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ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO – DECRETO 10 Aprile 2007

ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO - DECRETO 10 Aprile 2007 - Regolamento che disciplina le modalita' per l'acquisto di beni, servizi e forniture dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, ai sensi dell'articolo 13, comma 1, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 4 dicembre 2002, n. 303. (GU n. 114 del 18-5-2007 )

ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO

DECRETO 10 Aprile 2007

Regolamento che disciplina le modalita’ per l’acquisto di beni,
servizi e forniture dell’Istituto superiore per la prevenzione e la
sicurezza del lavoro, ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera b),
del decreto del Presidente della Repubblica 4 dicembre 2002, n. 303.

IL PRESIDENTE

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 4 dicembre 2002,
n. 303 recante il “Regolamento di organizzazione dell’Istituto
superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro – ISPESL, a
norma dell’art. 9 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419”;
Visto in particolare l’art. 13, comma 1, lettera b), del predetto
decreto del Presidente della Repubblica 4 dicembre 2002, n. 303 il
quale prevede che il Consiglio di amministrazione disciplini le
modalita’ per l’acquisto di beni, servizi e forniture dell’Istituto;
Vista la deliberazione n. 1/2006 adottata dal Consiglio di
amministrazione in data 10 febbraio 2006, con la quale e’ stato
approvato il regolamento concernente le modalita’ per l’acquisto di
beni, servizi e forniture dell’Istituto;
Vista la nota del 19 febbraio 2007 con cui il Ministero della
salute – Direzione generale ricerca scientifica e tecnologica –
6/1.4.d.a.7/70-1132/P ha approvato il predetto regolamento, ai sensi
dell’art. 13, comma 1, lettera b), del decreto del Presidente della
Repubblica 4 dicembre 2002, n. 303;
Emana

l’unito regolamento recante le modalita’ per l’acquisto di beni,
servizi e forniture dell’Istituto superiore per la prevenzione e la
sicurezza del lavoro.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 10 aprile 2007
Il presidente: Moccaldi

Allegato
(alla delibera n. 1/2006 assunta dal consiglio di amministrazione
in data 10 febbraio 2006)

REGOLAMENTO CONCERNENTE LE MODALITA’ PER L’ACQUISTO DI BENI, SERVIZI
O FORNITURE

ATTIVITA’ CONTRATTUALE

Capo I
Disposizioni generali

Art. 1.
Normativa applicabile

1. L’attivita’ contrattuale dell’Istituto, oltre che dalle norme
del presente regolamento, e’ disciplinata nei casi e nei limiti di
valore prestabiliti dalle norme dell’Unione europea e di quella
nazionale vigente in materia.

Art. 2.
Norme generali sull’attivita’ contrattuale

1. Il direttore generale, entro il 31 ottobre, predispone il
programma triennale dei lavori, dei beni e servizi da aggiornarsi
annualmente sulla base delle linee di indirizzo fissate dal consiglio
di amministrazione in sede di approvazione del bilancio.
2. L’indizione delle procedure concorsuali che superino la soglia
comunitaria e’ approvata dal direttore generale il quale puo’
stabilire, con propri atti di indirizzo, che per alcuni contratti
inferiori a tale soglia sia ugualmente applicata la disciplina
comunitaria.
3. Per le procedure concorsuali che superino la soglia
comunitaria rientrano nelle attribuzioni del direttore generale la
determinazione a contrattare, la scelta della forma di
contrattazione, l’espletamento dell’eventuale gara per la scelta del
contraente, la determinazione delle clausole del contratto e la
nomina del responsabile del procedimento.
4. Al di sotto della soglia comunitaria rientrano nelle
attribuzioni del titolare del centro di responsabilita’ la
determinazione a contrattare, la scelta della forma di
contrattazione, l’espletamento dell’eventuale gara per la scelta del
contraente, la determinazione delle clausole del contratto e la
nomina del responsabile del procedimento.
5. Quando la natura e l’oggetto della spesa presentino un
notevole grado di complessita’, anche di natura tecnica, il direttore
generale puo’ costituire, con provvedimento motivato, una apposita
commissione consultiva formata da personale dell’Istituto.
6. Al fine del contenimento dei costi e di evitare duplicazioni
di strutture la gestione di talune spese a carattere strumentale,
comuni a piu’ centri di responsabilita’, puo’ essere annualmente
affidata dal direttore generale ad un unico centro di
responsabilita’.
7. Per l’uso e l’acquisto di beni e servizi relativi a sistemi
informativi automatizzati vengono seguite le procedure previste dalla
pertinente normativa comunitaria e da quella nazionale
8. Su proposta dei titolari dei centri di responsabilita’ il
direttore generale approva gli schemi di contratto tipo e i relativi
capitolati tipo.
9. Il direttore generale, in applicazione del decreto del
Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 573, cura la
pubblicazione degli avvisi di aggiudicazione e dei bandi di gara
indicativi con i quali si comunicano, entro quarantacinque giorni
dall’inizio dell’esercizio finanziario, il totale delle forniture,
per settori di prodotti, che si intendono aggiudicare nei dodici mesi
successivi.
10. E’ vietato l’artificioso frazionamento degli appalti allo
scopo di sottrarli all’applicazione della normativa comunitaria e
nazionale vigente in materia.

