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ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO – REGOLAMENTO 20 ottobre 2006

ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO - REGOLAMENTO 20 ottobre 2006 - Procedura di applicazione delle sanzioni disciplinari nei confronti degli intermediari assicurativi e dei periti assicurativi e le norme di funzionamento del collegio di garanzia, di cui al titolo XVIII (sanzioni e procedimenti sanzionatori), capo VIII (destinatari delle sanzioni disciplinari e procedimento) del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 - codice delle assicurazioni private. (Regolamento n. 6). (GU n. 254 del 31-10-2006)

ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE
COLLETTIVO

REGOLAMENTO 20 ottobre 2006
Procedura di applicazione delle sanzioni disciplinari nei confronti
degli intermediari assicurativi e dei periti assicurativi e le norme
di funzionamento del collegio di garanzia, di cui al titolo XVIII
(sanzioni e procedimenti sanzionatori), capo VIII (destinatari delle
sanzioni disciplinari e procedimento) del decreto legislativo
7 settembre 2005, n. 209 – codice delle assicurazioni private.
(Regolamento n. 6).

L’ISTITUTO PER LA VIGILANZA
SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE
E DI INTERESSE COLLETTIVO
Vista la legge 12 agosto 1982, n. 576 e successive modificazioni ed
integrazioni, concernente la riforma della vigilanza sulle
assicurazioni;
Vista la deliberazione del Consiglio, assunta in data 21 luglio
1999, con la quale e’ stato istituito il Collegio di garanzia per la
disciplina degli albi degli agenti di assicurazione, dei mediatori di
assicurazione e di riassicurazione e del ruolo dei periti
assicurativi;
Visto il provvedimento ISVAP n. 1338 G. dell’11 novembre 1999, come
modificato dal provvedimento ISVAP del 1° settembre 2000, n. 1674,
recante norme di organizzazione e funzionamento del Collegio di
garanzia per la disciplina degli albi degli agenti di assicurazione,
dei mediatori di assicurazione e di riassicurazione e del ruolo dei
periti assicurativi;
Visto il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, approvativo
del codice delle assicurazioni private ed, in particolare, l’art. 331
che disciplina la procedura di applicazione delle sanzioni
disciplinari;
Visto il regolamento ISVAP n. 2 del 9 maggio 2006, e successive
modifiche ed integrazioni, di attuazione degli articoli 2 e 4 della
legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente la determinazione dei
termini di conclusione e delle unita’ organizzative responsabili dei
procedimenti;
Visto il regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006 concernente la
disciplina dell’attivita’ di intermediazione assicurativa e
riassicurativa di cui al titolo IX e di cui all’art. 183 del codice
delle assicurazioni private;
Ritenuta la necessita’ di disciplinare il funzionamento del
Collegio di garanzia sui procedimenti disciplinari alla luce della
nuova normativa introdotta dal codice delle assicurazioni private;
Vista la delibera assunta alla riunione del Consiglio del
19 ottobre 2006 con la quale e’ stato approvato il presente
regolamento;

A d o t t a
il seguente regolamento:

Art. 1.
Definizioni
1. Nel presente regolamento si intendono per:
a) «Collegio»: il Collegio di garanzia sui procedimenti
disciplinari previsto dall’art. 331 del decreto legislativo
7 settembre 2005, n. 209;
b) «decreto»: il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209,
approvativo del codice delle assicurazioni private;
c) «funzionario responsabile»: il funzionario della Sezione
consulenza legale dell’ISVAP responsabile dell’istruttoria del
procedimento disciplinare ai sensi del regolamento ISVAP n. 2 del
9 maggio 2006, di attuazione degli articoli 2 e 4 della legge
7 agosto 1990, n. 241;
d) «imprese»: le imprese di assicurazione o di riassicurazione
autorizzate, di cui all’art. 1 del decreto legislativo 7 settembre
2005, n. 209;
e) «intermediari»: le persone fisiche o le societa’, iscritte nel
registro unico elettronico degli intermediari assicurativi e
riassicurativi di cui all’art. 109 del decreto legislativo
7 settembre 2005, n. 209, che svolgono a titolo oneroso l’attivita’
di intermediazione assicurativa o riassicurativa;
f) «ISVAP o Autorita»: l’Istituto per la vigilanza sulle
assicurazioni private e di interesse collettivo;
g) «periti assicurativi»: i soggetti iscritti nel ruolo di cui
all’art. 157 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, che
svolgono l’attivita’ professionale di accertamento e stima dei danni
alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dall’incendio dei
veicoli a motore e dei natanti, nonche’, fino all’istituzione del
ruolo previsto dal predetto articolo, i soggetti iscritti nel ruolo
nazionale dei periti assicurativi di cui alla legge 17 febbraio 1992,
n. 166;
h) «registro»: il registro unico elettronico degli intermediari
assicurativi e riassicurativi di cui all’art. 109 del decreto
legislativo 7 settembre 2005, n. 209;
i) «Sezione del Collegio»: una delle articolazioni del Collegio
di garanzia sui procedimenti disciplinari ai sensi dell’art. 331 del
decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209.

