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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 aprile 2006

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 aprile 2006 - Composizione e modalita' di funzionamento della Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi. (Repertorio n. 1250). (GU n. 235 del 9-10-2006)

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 aprile 2006

Composizione e modalita’ di funzionamento della Commissione nazionale
per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi. (Repertorio n.
1250).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225, recante «Istituzione del
servizio nazionale della protezione civile»;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401, recante
«Disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle
strutture preposte alle attivita’ di protezione civile e per
migliorare le strutture logistiche nel settore della difesa civile»,
ed in particolare, le disposizioni di cui all’art. 5, commi 3, 3-bis
e 3-quater, concernenti la commissione nazionale per la previsione e
la prevenzione dei grandi rischi;
Visto l’art. 4 del decreto-legge 30 novembre 2005, n. 245,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 gennaio 2006, n. 21,
recante «Misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel
settore dei rifiuti nella regione Campania ed ulteriori disposizioni
in materia di protezione civile.», che, nel definire la Commissione
nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi organo
di consulenza tecnico-scientifica del Dipartimento della protezione
civile, rinvia, per la composizione e le modalita’ di funzionamento
della Commissione stessa, ad apposito decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri, su proposta del capo del Dipartimento della
protezione civile;
Ravvisata la necessita’ di dare attuazione alle predette
disposizioni, allo scopo di consentire il concorso della comunita’
scientifica alla corretta ed efficace impostazione delle diverse
problematiche concernenti la protezione civile;
Su proposta del capo del Dipartimento della protezione civile;
Decreta:

Art. 1.
Composizione

1. La Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei
grandi rischi e’ composta da ventuno rappresentanti di specifica e
qualificata esperienza in tale ambito, di cui:
il Presidente ed il Presidente vicario scelti tra indiscusse e
riconosciute personalita’ di fama nazionale ed internazionale con
comprovata esperienza nel campo della protezione civile;
il Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N.R.);
il Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
(I.N.G.V.);
il Direttore dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i
servizi tecnici (A.P.A.T.),
tre esperti in materia di rischio sismico;
tre esperti in materia di rischio idrogeologico ed idraulico;
tre esperti in materia di rischio vulcanico;
un esperto in materia di rischio chimico nucleare industriale;
un esperto in materia di rischio ambientale e sanitario;
cinque esperti in materia di protezione civile.

Art. 2.
Nomina dei componenti

(Omissis).

Art. 3.
Organizzazione e funzionamento

1. La Commissione, incaricata di rendere al Dipartimento della
protezione civile pareri e proposte di carattere tecnico-scientifico
in relazione alle problematiche relative ai settori di rischio
indicati all’art. 1, si riunisce di regola con cadenza bimestrale.
2. Le convocazioni dei componenti sono disposte dal Presidente con
preavviso di almeno dieci giorni, salvo i casi di urgenza o di
emergenza in cui puo’ essere ridotto ad un giorno, con indicazione
degli argomenti posti all’ordine del giorno. Negli stessi termini e’
resa disponibile la relativa documentazione. Delle convocazioni e del
relativo ordine del giorno e’ data comunicazione al capo del
Dipartimento della protezione civile.
Possono partecipare alle riunioni della Commissione in relazione
alle diverse situazioni di rischio in esame, senza diritto di voto, i
direttori degli enti, istituti, centri di competenza e delle
strutture competenti dell’I.N.G.V., individuati dal Presidente e dal
Presidente vicario di intesa con il capo del Dipartimento.
3. Qualora si rilevasse la necessita’ di approfondire problematiche
specifiche o di disporre di ulteriori contributi tecnico-scientifici
su determinati argomenti di interesse, il Presidente o il Presidente
vicario possono invitare a partecipare alle riunioni senza diritto di
voto anche esperti esterni o autorita’ competenti in materia di
protezione civile. A tal fine, di intesa con il capo del Dipartimento
della protezione civile, sentiti anche i componenti della
Commissione, provvedono a realizzare un registro di nominativi di
personalita’ competenti nei settori specifici di rischio, da cui
attingere in funzione delle esigenze.
4. Il Presidente vicario sostituisce il Presidente nelle relative
funzioni in caso di suo impedimento o assenza.
5. Alle riunioni della Commissione puo’ partecipare, senza diritto
di voto, il capo del Dipartimento della protezione civile e, su
richiesta del medesimo, i direttori degli uffici del Dipartimento
interessati agli argomenti posti all’ordine del giorno.
6. La Commissione si riunisce di norma presso la sede del
Dipartimento della protezione civile, opera con la presenza di almeno
dieci componenti e delibera a maggioranza dei presenti.
7. La Commissione dura in carica cinque anni. I componenti della
Commissione decadono dall’incarico qualora non partecipino, senza
motivate ragioni, a tre riunioni consecutive, alle quali siano stati
regolarmente invitati.
8. Qualora la Commissione ritenga necessaria l’esecuzione di
specifici studi, indagini o analisi, il Presidente o il Presidente
vicario ne rappresentano l’esigenza al capo del Dipartimento al fine
degli ulteriori seguiti di competenza.
9. Al fine di acquisire pareri e proposte su situazioni di rischio
incombenti o potenziali, il capo del Dipartimento della protezione
civile puo’ richiedere al Presidente o al Presidente vicario la
convocazione urgente della Commissione.
10. Il capo del Dipartimento puo’, altresi’, richiedere in ogni
momento ai componenti della Commissione di effettuare ricognizioni,
verifiche ed indagini.
11. Il servizio segreteria, relazioni con il pubblico e organi
collegiali del Dipartimento della protezione civile assicura i
compiti di segreteria per il funzionamento della commissione.
12. Ai componenti della commissione compete unicamente il
trattamento di missione previsto per i dirigenti statali di prima
fascia. Alle relative spese si provvede a carico del Fondo per la
protezione civile, che presenta le necessarie disponibilita’.

Art. 4.
Abrogazione

1. Il decreto del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile del 12 aprile 2002, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale del 18 aprile 2002, n. 91, e il decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 novembre 2002, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale dell’11 novembre 2002, n. 264, sono
abrogati.
Il presente decreto entra in vigore il giorno della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 3 aprile 2006
Il Presidente: Berlusconi

Registrato alla Corte dei conti il 7 settembre 2006

Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 10, foglio n. 187

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