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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 2 luglio 2009

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 2 luglio 2009 - Disposizioni in materia di risorse aggiuntive a favore dei fondi per il finanziamento della contrattazione integrativa delle Amministrazioni dello Stato. (09A10567) (GU n. 205 del 4-9-2009 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 2 luglio 2009

Disposizioni in materia di risorse aggiuntive a favore dei fondi
per il finanziamento della contrattazione integrativa delle
Amministrazioni dello Stato. (09A10567)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto il comma 2 dell’art. 67 del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 6 agosto
2008, n. 133, il quale prevede che per l’anno 2009, nelle more di un
generale riordino della materia concernente la disciplina del
trattamento economico accessorio, ai sensi dell’art. 45 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, rivolta a definire una piu’
stretta correlazione di tali trattamenti alle maggiori prestazioni
lavorative e allo svolgimento di attivita’ di rilevanza istituzionale
che richiedono particolare impegno e responsabilita’, tutte le
disposizioni speciali previste nell’allegato B del citato
decreto-legge, che prevedono risorse aggiuntive a favore dei fondi
per il finanziamento della contrattazione integrativa delle
Amministrazioni statali, sono disapplicate;
Visto il comma 5 dell’art. 67 del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 6 agosto
2008, n. 133, che sostituisce il comma 189 dell’art. 1 della legge 23
dicembre 2005, n. 266, il quale prevede che, a decorrere dall’anno
2009, l’ammontare complessivo dei fondi per il finanziamento della
contrattazione integrativa delle Amministrazioni dello Stato, delle
agenzie, incluse le agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64
del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modificazioni, degli enti pubblici non economici, inclusi gli enti di
ricerca e quelli pubblici indicati all’art. 70, comma 4, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e delle universita’, determinato
ai sensi delle rispettive normative contrattuali, non puo’ eccedere
quello previsto per l’anno 2004 come certificato dagli organi di
controllo di cui all’art. 48, comma 6, del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165, e, ove previsto, all’art. 39, comma 3-ter, della
legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni ridotto
del 10 per cento;
Visto l’allegato B del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133;
Visto l’art. 7-bis del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207,
convertito in legge con modificazioni, dall’art. 1 della legge 27
febbraio 2009, n. 14, ed in particolare il comma 1-bis, aggiunto
dall’art. 7-ter, comma 15, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, che
prevede, ferma restando la disapplicazione prevista dall’art. 67,
comma 2, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, l’emanazione, entro
il 30 giugno 2009, di apposito decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri, da adottare su proposta del Ministro per la pubblica
amministrazione e l’innovazione, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze, per individuare, per l’anno 2009, i
criteri, i tempi e le modalita’ volti ad utilizzare per la
contrattazione integrativa nonche’ per le finalita’ di cui al comma 1
del citato art. 67, in correlazione con l’impegno e le maggiori
prestazioni lavorative, le risorse derivanti dal processo attuativo
delle leggi elencate nel citato allegato B eccedenti rispetto a
quelle finalizzate al miglioramento dei saldi di finanza pubblica,
valutando a tal fine anche la possibilita’ di utilizzare le maggiori
entrate proprie rispetto a quelle del triennio 2005-2007 conseguite
per effetto dello svolgimento di attivita’ aggiuntive rispetto a
quelle istituzionali, nonche’ le risorse disponibili il cui utilizzo
sia neutrale sui saldi di finanza pubblica;
Vista la legge 22 dicembre 2008, n. 203, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2009)», ed in particolare l’art. 2, comma 32, in base al
quale, a decorrere dall’anno 2009, il trattamento economico
accessorio dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni e’
corrisposto in base alla qualita’, produttivita’ e capacita’
innovativa della prestazione lavorativa;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13
giugno 2008 concernente «Delega di funzioni del Presidente del
Consiglio dei Ministri in materia di pubblica amministrazione e
innovazione al Ministro senza portafoglio prof. Renato Brunetta»;
Tenuto conto che e’ necessario accertare l’esistenza sia delle
risorse derivanti dal processo attuativo delle leggi elencate nel
citato allegato B del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133, eccedenti rispetto a quelle finalizzate al miglioramento dei
saldi di finanza pubblica, nonche’ delle altre risorse di cui al
comma 15 dell’art. 7-ter del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5;
Su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e
l’innovazione di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze;
Decreta:

Art. 1.

1. L’accertamento delle risorse di cui all’art. 7-ter, comma 15,
del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e’ effettuato da
ciascuna amministrazione che trasmette apposita relazione tecnica,
certificata dal collegio sindacale o dall’ufficio centrale di
bilancio, al Dipartimento della ragioneria generale dello Stato.
La relazione tecnica fornisce dimostrazione della neutralita’
finanziaria delle risorse previste dal predetto art. 7-ter, con
riferimento ai seguenti elementi:
risultanze finanziarie conseguenti ad una simulazione applicativa
delle disposizioni previste nell’allegato B di cui all’art. 67, comma
2, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
eventuali maggiori entrate proprie rispetto a quelle verificatesi
nel triennio 2005-2007 conseguite a seguito di attivita’ aggiuntive a
quelle previste istituzionalmente;
eventuali altre risorse disponibili il cui utilizzo sia neutrale
ai fini dei saldi di finanza pubblica.

Art. 2.

1. Le risorse di cui all’art. 1 sono verificate dal Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato in presenza degli elementi
dimostrativi della effettiva neutralita’ finanziaria ai fini dei
saldi di finanza pubblica, ferma restando l’applicazione del comma 5
dell’art. 67 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
2. L’entita’ delle risorse attribuibile a ciascuna Amministrazione
e’ comunicata dal Ministero dell’economia e delle finanze –
Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, alle
Amministrazioni e agli enti interessati e al Dipartimento della
funzione pubblica, ai fini dell’utilizzazione per la contrattazione
integrativa in correlazione con l’impegno e con le maggiori
prestazioni lavorative, ed in ragione dei criteri di valutazione di
apporto individuale e collettivo definiti in sede di contrattazione
nazionale.
Il presente decreto e’ trasmesso alla Corte dei conti per gli
adempimenti di competenza ed e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 2 luglio 2009

p. Il Presidente
del Consiglio dei Ministri
Il Ministro per la pubblica amministrazione
e l’innovazione
Brunetta

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 27 luglio 2009
Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri
registro n. 7, foglio n. 330

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 2 luglio 2009

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