IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE, DECRETO 31 luglio 2014 - Geologi.info | Geologi.info

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE, DECRETO 31 luglio 2014

DECRETO 31 luglio 2014 - Disciplina del Fondo di garanzia «prima casa» di cui all'articolo 1, comma 48, lett. c) della legge 27 dicembre 2013, n. 147. (14A07328) (GU Serie Generale n.226 del 29-9-2014)

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

di concerto con

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI

Visto l’art. 1, comma 48 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, il
quale prevede, ai fini del riordino del sistema delle garanzie per
l’accesso al credito delle famiglie e delle imprese, del piu’
efficiente utilizzo delle risorse pubbliche e della garanzia dello
Stato anche in sinergia con i sistemi locali di garanzia, del
contenimento dei potenziali impatti sulla finanza pubblica,
l’istituzione del Sistema nazionale di garanzia che ricomprende Fondi
e strumenti di garanzia;
Vista, in particolare, la lettera c) del predetto comma 48, la
quale prevede che presso il Ministero dell’economia e delle finanze
venga istituito il Fondo di garanzia per la prima casa, cui sono
attribuite risorse pari a 200 milioni di euro per ciascuno degli anni
2014, 2015 e 2016, nonche’ le attivita’ e le passivita’ del Fondo di
cui all’art. 13, comma 3-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133, per la concessione di garanzie, a prima richiesta, su mutui
ipotecari o su portafogli di mutui ipotecari che opera con il
medesimo conto corrente di tesoreria del Fondo di cui al predetto
art. 13, comma 3-bis del decreto-legge n. 112 del 2008; che la
garanzia del Fondo sia concessa nella misura massima del 50 per cento
della quota capitale, tempo per tempo in essere sui finanziamenti
connessi all’acquisto e ad interventi di ristrutturazione e
accrescimento di efficienza energetica di unita’ immobiliari, site
sul territorio nazionale, da adibire ad abitazione principale del
mutuatario, con priorita’ per l’accesso al credito da parte delle
giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli
minori, nonche’ dei giovani di eta’ inferiore ai trentacinque anni
titolari di un rapporto di lavoro atipico di cui all’art. 1 della
legge 28 giugno 2012, n. 92; che la dotazione del Fondo possa essere
incrementata mediante versamento di contributi da parte delle regioni
e di altri enti ed organismi pubblici; che con uno o piu’ decreti di
natura non regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze
di concerto con il Ministro con delega alle politiche giovanili e con
il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti da adottare entro
novanta giorni dalla data di entrata in vigore della predetta legge
n. 147/2013, siano stabilite le norme di attuazione del Fondo,
nonche’ i criteri, le condizioni e le modalita’ per l’operativita’
della garanzia dello Stato e per l’incremento della dotazione del
Fondo e che il Fondo di garanzia di cui all’art. 13, comma 3-bis del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, continui ad operare fino
all’emanazione dei decreti attuativi che rendano operativo il Fondo
di garanzia per la prima casa;
Visto il decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 maggio 2014, n. 80, e, in particolare,
l’art. 3, comma 1, lettera b), capoverso 2-ter, il quale prevede che
all’art. 1, comma 48, lettera c), della legge 27 dicembre 2013, n.
147, dopo le parole «monogenitoriali con figli minori» sono aggiunte
le seguenti: «, da parte dei conduttori di alloggi di proprieta’
degli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati»;
Visto il decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito dalla
legge 3 agosto 2009, n. 102, e, in particolare, l’art. 19, comma 5,
il quale prevede che: «Le Amministrazioni dello Stato, cui sono
attribuiti per legge fondi o interventi pubblici, possano affidarne
direttamente la gestione, nel rispetto dei principi comunitari e
nazionali conferenti, a societa’ a capitale interamente pubblico, su
cui le predette Amministrazioni esercitano un controllo analogo a
quello esercitato su propri servizi e che svolgono la propria
attivita’ quasi esclusivamente nei confronti dell’amministrazione
dello Stato. Gli oneri di gestione e le spese di funzionamento degli
interventi relativi ai fondi sono a carico delle risorse finanziarie
dei fondi stessi»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23
aprile 2014, con il quale sono state delegate al Ministro del lavoro
e delle politiche sociali Giuliano Poletti le funzioni in materia di
politiche giovanili, servizio civile nazionale, integrazione,
famiglia;
Ritenuta la necessita’ che l’amministrazione competente ad attuare
le misure di cui al sopracitato art. 1, comma 48, lettera c) della
legge n. 147/2013, non essendo dotata di una struttura amministrativa
adeguata, si avvalga, ai sensi del citato art. 19, comma 5, del
decreto-legge n. 78 del 2009, di una societa’ a capitale interamente
pubblico, affidando direttamente alla stessa, l’esecuzione di
attivita’ relative alla gestione del Fondo;
Ritenuta, altresi’, l’opportunita’ di disciplinare, al momento, le
sole ipotesi relative alle garanzie su mutui ipotecari e di rinviare
ad un successivo decreto interministeriale la disciplina relativa
alle garanzie su portafogli di mutui ipotecari;

Decreta:

Art. 1

Definizioni

1. Ai fini del presente decreto devono intendersi:
a) per «Fondo»: il Fondo di garanzia per la prima casa di cui
all’art. 1, comma 48, lettera c) della legge 27 dicembre 2013, n.
147, istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze per
la concessione di garanzie, a prima richiesta, nella misura massima
del 50 per cento della quota capitale, tempo per tempo in essere, su
mutui ipotecari o su portafogli di mutui connessi all’acquisto ed a
interventi di ristrutturazione e accrescimento di efficienza
energetica di unita’ immobiliari, site sul territorio nazionale, da
adibire ad abitazione principale del mutuatario, con priorita’ per
l’accesso al credito da parte delle giovani coppie o dei nuclei
familiari monogenitoriali con figli minori, da parte dei conduttori
di alloggi di proprieta’ degli Istituti autonomi per le case
popolari, comunque denominati, nonche’ dei giovani di eta’ inferiore
ai trentacinque anni titolari di un rapporto di lavoro atipico di cui
all’art. 1 della legge 28 giugno 2012, n. 92;
b) per «Gestore»: CONSAP S.p.A., societa’ a capitale interamente
pubblico, di cui il Ministero dell’economia e delle finanze si
avvale, a norma dell’art. 19, comma 5, del decreto-legge 1° luglio
2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto
2009, n. 102, per la gestione del Fondo;
c) per «giovane coppia»: nucleo familiare costituito da coniugi o
da conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno due
anni, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i
trentacinque anni alla data di presentazione della domanda di
finanziamento;
d) per «nucleo familiare monogenitoriale con figli minori»:
1) persona singola non coniugata, ne’ convivente con l’altro
genitore di nessuno dei propri figli minori con se’ conviventi;
2) persona separata/divorziata ovvero vedova, convivente con
almeno un proprio figlio minore;
e) per «ristrutturazione e accrescimento dell’efficienza
energetica»: con riferimento ad un immobile, qualsiasi intervento, o
insieme sistematico di interventi, che accresca la prestazione
energetica dell’immobile ai sensi della normativa tempo per tempo
vigente in materia di certificazione energetica degli edifici;
f) per «lavoro atipico»: le fattispecie di cui all’art. 1 della
legge del 28 giugno 2006, n. 92, cosi’ come modificato dall’art. 7
del decreto-legge del 28 giugno 2013, n. 76, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 99 e successive
modificazioni ed integrazioni.

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