Art. 2.
Ambito di applicazione
1. Il presente regolamento disciplina il funzionamento e
l’articolazione del Collegio di garanzia sui procedimenti
disciplinari, regola la ripartizione delle funzioni istruttorie e
deliberative e stabilisce le norme di svolgimento della procedura,
nel rispetto del principio del giusto procedimento e del diritto di
difesa dell’interessato, in materia di illeciti disciplinari previsti
dal decreto e dai regolamenti attuativi che siano commessi da
intermediari e periti assicurativi.

Art. 3.
Istruttoria e avvio del procedimento
1. L’istruttoria dei procedimenti disciplinari e’ curata dalla
Sezione consulenza legale nell’ambito della Direzione coordinamento
giuridico ed e’ affidata ad un funzionario che assume la
responsabilita’ del procedimento.
2. Il funzionario responsabile istruisce il procedimento sulla base
degli atti e della documentazione inviati dagli altri Servizi
dell’Autorita’ inerenti alla ricorrenza di possibili illeciti
disciplinari. Se necessario richiede, direttamente o attraverso il
Servizio che effettua la segnalazione, atti e documenti alle imprese
di assicurazione mandanti ed ai soggetti nei confronti dei quali si
svolge l’istruttoria.
3. L’istruttoria si conclude entro il termine di novanta giorni dal
ricevimento degli atti di cui al comma 2; il termine puo’ essere
interrotto una sola volta per la richiesta degli atti e dei documenti
di cui al comma 2.
4. Il funzionario responsabile del procedimento disciplinare, a
conclusione dell’istruttoria, propone al responsabile della Direzione
coordinamento giuridico, previa valutazione del dirigente competente
nell’ambito della Direzione:
a) la chiusura dell’istruttoria per insussistenza della
violazione o improcedibilita’ dell’azione disciplinare;
b) l’avvio del procedimento disciplinare mediante la
contestazione all’interessato degli addebiti.
5. Il responsabile della Direzione, a seguito della proposta di cui
al comma 4, con atto formale dispone, entro il termine di cui al
comma 3, la chiusura dell’istruttoria o l’avvio del procedimento
nelle forme previste dai commi 6 e 7.
6. L’avvio del procedimento avviene con la contestazione degli
addebiti all’interessato a mezzo lettera raccomandata con avviso di
ricevimento entro centoventi giorni, ovvero entro centottanta giorni
per i soggetti residenti all’estero, dalla conclusione
dell’istruttoria e contiene l’indicazione dei diritti
dell’interessato di cui all’art. 4.
7. Nel caso in cui l’attivita’ di intermediazione venga esercitata
in forma societaria, la contestazione degli addebiti deve essere
comunicata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento anche alla
societa’, accompagnata dall’avvertenza delle possibili conseguenze in
capo ad essa, nell’eventualita’ che ricorrano le condizioni previste
dall’art. 330, comma 2 del decreto, e dall’invito a partecipare al
procedimento, con gli stessi diritti di difesa riconosciuti ai sensi
dell’art. 4.
8. Nei medesimi termini viene data notizia dell’avvio del
procedimento anche alle imprese con le quali l’intermediario ha in
corso, o ha avuto, incarichi o collaborazioni.

Art. 4.
Diritti dell’interessato
1. L’interessato e la societa’ di cui all’art. 3, comma 7, hanno
facolta’ di:
a) accedere agli atti del fascicolo e di estrarne copia;
b) depositare scritti, memorie difensive e documenti probatori;
c) proporre reclamo avverso la contestazione degli addebiti e
chiedere l’audizione dinanzi al Collegio.
2. Il termine per esercitare tali diritti e’ di sessanta giorni
dalla notifica della contestazione, ai sensi dell’art. 331 del
decreto.
3. L’accesso agli atti del fascicolo del procedimento disciplinare
avviene con le modalita’ previste dai provvedimenti ISVAP n. 39 e n.
40 del 1995.

Art. 5.
Composizione del Collegio di garanzia
1. Il Collegio e’ istituito presso l’ISVAP ed e’ composto dal
presidente, magistrato con qualifica non inferiore a quella di
consigliere della Corte di cassazione o equiparato, anche a riposo,
ovvero da un docente universitario di ruolo, e da due componenti
esperti in materia assicurativa nominati ai sensi dell’art. 331,
comma 3, del decreto.
2. Al fine di garantire l’efficienza e la tempestivita’ nella
definizione dei procedimenti disciplinari, l’ISVAP puo’ disporre, con
proprio provvedimento, l’articolazione del Collegio al massimo in tre
Sezioni con incremento, fino ad un massimo di 9 del numero
complessivo dei suoi componen…

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