2006 e’ stabilita con decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare entro trenta giorni
dalla richiesta di parere alle competenti Commissioni parlamentari.
Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
15. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato a
provvedere, con propri decreti, alla riassegnazione all’unita’
previsionale di base “Interventi diversi” (interventi) di pertine…

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LEGGE 23 dicembre 2005, n.267 – Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2006

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