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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 Marzo 2007

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 Marzo 2007 - Attuazione dell'articolo 10 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, concernente il trasferimento di competenze residue dal Ministero dell'economia e delle finanze all'INPS. (GU n. 121 del 26-5-2007 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 Marzo 2007

Attuazione dell’articolo 10 del decreto-legge 30 settembre 2005, n.
203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n.
248, concernente il trasferimento di competenze residue dal Ministero
dell’economia e delle finanze all’INPS.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 10 febbraio 1962, recante “Nuove disposizioni
relative all’Opera nazionale per i ciechi civili”;
Vista la legge 28 marzo 1968, n. 406, recante “Norme per la
concessione di un’indennita’ di accompagnamento ai ciechi assoluti
assistiti dall’Opera nazionale ciechi civili”;
Vista la legge 26 maggio 1970, n. 381, recante “Aumento del
contributo ordinario dello Stato a favore dell’ente nazionale per la
protezione e l’assistenza ai sordomuti e delle misure dell’assegno di
assistenza ai sordomuti”;
Vista la legge 27 maggio 1970, n. 382, recante”Disposizioni in
materia di assistenza ai ciechi civili”;
Vista la legge 30 marzo 1971, n. 118, recante “Conversione in legge
del decreto-legge 30 gennaio 1971, n. 5, e nuove norme in favore dei
mutilati ed invalidi civili”;
Vista la legge 11 febbraio 1980, n. 18, recante “Indennita’ di
accompagnamento agli invalidi civili totalmente inabili”;
Vista la legge 21 novembre 1988, n. 508, recante “Norme integrative
in materia di assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi
civili ed ai sordomuti”;
Visto il decreto legislativo 23 novembre 1988, n. 509, recante
“Norme per la revisione delle categorie delle minorazioni e malattie
invalidanti, nonche’ dei benefici previsti dalla legislazione vigente
per le medesime categorie, ai sensi dell’art. 2, comma 1, della legge
26 luglio 1988, n. 291”;
Vista la legge 11 ottobre 1990, n. 289, recante “Modifiche alla
disciplina delle indennita’ di accompagnamento di cui alla legge
21 novembre 1988, n. 508, recante norme integrative in materia di
assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi civili ed ai
sordomuti e istituzione di un’indennita’ di frequenza per i minori
invalidi”;
Vista la legge 15 ottobre 1990, n. 295, recante “Modifiche ed
integrazioni all’art. 3 del decreto-legge 30 maggio 1988, n. 173,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 luglio 1988, n. 291, e
successive modificazioni, in materia di revisione delle categorie
delle minorazioni e malattie invalidanti”;
Visto il decreto del Ministro del tesoro n. 387 del 5 agosto 1991,
recante “Norme di coordinamento per l’esecuzione delle disposizioni
contenute nella legge 15 ottobre 1990, n. 295, in materia di
accertamento dell’invalidita’ civile”;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante “Legge quadro per
l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone
handicappate”;
Visto il decreto legislativo 22 aprile 1994, n. 320, recante “Norme
di attuazione dello statuto speciale della regione Valle d’Aosta”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 1994,
n. 698, recante “Norme sul riordinamento dei procedimenti in materia
di riconoscimento delle minorazioni civili e sulla concessione dei
benefici economici”;
Visto l’art. 4 del decreto-legge n. 323 del 20 giugno 1996,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1996, n. 425,
recante “Disposizioni urgenti per il risanamento della finanza
pubblica”;
Visto il decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 157, recante
“Attuazione delle delega conferita dall’art. 3, comma 3, lettera d),
della legge 8 agosto 1995, n. 335, in materia di potenziamento delle
attivita’ di controllo sulle prestazioni previdenziali ed
assistenziali di invalidita’ e inabilita”;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante
“Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge
15 marzo 1997, n. 59”;
Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 448, recante “Misure di finanza
pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo”;
Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68, recante “Norme per il diritto
al lavoro dei disabili”;
Visto l’art. 4 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1996, n. 425,
recante “Disposizioni urgenti per il risanamento della finanza
pubblica”;
Vista la legge 23 dicembre 2000, n. 388, recante “Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”;
Vista la legge 3 aprile 2001, n. 131, recante “Norme a sostegno
delle persone in condizioni di cecita’ parziale”;
Vista la legge 3 aprile 2001, n. 138, recante “Classificazione e
quantificazione delle minorazioni visive e norme in materia di
accertamenti oculistici”;
Vista la legge 28 dicembre 2001, n. 448, recante “Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”;
Visto l’art. 42 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326,
recante “Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la
correzione dell’andamento dei conti pubblici”;
Visto l’art. 10 del decreto-legge 30 settembre 2005 n. 203,
convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248,
recante “Misure di contrasto all’evasione fiscale e disposizioni
urgenti in materia tributaria e finanziaria”;
Visto l’art. 6 del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito,
con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80, recante “Misure
urgenti in materia di organizzazione e funzionamento della pubblica
amministrazione”;
Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative;
Decreta:
Art. 1.
Funzioni trasferite
1. Ai sensi dell’art. 10 del decreto-legge 30 settembre 2005, n.
230, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n.
248, a decorrere dal 1° aprile 2007, l’Istituto nazionale della
previdenza sociale (I.N.P.S.) subentra nell’esercizio delle funzioni
residuate allo Stato in materia di invalidita’ civile, cecita’
civile, sordomutismo, handicap e disabilita’, gia’ di competenza del
Ministero dell’economia e delle finanze. A decorrere dalla medesima
data, l’I.N.P.S. subentra al Ministero dell’economia e delle finanze
nei rapporti giuridici relativi alle funzioni ad esso trasferite.
2. Il trasferimento delle risorse finanziarie, strumentali e di
personale, inerenti alle funzioni di cui al comma 1, avviene secondo
i termini e le modalita’ di cui al presente decreto.

