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ENAV S.P.A. - COMUNICATO - Comunicazione delle condizioni di applicazione del Sistema dei canoni di rotta e condizioni di pagamento, applicabili dal 12 settembre 2002. (GU n. 300 del 27-12-2005)

ENAV S.P.A.

COMUNICATO

Comunicazione delle condizioni di applicazione del Sistema dei canoni
di rotta e condizioni di pagamento, applicabili dal 12 settembre
2002.

A seguito dell’adesione della Repubblica italiana alla
Convenzione internazionale di cooperazione per la sicurezza alla
navigazione aerea (EUROCONTROL) ed al relativo accordo multilaterale
per i canoni di rotta, autorizzata con legge 20 dicembre 1995, n.
575, si comunicano di seguito le condizioni di applicazione e di
pagamento delle tariffe per i servizi forniti al traffico aereo in
rotta in vigore dal 1° gennaio 2006, stabilite dall’Ufficio centrale
dei canoni di rotta (CRCO) dell’organizzazione EUROCONTROL, secondo
le procedure internazionalmente definite.
Il testo integrale delle istruzioni per gli utenti e’ disponibile
presso la sede centrale dell’ENAV S.p.a., via Salaria n. 716 – 00138
Roma.
ORGANIZZAZIONE EUROPEA PER LA SICUREZZA DELLA NAVIGAZIONE AEREA –
EUROCONTROL

Condizioni di applicazione del sistema dei canoni di rotta e
condizioni di pagamento

Testo approvato dalla Commissione allargata ed entrato in vigore il
12 settembre 2002

Stampato nel 2002

(Questa versione annulla e sostituisce il doc. n. 02.60.02 di gennaio
2002

CONDIZIONI DI APPLICAZIONE DEL SISTEMA DEI CANONI DI ROTTA

Art. 1.
1. Viene percepito un canone per ciascun volo effettuato da un
aeromobile secondo le regole del volo strumentale (volo IFR), in
conformita’ con le procedure formulate in applicazione degli standard
e delle pratiche raccomandate dall’Organizzazione dell’aviazione
civile internazionale, nello spazio aereo delle regioni di
informazione di volo di competenza degli Stati contraenti, come
elencate nell’allegato 1. Inoltre, nelle regioni di informazione di
volo di propria competenza, uno Stato contraente puo’ decidere che
venga percepito un canone per qualsiasi volo effettuato secondo le
regole del volo a vista (volo VFR). I voli effettuati in parte
secondo le regole del volo a vista ed in parte secondo le regole del
volo strumentale (voli misti VFR/IFR) nelle regioni di informazione
di volo di competenza di un determinato Stato contraente sono
soggetti, per l’intera distanza percorsa all’interno delle menzionate
regioni di informazione di volo, al canone percepito in detto Stato
per i voli IFR.
2. Il canone costituisce la remunerazione dei costi sostenuti
dagli Stati contraenti in relazione alle installazioni ed ai servizi
di navigazione aerea in rotta, all’esercizio del Sistema dei canoni
di rotta, oltre che dei costi sostenuti da EUROCONTROL per la
gestione del sistema.
3. I canoni generati nello spazio aereo delle regioni di
informazione di volo di competenza di uno Stato contraente possono
essere soggetti all’imposta sul valore aggiunto (IVA). EUROCONTROL
puo’, in tal caso, percepire l’imposta menzionata alle condizioni e
secondo le modalita’ convenute con lo Stato in questione.
4. La persona cui il canone e’ imputato e’ l’operatore
dell’aeromobile al momento in cui il volo ha avuto luogo. Nel caso
l’identita’ dell’operatore non fosse conosciuta, e’ considerato come
tale il proprietario dell’aeromobile, fintanto che questi non abbia
dimostrato chi sia l’operatore.

Art. 2.
Per ogni volo che accede allo spazio aereo delle regioni di
informazione di volo di competenza di piu’ Stati contraenti viene
percepito un unico canone (R), pari alla somma dei canoni generati
dal volo stesso nello spazio aereo delle regioni di informazione di
volo di competenza di ciascuno Stato contraente:

R = Sigma r(i)
———
n

Il canone individuale (r i) per i voli all’interno dello spazio
aereo di competenza di uno Stato contraente e’ calcolato in
conformita’ con le disposizioni dell’art. 3.

Art. 3.
Il canone per un volo che ha luogo nello spazio aereo delle
regioni di informazione di volo di competenza di un determinato Stato
contraente (i) e’ calcolato secondo la formula:

r = t x N
i i i

nella quale (r i) e’ il canone, (t i) e’ il coefficiente unitario di
tariffazione e (N i) e’ il numero di unita’ di servizio
corrispondenti a tale volo. I coefficienti unitari possono, se del
caso, essere fissati separatamente per i voli VFR ed IFR.

