LEGGE 11 Febbraio 2005, n. 15: Modifiche ed integrazioni alla legge 7 agosto 1990, n. 241, concernenti norme generali sull'azione amministrativa. (GU n. 42 del 21-2-2005 - Geologi.info | Geologi.info

LEGGE 11 Febbraio 2005, n. 15: Modifiche ed integrazioni alla legge 7 agosto 1990, n. 241, concernenti norme generali sull’azione amministrativa. (GU n. 42 del 21-2-2005

LEGGE 11 Febbraio 2005, n. 15: Modifiche ed integrazioni alla legge 7 agosto 1990, n. 241, concernenti norme generali sull'azione amministrativa. (GU n. 42 del 21-2-2005 )

LEGGE 11 Febbraio 2005 , n. 15

Modifiche ed integrazioni alla legge 7 agosto 1990, n. 241,
concernenti norme generali sull’azione amministrativa.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:
Art. 1.

1. All’articolo 1 della legge 7 agosto 1990, n. 241, sono apportate
le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole: «e di pubblicita» sono sostituite dalle
seguenti: «, di pubblicita’ e di trasparenza» e sono aggiunte, in
fine, le seguenti parole: «, nonche’ dai principi dell’ordinamento
comunitario»;
b) dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:
«1-bis. La pubblica amministrazione, nell’adozione di atti di
natura non autoritativa, agisce secondo le norme di diritto privato
salvo che la legge disponga diversamente.
1-ter. I soggetti privati preposti all’esercizio di attivita’
amministrative assicurano il rispetto dei principi di cui al comma
1».

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Nota all’art. 1:
– Si riporta il testo dell’art. 1 della legge 7 agosto
1990, n. 241, recante «Nuove norme in materia di
procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi» (pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale 18 agosto 1990, n. 192), come modificato dalla
presente legge:
«Art. 1 (Principi generali dell’attivita’
amministrativa). – 1. L’attivita’ amministrativa persegue i
fini determinati dalla legge ed e’ retta da criteri di
economicita’, di efficacia, di pubblicita’ e di trasparenza
secondo le modalita’ previste dalla presente legge e dalle
altre disposizioni che disciplinano singoli procedimenti,
nonche’ dai principi dell’ordinamento comunitario.
1-bis. La pubblica amministrazione, nell’adozione di
atti di natura non autoritativa, agisce secondo le norme di
diritto privato salvo che la legge disponga diversamente.
1-ter. I soggetti privati preposti all’esercizio di
attivita’ amministrative assicurano il rispetto dei
principi di cui al comma 1.
2. La pubblica amministrazione non puo’ aggravare il
procedimento se non per straordinarie e motivate esigenze
imposte dallo svolgimento dell’istruttoria.».

Art. 2.

1. All’articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, dopo il comma
4, e’ aggiunto il seguente:
«4-bis. Decorsi i termini di cui ai commi 2 o 3, il ricorso avverso
il silenzio, ai sensi dell’articolo 21-bis della legge 6 dicembre
1971, n. 1034, e successive modificazioni, puo’ essere proposto anche
senza necessita’ di diffida all’amministrazione inadempiente fin
tanto che perdura l’inadempimento e comunque non oltre un anno dalla
scadenza dei termini di cui ai commi 2 o 3. E’ fatta salva la
riproponibilita’ dell’istanza di avvio del procedimento ove ne
ricorrano i presupposti».

Nota all’art. 2:
– Si riporta il testo dell’art. 2 della citata legge
7 agosto 1990, n. 241, come modificato dalla presente
legge:
«Art. 2 (Conclusione del procedimento). – 1. Ove il
procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza,
ovvero debba essere iniziato d’ufficio, la pubblica
amministrazione ha il dovere di concluderlo mediante
l’adozione di un provvedimento espresso.
2. Le pubbliche amministrazioni determinano per ciascun
tipo di procedimento, in quanto non sia gia’ direttamente
disposto per legge o per regolamento, il termine entro cui
esso deve concludersi. Tale termine decorre dall’inizio di
ufficio del procedimento o dal ricevimento della domanda se
il procedimento e’ ad iniziativa di parte.
3. Qualora le pubbliche amministrazioni non provvedano
ai sensi del comma 2, il termine e’ di trenta giorni.
4. Le determinazioni adottate ai sensi del comma 2 sono
rese pubbliche secondo quanto previsto dai singoli
ordinamenti.
4-bis. Decorsi i termini di cui ai commi 2 o 3, il
ricorso avverso il silenzio, ai sensi dell’art. 21-bis
della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, e successive
modificazioni, puo’ essere proposto anche senza necessita’
di diffida all’amministrazione inadempiente fin tanto che
perdura l’inadempimento e comunque non oltre un anno dalla
scadenza dei termini di cui ai commi 2 o 3. E’ fatta salva
la riproponibilita’ dell’istanza di avvio del procedimento
ove ne ricorrano i presupposti.».