Art. 3.
Responsabile del procedimento

1. Con provvedimento del direttore generale o del titolare del
centro di responsabilita’ competente si procede alla nomina del
responsabile del procedimento ai sensi degli articoli 4, 5 e 6 della
legge 7 agosto 1990, n. 241.
2. Il responsabile sovrintende al corretto svolgimento delle
varie fasi del procedimento, dell’eventuale pubblicazione del bando
di gara, alla scelta del contraente, alla conclusione del contratto,
all’esecuzione dello stesso fino al collaudo.
3. Quando la natura e l’oggetto della spesa presentino un
notevole grado di complessita’ anche di natura tecnica il direttore
generale o il titolare del centro di responsabilita’ puo’ costituire
con provvedimento motivato apposita commissione consultiva presieduta
da un dirigente e costituita da personale in servizio nell’Istituto.

Art. 4.
Locazioni immobiliari

1. Per le locazioni di immobili, si applica la disciplina vigente
in materia per le amministrazioni dello Stato.

Art. 5.
Contratto di leasing

1. Il ricorso al contratto di leasing e’ consentito quando ne e’
dimostrata la convenienza economica rispetto alle altre tipologie di
contratto o quando sussiste la necessita’ e l’urgenza, in carenza di
disponibilita’ finanziarie in conto capitale, di disporre di
strumenti indispensabili per il conseguimento dei fini istituzionali.
Tali circostanze devono risultare dalla relazione del titolare del
centro di responsabilita’ competente, previo parere della Commissione
di cui all’art. 3.
2. I canoni di leasing sono imputati ai pertinenti capitoli di
parte corrente del bilancio finanziario; l’importo dell’eventuale
riscatto del bene, oggetto del contratto, e’ a carico del competente
capitolo di spesa in conto capitale.

Art. 6.
Comodato

1. Il contratto di comodato e’ consentito per un tempo definito e
solo nel caso in cui l’oggetto sia un bene materiale ritenuto utile
per il conseguimento dei fini istituzionali dell’Istituto, fermo
restando l’accertamento della convenienza economica. Tali circostanze
devono risultare dalla relazione del titolare del centro di
responsabilita’ competente.
2. I beni ricevuti in comodato sono riportati in una sezione
speciale dei conti d’ordine dello stato patrimoniale e sono iscritti
ai prezzi di mercato.

Art. 7.
Acquisto di beni, fornitura di servizi e lavori pubblici

1. Per gli appalti di lavori pubblici si applicano le
disposizioni contenute nella legge 11 febbraio 1994, n. 109, e
successive modificazioni, nonche’ nel relativo regolamento di
attuazione approvato con decreto del Presidente della Repubblica
21 dicembre 1999, n. 554, e successive modificazioni.
2. Per gli acquisti di beni e servizi l’ISPESL puo’ utilizzare le
convenzioni quadro definite dalla CONSIP S.p.a., secondo quanto
previsto dall’art. 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 e
successive modificazioni, ovvero ne utilizza i parametri di
prezzo/qualita’, come limiti massimi, per l’acquisto di beni e
servizi comparabili, oggetto delle stesse convenzioni. La
stipulazione di un contratto in violazione del presente comma e’
causa di responsabilita’ amministrativa; ai fini della determinazione
del danno erariale si tiene anche conto della differenza tra il
prezzo previsto nelle convenzioni e quello indicato nel contratto.

Art. 8.
Mercato elettronico

1. L’Istituto per gli acquisti di beni e servizi sotto soglia
comunitaria puo’ far ricorso al mercato elettronico della pubblica
amministrazione di cui all’art. 11 del regolamento di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 4 aprile 2002, n. 101.

Capo II

[Continua nel file zip allegato]

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