Art. 4.
Per un dato volo, il numero di unita’ di servizio designato da
\rm (N i) e citato nel precedente articolo viene ottenuto per mezzo
della formula seguente:

N i = d x p
i i

laddove (d i) e’ il coefficiente di distanza corrispondente allo
spazio aereo delle regioni di informazione di volo di competenza
dello Stato contraente (i) e (p) e’ il coefficiente di peso
dell’aeromobile interessato.

Art. 5.
1. Il coefficiente di distanza (d i) e’ ottenuto dividendo per
cento (100) il numero che rappresenta la distanza ortodromica
espressa in chilometri fra:
l’aerodromo di partenza situato all’interno dello spazio aereo
delle regioni di informazione di volo di competenza dello Stato
contraente (i) ovvero il punto di ingresso entro detto spazio,
e
l’aerodromo di prima destinazione situato all’interno dello
spazio aereo menzionato, ovvero il punto di uscita da detto spazio.
I punti di ingresso e di uscita sono costituiti dai punti in cui
la rotta riportata sul piano di volo attraversa i limiti laterali del
detto spazio aereo. Il piano di volo tiene conto di tutti i
cambiamenti apportati dall’operatore al piano di volo inizialmente
depositato cosi’ come di tutti i cambiamenti approvati dall’operatore
conseguenti all’applicazione di misure di gestione dei flussi di
traffico aereo.
2. Tuttavia, per i voli che terminano nell’aerodromo di partenza
dell’aeromobile e nel corso dei quali non ha avuto luogo alcun
atterraggio intermedio (voli circolari), e per i quali il punto piu’
distante dall’aerodromo si trova in una regione di informazione di
volo dello Stato contraente (i), il coefficiente di distanza (d i) e’
ottenuto dividendo per cento (100) il numero che rappresenta la
distanza ortodromica espressa in chilometri fra:
l’aerodromo situato all’interno dello spazio aereo delle
regioni di informazione di volo di competenza dello Stato contraente
(i) ovvero il punto di ingresso entro detto spazio,
e
il punto piu’ distante dall’aerodromo piu’ il numero che
rappresenta la distanza ortodromica espressa in chilometri fra:
il punto piu’ distante dall’aerodromo,
e
l’aerodromo situato all’interno dello spazio aereo menzionato,
ovvero il punto di uscita da detto spazio.
3. La distanza da prendere in considerazione verra’ determinata
sottraendo venti (20) chilometri per ogni decollo e per ogni
atterraggio effettuato sul territorio di uno Stato contraente.

Art. 6.
1. Il coefficiente di peso e’ pari alla radice quadrata del
quoziente che si ottiene dividendo per cinquanta (50) il numero delle
tonnellate metriche del peso massimo certificato al decollo
dell’aeromobile, quale appare sul certificato di navigabilita’, sul
manuale di volo o su qualche altro documento ufficiale, come segue:

p= Radice di peso max. x al decollo
——————————–
50

Quando il peso massimo certificato al decollo dell’aeromobile non
e’ noto agli organismi responsabili della riscossione dei canoni, il
coefficiente di peso viene stabilito sulla base del peso
dell’aeromobile piu’ pesante e dello stesso tipo di cui sia nota
l’esistenza.
2. Quando per uno stesso aeromobile esistono piu’ pesi massimi
certificati al decollo, il fattore peso e’ stabilito in base al piu’
elevato peso massimo al decollo autorizzato per tale aeromobile dal
suo Stato d’immatricolazione.
3. Quando, tuttavia, un operatore ha dichiarato agli organismi
responsabili della riscossione dei canoni di disporre di piu’
aeromobili corrispondenti a diverse versioni dello stesso tipo, il
coefficiente di peso per ciascun aeromobile di tale tipo utilizzato
dall’operatore in questione viene determinato sulla base della media
dei pesi massimi al decollo di tutti i suoi aeromobili dello stesso
tipo. Il calcolo di tale coefficiente, per tipo di aeromobile e per
operatore, viene effettuato almeno una volta all’anno.
4. Per il calcolo del canone, il coefficiente di peso e’ espresso
da un numero a due decimali.

Art. 7.
1. Il coefficiente unitario di tariffazione e’ stabilito in euro.
2. Salvo decisione contraria di uno Stato contraente, il
coefficiente unitario di tariffazione viene ricalcolato mensilmente
applicando il tasso di cambio medio mensile tra l’euro e la moneta
nazionale per il mese precedente a quello nel corso del quale ha
avuto luogo il volo. Il tasso di cambio applicato e’ la media mensile
dei «tassi incrociati alla chiusura», calcolato da Reuters sulla base
del tasso BID giornaliero.

Art. 8.
1. Sono esentati dal pagamento del canone i seguenti voli:
a) voli misti VFR/IFR, solamente nello spazio aereo delle
regioni di informazione di volo di competenza d…

[Continua nel file zip allegato]

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