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ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO – DECRETO 5 ottobre 2006

ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO - DECRETO 5 ottobre 2006 - Regolamento di organizzazione dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro a livello di strutture e personale (articolo 13, comma 1, lettera n) del decreto del Presidente della Repubblica 4 dicembre 2002, n. 303). (GU n. 242 del 17-10-2006)

ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO

DECRETO 5 ottobre 2006

Regolamento di organizzazione dell’Istituto superiore per la
prevenzione e la sicurezza del lavoro a livello di strutture e
personale (articolo 13, comma 1, lettera n) del decreto del
Presidente della Repubblica 4 dicembre 2002, n. 303).

IL PRESIDENTE DELL’ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE
E LA SICUREZZA DEL LAVORO
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 4 dicembre 2002,
n. 303, recante il «Regolamento di organizzazione dell’Istituto
superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro – ISPESL, a
norma dell’art. 9 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419»;
Visto in particolare l’art. 13, comma 1, lettera n), del predetto
decreto del Presidente della Repubblica 4 dicembre 2002, n. 303, il
quale prevede che il consiglio di amministrazione disciplini
l’organizzazione dell’Istituto a livello di strutture e personale,
ivi compresa la determinazione degli uffici dirigenziali di cui
all’art. 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Vista la deliberazione n. 9/2006 adottata dal consiglio di
amministrazione in data 2 agosto 2006, con la quale e’ stato
approvato il regolamento concernente l’organizzazione dell’Istituto;
Vista la nota del 21 settembre 2006 con cui il Ministero della
salute – Direzione generale ricerca scientifica e tecnologica –
6/I.4.d.a.7/70-6316/P, ha approvato il predetto regolamento, ai sensi
dell’art. 13, comma 1, lettera n) del decreto del Presidente della
Repubblica 4 dicembre 2002, n. 303;
E m a n a
l’unito regolamento recante l’organizzazione dell’Istituto superiore
per la prevenzione e la sicurezza del lavoro a livello di strutture e
del personale.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 5 ottobre 2006
Il presidente: Moccaldi

