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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 Marzo 2007

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 Marzo 2007 - Costituzione del Tavolo permanente per la semplificazione. (GU n. 120 del 25-5-2007 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 Marzo 2007

Costituzione del Tavolo permanente per la semplificazione.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, e successive
modificazioni;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59;
Vista la legge 8 marzo 1999, n. 50;
Vista la legge 24 novembre 2000, n. 340;
Vista la legge 23 luglio 2003, n. 229;
Vista la legge 28 novembre 2005, n. 246;
Visto l’art. 1, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80;
Visto l’art. 1, commi 22-bis e 22-ter del decreto-legge 18 maggio
2006, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio
2006, n. 233;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
12 settembre 2006 di costituzione del Comitato interministeriale per
l’indirizzo e la guida strategica delle politiche di semplificazione
e di qualita’ della regolazione;
Visto in particolare l’art. 5 del citato decreto, che prevede
l’istituzione del Tavolo permanente per la semplificazione composto
dai rappresentanti delle categorie produttive e delle associazioni di
utenti e consumatori, nonche’ da rappresentanti dei Ministeri, della
conferenza dei presidenti delle regioni, dell’ANCI, dell’UPI e
dell’UNCEM;
Ritenuto di provvedere alla costituzione del Tavolo permanente per
la semplificazione;
Decreta:
Art. 1.
Tavolo permanente per la semplificazione
1. Ai sensi dell’art. 5 del decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri del 12 settembre 2006, di costituzione del Comitato
interministeriale per l’indirizzo e la guida strategica delle
politiche di semplificazione e di qualita’ della regolazione, di
seguito denominato “Comitato”, e’ istituito, presso la Conferenza
Unificata, il Tavolo permanente per la semplificazione, di seguito
denominato “Tavolo”.

Art. 2.
Compiti e funzioni
1. Il “Tavolo” costituisce una sede stabile di consultazione con le
categorie produttive, le associazioni di utenti e consumatori, le
regioni, le province, i comuni e le Comunita’ montane.
2. Il “Tavolo” si articola, oltre che nella sede plenaria, in due
sezioni semplici, rispettivamente per le questioni riguardanti le
regioni e le autonomie locali, e per quelle concernenti le categorie
produttive e le associazioni di consumatori.
3. La sezione per le questioni riguardanti le regioni e le
autonomie locali svolge funzioni di indirizzo, di coordinamento e,
ove necessario, di impulso, nelle politiche della semplificazione,
del riassetto e della qualita’ della regolazione, per quanto attiene
alle regioni ed agli enti locali.
4. La sezione per le questioni concernenti le categorie produttive
e le associazioni di consumatori ha la finalita’ di garantire
un’efficace azione di consultazione e raccordo tra il comitato ed i
soggetti rappresentativi degli interessi della societa’ civile.
5. La sezione di cui al comma 3 viene consultata in merito alle
questioni relative all’attuazione del Titolo V della Costituzione in
materia di semplificazione, al fine di garantire un processo di
semplificazione partecipato, che metta in comune le risorse e le
capacita’ di tutti i soggetti interessati. Essa puo’ essere
incaricata di svolgere funzioni istruttorie per la definizione di
intese e accordi, da sancire in sede di Conferenza Unificata,
relativamente alla semplificazione.

Art. 3.
Presidente e componenti
1. Il “Tavolo” e’ presieduto dal Presidente del Consiglio dei
Ministri – Presidente della Conferenza Unificata – che puo’ delegare
le relative funzioni al Ministro per gli affari regionali e le
autonomie locali. Al “Tavolo” partecipano i componenti del “Comitato”
o i sottosegretari da loro delegati.
2. Il “Tavolo” e’ composto da un rappresentante designato da
ciascuna delle categorie produttive rappresentate nel Consiglio
nazionale dell’economia e del lavoro, da non piu’ di quattro
rappresentanti delle associazioni di utenti e consumatori, designati
dal Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, nonche’ da un
rappresentante del Dipartimento per le riforme e le innovazioni nella
pubblica amministrazione, del Dipartimento per gli affari regionali e
le autonomie locali, del Dipartimento per l’attuazione del programma
di Governo, del Dipartimento per le politiche comunitarie, del
Ministero dell’interno, del Ministero dell’economia e delle finanze,
del Ministero dello sviluppo economico, del Sottosegretario di Stato
alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Segretario del Consiglio
dei Ministri, da sei rappresentanti della Conferenza dei Presidenti
delle regioni, da tre rappresentanti dell’ANCI, da due rappresentanti
dell’UPI, da un rappresentante dell’UNCEM, designati dalla Conferenza
Unificata.
3. Alle riunioni del “Tavolo”, in base agli argomenti da trattare,
possono essere invitati rappresentanti di altri Ministeri, ulteriori
esponenti del sistema delle autonomie, delle categorie produttive e
delle associazioni di consumatori ed utenti, nonche’ i componenti
della Unita’ per la semplificazione, di cui all’art. 22-bis del
decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modificazioni,
dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, ed esperti nelle materie oggetto
discussione.
4. Il “Tavolo” e le Sezioni che lo compongono possono articolarsi
in gruppi di lavoro.
5. Il “Tavolo” e’ convocato dal “Comitato”, ai sensi dell’art. 4,
lettera d) del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
12 settembre 2006, che delega all’occorrenza il Ministro per gli
affari regionali e le autonomie locali, ovvero dal Presidente della
Conferenza Unificata.
6. Fermo restando quanto previsto dall’art. 4 del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 12 settembre 2006 con
riferimento ai compiti dell’Unita’ per la semplificazione, le
funzioni di segreteria del “Tavolo” sono svolte dal Segretario della
Conferenza Unificata, in raccordo con l’Unita’ per la
semplificazione.

Art. 4.
O n e r i
1. Il presente decreto non comporta oneri aggiuntivi a carico del
bilancio dello Stato.
Il presente decreto e’ trasmesso agli organi di controllo e sara’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 8 marzo 2007
Il Presidente: Prodi

Registrato alla Corte dei conti il 2 maggio 2007
Ministeri istituzionali – Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 4, foglio n. 203

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