Art. 3.

1. Dopo l’articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e’ inserito
il seguente:
«Art. 3-bis (Uso della telematica). – 1. Per conseguire maggiore
efficienza nella loro attivita’, le amministrazioni pubbliche
incentivano l’uso della telematica, nei rapporti interni, tra le
diverse amministrazioni e tra queste e i privati».

Art. 4.

1. All’articolo 6, comma 1, lettera e), della legge 7 agosto 1990,
n. 241, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «L’organo
competente per l’adozione del provvedimento finale, ove diverso dal
responsabile del procedimento, non puo’ discostarsi dalle risultanze
dell’istruttoria condotta dal responsabile del procedimento se non
indicandone la motivazione nel provvedimento finale».

Nota all’art. 4:
– Si riporta il testo dell’art. 6 della legge 7 agosto
1990, n. 241, come modificato dalla presente legge:
«Art. 6 (Compiti del responsabile del procedimento). –
1. Il responsabile del procedimento:
a) valuta, ai fini istruttori, le condizioni di
ammissibilita’, i requisiti di legittimazione ed i
presupposti che siano rilevanti per l’emanazione di
provvedimento;
b) accerta di ufficio i fatti, disponendo il
compimento degli atti all’uopo necessari, e adotta ogni
misura per l’adeguato e sollecito svolgimento
dell’istruttoria. In particolare, puo’ chiedere il rilascio
di dichiarazioni e la rettifica di dichiarazioni o istanze
erronee o incomplete e puo’ esperire accertamenti tecnici
ed ispezioni ed ordinare esibizioni documentali;
c) propone l’indizione o, avendone la competenza,
indice le conferenze di servizi di cui all’art. 14;
d) cura le comunicazioni, le pubblicazioni e le
modificazioni previste dalle leggi e dai regolamenti;
e) adotta, ove ne abbia la competenza, il
provvedimento finale, ovvero trasmette gli atti all’organo
competente per l’adozione. L’organo competente per
l’adozione del provvedimento finale, ove diverso dal
responsabile del procedimento, non puo’ discostarsi dalle
risultanze dell’istruttoria condotta dal responsabile del
procedimento se non indicandone la motivazione nel
provvedimento finale.».

Art. 5.

1. All’articolo 8, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241, dopo
la lettera c), sono inserite le seguenti:
«c-bis) la data entro la quale, secondo i termini previsti
dall’articolo 2, commi 2 o 3, deve concludersi il procedimento e i
rimedi esperibili in caso di inerzia dell’amministrazione;
c-ter) nei procedimenti ad iniziativa di parte, la data di
presentazione della relativa istanza;».

Nota all’art. 5:
– Si riporta il testo dell’art. 8 della legge 7 agosto
1990, n. 241, come modificato dalla presente legge:
«Art. 8 (Modalita’ e contenuti della comunicazione di
avvio del procedimento). – 1. L’amministrazione provvede a
dare notizia dell’avvio del procedimento mediante
comunicazione personale.
2. Nella comunicazione debbono essere indicati:
a) l’amministrazione competente;
b) l’oggetto del procedimento promosso;
c) l’ufficio e la persona responsabile del
procedimento;
c-bis) la data entro la quale, secondo i termini
previsti dall’art. 2, commi 2 o 3, deve concludersi il
procedimento e i rimedi esperibili in caso di inerzia
dell’amministrazione;
c-ter) nei procedimenti ad iniziativa di parte, la
data di presenta…

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LEGGE 11 Febbraio 2005, n. 15: Modifiche ed integrazioni alla legge 7 agosto 1990, n. 241, concernenti norme generali sull’azione amministrativa. (GU n. 42 del 21-2-2005

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