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DECRETO LEGISLATIVO 3 settembre 2003, n.257: Riordino della disciplina dell’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente

DECRETO LEGISLATIVO 3 settembre 2003, n.257: Riordino della disciplina dell'Ente per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente - ENEA, a norma dell'articolo 1 della legge 6 luglio 2002, n. 137. (GU n. 213 del 13-9-2003)

DECRETO LEGISLATIVO 3 settembre 2003, n.257

Riordino della disciplina dell’Ente per le nuove tecnologie,
l’energia e l’ambiente – ENEA, a norma dell’articolo 1 della legge
6 luglio 2002, n. 137.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, recante
modifiche al Titolo V della Parte seconda della Costituzione;
Vista la legge 6 luglio 2002, n. 137, recante delega per la riforma
dell’organizzazione del Governo e della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, ed in particolare l’articolo 1, commi 1, 2 e 3;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, recante delega al Governo per
il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali,
per la riforma della pubblica amministrazione e per la
semplificazione amministrativa, ed in particolare gli articoli 11,
comma 1, lettere a), b), c) e d), 12, 14, 17 e 18;
Visto l’articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante
disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante
riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11
della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, recante
disposizioni per il coordinamento, la programmazione e la valutazione
della politica nazionale relativa alla ricerca scientifica e
tecnologica, a norma dell’articolo 11, comma 1, lettera d), della
legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto legislativo 30 gennaio 1999, n. 36, recante
riordino dell’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente –
ENEA;
Viste le linee guida per la politica scientifica e tecnologica del
Governo, emanate il 13 marzo 2002;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 4 aprile 2003;
Acquisito il parere della Commissione parlamentare di cui
all’articolo 5 della citata legge n. 59 del 1997;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 31 luglio 2003;
Sulla proposta del Ministro delle attivita’ produttive, di concerto
con il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca,
con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, con il
Ministro per la funzione pubblica e con il Ministro dell’economia e
delle finanze;

E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Oggetto

1. Il presente decreto legislativo, in attuazione della delega
conferita dall’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 6 luglio 2002, n.
137, provvede al riordino della disciplina dell’Ente per le nuove
tecnologie, l’energia e l’ambiente, di seguito denominato: «ENEA»,
secondo criteri di semplificazione, efficienza ed economicita’ nella
conduzione dei compiti e delle funzioni attribuite.

Avvertenza:
Le note qui pubblicate sono state redatte
dall’amministrazione competente per materia ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio.
Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti
legislativi qui trascritti.

Note alle premesse:
– Il testo dell’art. 76 della Costituzione e’ il
seguente:
«Art. 76. L’esercizio della funzione legislativa non
puo’ essere delegato al Governo se non con determinazione
di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo
limitato e per oggetti definiti».
– Il testo dell’art. 87 della Costituzione e’ il
seguente:
«Art. 87. Il Presidente della Repubblica e’ il Capo
dello Stato e rappresenta l’unita’ nazionale.
Puo’ inviare messaggi alle Camere.
Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la
prima riunione.
Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di
legge di iniziativa del Governo.
Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla
Costituzione.
Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari
dello Stato.
Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici,
ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra,
l’autorizzazione delle Camere.
Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio
supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo
stato di guerra deliberato dalle Camere.
Presiede il Consiglio superiore della magistratura.
Puo’ concedere grazia e commutare le pene.
Conferisce le onorificenze della Repubblica.».
– La legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3,
recante: «Modifiche al titolo V della parte seconda della
Costituzione», e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
24 ottobre 2001, n. 248.
– Il testo dell’art. 1 della legge 6 luglio 2002, n.
137 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’8 luglio
2002, n. 158), recante: «Delega per la riforma
dell’organizzazione del Governo e della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, nonche’ di enti pubblici» e’ il
seguente:
«Art. 1 (Deleghe di cui all’art. 11 della legge
15 marzo 1997, n. 59). – 1. Il Governo e’ delegato ad
adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge, nel rispetto delle competenze
costituzionali delle regioni e delle province autonome di
Trento e di Bolzano, uno o piu’ decreti legislativi,
correttivi o modificativi di decreti legislativi gia’
emanati, ai sensi dell’art. 11, comma 1, lettere a), b), c)
e d), della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive
modificazioni. Resta fermo quanto previsto dall’art. 28
della legge 28 dicembre 2001, n. 448, come modificato
dall’art. 2 della presente legge.
2. Nell’attuazione della delega di cui al comma 1, il
Governo si attiene ai principi e criteri direttivi indicati
negli articoli 12, 14, 17 e 18 della legge 15 marzo 1997,
n. 59, e successive modificazioni.
3. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono
adottati previo parere della Commissione di cui all’art. 5
della citata legge n. 59 del 1997, da rendere entro trenta
giorni dalla data di trasmissione dei relativi schemi.
Decorso tale termine, i decreti legislativi possono essere
comunque adottati.».
– Il testo dell’art. 11, comma 1, lettere a), b), c) e
d) della 15 marzo 1997, n. 59 (pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale del 17 marzo 1997, n. 63), recante: «Delega al
Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle
regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica
amministrazione e per la semplificazione anuninistrativa»
e’ il seguente:
«Art. 11. – 1. Il Governo e’ delegato ad emanare, entro
il 31 gennaio 1999, uno o piu’ decreti legislativi diretti
a:
a) razionalizzare l’ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei Ministri e dei Ministeri, anche attraverso il
riordino, la soppressione e la fusione di Ministeri,
nonche’ di amministrazioni centrali anche ad ordinamento
autonomo;
b) riordinare gli enti pubblici nazionali operanti in
settori diversi dalla assistenza e previdenza, le
istituzioni di diritto privato e le societa’ per azioni,
controllate direttamente o indirettamente dallo Stato, che
operano, anche all’estero, nella promozione e nel sostegno
pubblico al sistema produttivo nazionale;
c) riordinare e potenziare i meccanismi e gli
strumenti di monitoraggio e di valutazione dei costi, dei
rendimenti e dei risultati dell’attivita’ svolta dalle
amministrazioni pubbliche;
d) riordinare e razionalizzare gli interventi diretti
a promuovere e sostenere il settore della ricerca
scientifica e tecnologica nonche’ gli organismi operanti
nel settore stesso.».
– Il testo dell’art. 14 della legge 23 agosto 1988, n.
400 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre 1988,
n. 214), recante «Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri» e’
il seguente:
«Art. 14 (Decreti legislativi). – 1. I decreti
legislativi adottati …

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