Allegato
REGOLAMENTO CONCERNENTE L’ORGANIZZAZIONE DELL’ISTITUTO SUPERIORE PER
LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO E LA DISCIPLINA DEL
RAPPORTO DI LAVORO DEI DIPENDENTI
Approvato dal consiglio di amministrazione con delibera n. 2/2006
del 16 febbraio 2006 e con delibera n. 9/2006 del 2 agosto 2006
Parte I
PRINCIPI GENERALI
E QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO
Art. 1.
Oggetto del regolamento
1. Il presente regolamento disciplina l’organizzazione delle
strutture e il rapporto di lavoro dei dipendenti dell’Istituto
superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro – ISPESL, con
sede legale in Roma, via Urbana n. 167, al fine di sviluppare le
attivita’ di cui all’art. 2 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 303/2002.
Art. 2.
Principi generali
1. Il presente regolamento e’ adottato nel rispetto della
normativa generale sulla organizzazione e l’ordinamento del lavoro
delle amministrazioni pubbliche e si uniforma ai seguenti principi:
a) rispetto della distinzione tra responsabilita’ di
programmazione, indirizzo e controllo degli organi di direzione
politico-amministrativa, e responsabilita’ gestionali della
dirigenza;
b) ottimizzazione di prestazioni e servizi all’utente;
c) valorizzazione delle risorse umane;
d) potenziamento della responsabilita’ e dell’autonomia
nell’esercizio delle funzioni di direzione delle strutture interne;
e) perseguimento degli obiettivi di efficienza, efficacia ed
economicita’ dell’azione amministrativa;
f) innovazione e competitivita’, anche in vista di sinergie con
altre pubbliche amministrazioni;
g) garanzia di legalita’, imparzialita’, trasparenza e
pubblicita’ degli atti e delle procedure;
h) garanzia di controllo dei risultati delle attivita’
amministrativa, tecnica, scientifica e di servizio;
i) rispondenza dell’azione amministrativa al pubblico
interesse;
j) garanzia della liberta’ di ricerca di ricercatori e
tecnologi;
k) articolazione e distinzione delle strutture di linea e di
diretta collaborazione per funzioni omogenee all’interno delle tre
aree: tecnico-scientifica, processi organizzativi e
amministrativocontabile;
l) tutela della liberta’ e dell’attivita’ sindacale nelle forme
previste dalle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, alla legge 20 maggio 1970, n. 300 e successive
modificazioni, e dai contratti collettivi nazionali di lavoro.
Art. 3.
Obiettivi dell’organizzazione
1. L’ISPESL organizza le proprie strutture al fine di realizzare
un assetto funzionale all’attuazione dei programmi definiti dagli
organi di indirizzo politico-amministrativo o fissati da norme di
legge o di regolamento; obiettivi prioritari di tali programmi sono:
a) valorizzare le funzioni di pianificazione, programmazione,
coordinamento, indirizzo e controllo;
b) incrementare l’efficacia, l’efficienza della ricerca
nazionale e internazionale, la qualita’ dei servizi erogati dall’ente
e la sua capacita’ di rispondere alle esigenze degli utenti, in
particolare le piccole e medie imprese;
c) conciliare gli orari di servizio, di lavoro e di apertura al
pubblico con le esigenze dell’utenza e con gli orari delle altre
pubbliche amministrazioni dell’Unione europea;
d) responsabilizzare il personale al risultato dell’attivita’
lavorativa, attraverso il suo coinvolgimento, motivazione e
aggiornamento;
e) ampliare per il tramite della formazione continua, il
patrimonio di conoscenze e competenze dell’organizzazione;
f) sviluppare i sistemi informativi e informatici;
g) valutare la qualita’ delle prestazioni, la soddisfazione
dell’utenza, interna ed esterna, il benessere nei luoghi di lavoro,
con un idoneo sistema di controlli;
h) promuovere le attivita’ dell’ente, attivando un sistema di
informazione e comunicazione, interna ed esterna;
i) rendere le strutture scientifiche centrali e periferiche
flessibili nell’articolazione ed organizzazione.
Art. 4.
Incompatibilita’
1. Si applicano le disposizioni di cui all’art. 53 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modifiche.
2. Gli incarichi di direzione delle strutture previste nel
presente regolamento sono incompatibili con quella di membro e
appartenente agli organi collegiali dell’Istituto.
Art. 5.
Quadro normativo di riferimento
1. Il quadro normativo di riferimento e’ costituito dal decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modifiche, dal decreto
legislativo 29 ottobre 1999, n. 419, dal decreto del Presidente della
Repubblica 4 dicembre 2002, n. 303, dai contratti collettivi
nazionali di lavoro di comparto e dalle leggi sul rapporto di lavoro
subordinato nell’impresa.
2. Ove specifiche disposizioni di legge vigenti regolino alcuni
particolari istituti giuridici connessi al rapporto di lavoro del
personale dipendente delle pubbliche amministrazioni, le predette
disposizioni trovano applicazione anche per il personale
dell’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro.
Parte II
ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO
Art. 6.
Articolazione generale
1. La struttura organizzativa e funzionale dell’ISPESL e’
costituita da:
2. Organi statutari:
a) presidente;
b) consiglio di amministrazione;
c) direttore generale;
d) comitato scientifico;
e) collegio dei revisori.
3. Uffici di diretta collaborazione con gli organi statutari.
4. Strutture centrali:
a) dipartimenti tecnico-scientifici;
b) dipartimento processi organizzativi;
c) dipartimento del bilancio, del personale e degli affari
generali.
5. Strutture territoriali:
a) centri di ricerca;
b) agenzie territoriali.
Art. 7.
Aree funzionali
1. Le strutture interne dell’Istituto sono articolate e distinte
in tre aree tipologiche:
a) tecnico-scientifica;
b) processi organizzativi;
c) amministrativo-contabile.
Titolo I
Capo I
Organi statutari
Art. 8.
Presidente
1. Il presidente, scelto tra personalita’ appartenenti alla
comunita’ scientifica, dotato di alta, riconosciuta e documentata
professionalita’ tecnico-scientifica nelle materie di competenza
dell’Istituto, e’ nominato con decreto del Presidente della
Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su
proposta del Ministro della salute.
2. Il presidente dura in carica cinque anni e puo’ essere
confermato una sola volta.
3. Il presidente ha la rappresentanza legale dell’ente, convoca e
presiede il consiglio di amministrazione, il comitato scientifico e
ne stabilisce l’ordine del giorno.
4. Il presidente inoltre:
a) sovrintende all’andamento dell’Istituto e vig…

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