Art. 2.
Personale trasferito
1. Per l’esercizio delle funzioni di cui all’art. 1 comma 1, e’
trasferito all’I.N.P.S. il contingente di personale, appartenente al
ruolo unico del Ministero dell’economia e delle finanze ed in
servizio presso le Commissioni mediche di verifica, indicato, per
ciascuna articolazione territoriale del Ministero, nell’allegato A
del presente decreto.
2. L’individuazione dei dipendenti avviene sulla scorta dei criteri
concertati con le organizzazioni sindacali, tenendo conto, anche,
delle eventuali istanze presentate.
3. Il personale trasferito conserva il trattamento giuridico ed
economico in godimento fino al rinnovo del contratto collettivo
nazionale di lavoro del personale del comparto degli enti pubblici
non economici, in cui il personale sara’ inquadrato. A seguito del
trasferimento del personale, saranno ridotte, in maniera
corrispondente, le dotazioni organiche del Ministero dell’economia e
delle finanze con i provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 1,
commi 404 e 427, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

Art. 3.
Trasferimento delle risorse finanziarie
1. Nell’allegato B al presente decreto, sono indicate le risorse
finanziarie annue da trasferire all’I.N.P.S., relative al personale
di cui all’art. 2, comma 1, nonche’ quelle necessarie per la
copertura dei costi di funzionamento del personale medico, componente
le commissioni mediche di verifica. Per l’anno 2007, le modalita’,
anche temporali, del trasferimento sono individuate nell’allegato C
al presente decreto.
2. Con proprio decreto, il Ministro dell’economia e delle finanze
individua e trasferisce all’I.N.P.S., relativamente al personale
trasferito ai sensi del presente decreto, le corrispondenti quote
delle risorse certe del Fondo unico di amministrazione e,
limitatamente all’anno 2007, le corrispondenti quote delle risorse
variabili del predetto fondo.
3. La quota parte delle risorse finanziarie trasferite
all’I.N.P.S., relative al trattamento accessorio, confluira’ nei
diversi fondi per il trattamento economico e tali risorse sono
considerate importi fissi ex art. 1, comma 191, della legge
23 dicembre 2005, n. 266.

Art. 4.
Disposizioni riguardanti il personale
1. Il personale trasferito all’I.N.P.S., ai sensi dell’art. 2 del
presente decreto, che abbia presentato domanda con le modalita’ ed i
termini previsti dai bandi di concorso, puo’ partecipare alle
procedure di passaggio tra le aree, di cui al decreto del Ministro
dell’economia e delle finanze del 3 maggio 2006.
2. L’I.N.P.S. provvede all’inquadramento dei dipendenti nella
posizione economica superiore, eventualmente acquisita, all’esito
delle procedure di cui al comma 1, previo trasferimento all’I.N.P.S.
delle corrispondenti risorse finanziarie.
3. Per effetto del trasferimento del personale del Ministero
dell’economia e delle finanze, e’ rideterminata la dotazione organica
dell’I.N.P.S. nelle diverse qualifiche interessate,
corrispondentemente ai nuovi ingressi nei ruoli dell’I.N.P.S. di
detto personale.

Art. 5.
Disposizioni transitorie e finali
1. I verbali trasmessi dalle A.S.L. a decorrere dalla data del
1° aprile 2007 sono esaminati dall’I.N.P.S.
2. I verbali trasmessi anteriormente alla data di cui al comma 1,
la cui trattazione non sia ancora definita alla data del 31 luglio
2007, sono presi in carico dall’I.N.P.S.
3. Per consentire la definizione dei rapporti e delle istanze
pervenute alla data di cui al comma 1, il trasferimento all’I.N.P.S.
del personale, individuato ai sensi dell’art. 2, e delle
corrispondenti risorse finanziarie, di cui all’art. 3, avviene
secondo le seguenti modalita’ e scadenze: il 50% delle unita’
complessivamente individuate, con decorrenza 1° giugno 2007, il
residuo 50% con decorrenza 1° agosto 2007.
4. L’I.N.P.S. subentra al Ministero dell’economia e delle finanze
nelle controversie instaurate a decorrere dalla data del 1° aprile
2007, ancorche’ riferite a rapporti sorti anteriormente alla medesima
data.

Art. 6.
Variazioni di bilancio
1. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Il presente decreto sara’ inviato al controllo secondo la normativa
vigente.

Roma, 30 marzo 2007

Il Presidente del Consiglio dei Ministri
Prodi

Il Ministro dell’economia e delle finanze
Padoa Schioppa

Registrato alla Corte dei conti il 7 maggio 2007
Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 4, foglio n. 385

Allegato A

—-> Vedere Allegato da pag. 5 a pag. 7 della G.U. in formato
zip/pdf

Oltre al contingente di n. 300 unita’ ripartito territorialmente
secondo le indicazioni della presente tabella, verranno trasferite
ulteriori 20 unita’, individuate sulla base delle esigenze che
emergeranno in fase di prima attuazione.

Allegato B

—-> Vedere Allegato a pag. 8 della G.U. in formato
zip/pdf

Allegato C

—-> Vedere Allegato a pag. 9 della G.U. in formato
zip/pdf

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 Marzo 2007

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