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COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 6 dicembre 2011

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 6 dicembre 2011 - Piccole e medie Opere nel Mezzogiorno. Assegnazione di risorse e utilizzo delle economie di gara. (Deliberazione n. 89/2011). (12A03206) - (GU n. 67 del 20-3-2012 )

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 6 dicembre 2011

Piccole e medie Opere nel Mezzogiorno. Assegnazione di risorse e
utilizzo delle economie di gara. (Deliberazione n. 89/2011).
(12A03206)

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003),
che agli articoli 60 e 61 ha istituito, presso il Ministero
dell’economia e delle finanze e il Ministero delle attivita’
produttive, i Fondi per le aree sottoutilizzate (coincidenti con
l’ambito territoriale delle aree depresse di cui alla legge n.
208/1998 e al Fondo istituito dall’art. 19, comma 5, del decreto
legislativo n. 96/1993), da ripartire a cura di questo Comitato con
apposite delibere adottate sulla base dei criteri specificati al
comma 3 dello stesso art. 61;
Visto l’art. 1, comma 2, del decreto-legge 8 maggio 2006, n. 181,
convertito dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, che trasferisce al
Ministero dello sviluppo economico le funzioni di cui all’art. 24,
comma 1, lettera c), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
ivi inclusa la gestione del Fondo per le aree sottoutilizzate;
Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, recante
«Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione,
la competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria», che all’art. 6-quinquies istituisce, nello
stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, a
decorrere dall’anno 2009, un Fondo per il finanziamento, in via
prioritaria, di interventi finalizzati al potenziamento della rete
infrastrutturale di livello nazionale, ivi comprese le reti di
telecomunicazione e quelle energetiche, di cui e’ riconosciuta la
valenza strategica ai fini della competitivita’ e della coesione del
Paese (c.d. Fondo infrastrutture);
Visto il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante «Misure
urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e
per ridisegnare in funzione anti-crisi il “Quadro Strategico
Nazionale”», convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio
2009, n. 2, che all’art. 18 dispone che questo Comitato, presieduto
in maniera non delegabile dal Presidente del Consiglio dei Ministri,
su proposta del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, in coerenza con gli indirizzi assunti
in sede europea, assegni, fra l’altro, una quota delle risorse
nazionali disponibili del Fondo aree sottoutilizzate (FAS) al Fondo
infrastrutture di cui al citato art. 6-quinquies;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla
legge 30 luglio 2010, n. 122, che, all’art. 2, dispone, a decorrere
dall’anno 2011, la riduzione lineare del 10 per cento delle dotazioni
finanziarie delle missioni di spesa di ciascun Ministero, ivi
compresa la missione di spesa «sviluppo e riequilibrio territoriale»,
alla quale afferisce il FAS;
Visto il decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, recante
«Disposizioni in materia di risorse aggiuntive ed interventi speciali
per la rimozione di squilibri economici e sociali, a norma dell’art.
16 della legge 5 maggio 2009, n. 42», che:
all’art. 4 stabilisce che il Fondo per le aree sottoutilizzate
assume la denominazione di «Fondo per lo sviluppo e la coesione»,
finalizzato al finanziamento di progetti strategici, sia di carattere
infrastrutturale sia di carattere immateriale, di rilievo nazionale,
interregionale e regionale, aventi natura di grandi progetti o di
investimenti articolati in singoli interventi di consistenza
progettuale ovvero realizzativa tra loro funzionalmente connessi;
all’art. 5 definisce le modalita’ di programmazione del fondo di
cui sopra, in particolare prevedendo al comma 5 che il Ministro
delegato propone al CIPE per la conseguente approvazione, d’intesa
con il Ministro dell’economia e delle finanze e con gli altri
Ministri interessati, nonche’ con le amministrazioni attuatrici
individuate, gli interventi o i programmi da finanziare con le
risorse del Fondo, nel limite delle risorse disponibili a
legislazione vigente;
Visto il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e s.m.i., che
all’art. 10 detta disposizioni per la ulteriore riduzione delle spese
dei Ministeri;
Visto in particolare l’art. 32, comma 1, del citato decreto-legge
n. 98/2011, che istituisce nello stato di previsione del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti il «Fondo infrastrutture
ferroviarie, stradali e relativo a opere di interesse strategico, con
una dotazione di 930 milioni per l’anno 2012 e 1.000 milioni di euro
per ciascuno degli anni dal 2013 al 2016 e che stabilisce che le
risorse del Fondo sono assegnate dal CIPE, su proposta del Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze;
Visto il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, che all’art. 1
detta disposizioni per la riduzione della spesa pubblica;
Vista la legge 12 novembre 2011, n. 183, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge
di stabilita’ 2012)», che nel recepire le misure di contenimento
della spesa pubblica gia’ disposte, alla tabella E prevede una
dotazione di risorse FAS di circa 26,3 miliardi di euro per il
periodo 2012-2015, al netto della riduzione di circa 9,4 miliardi di
euro per il medesimo periodo;
Vista la delibera 18 dicembre 2008, n. 112 (G.U. n. 50/2009), con
la quale questo Comitato ha, tra l’altro, disposto l’assegnazione di
7.356 milioni di euro, al lordo delle pre-allocazioni richiamate
nella delibera stessa, a favore del Fondo infrastrutture per
interventi di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti;
Vista la delibera 6 marzo 2009, n. 3, (G.U. n. 129/2009), con la
quale questo Comitato ha assegnato al Fondo infrastrutture ulteriori
5.000 milioni di euro, per interventi di competenza del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, di cui 1.000 milioni di euro
destinati al finanziamento di interventi per la messa in sicurezza
delle scuole e 200 milioni di euro riservati al finanziamento di
interventi di edilizia carceraria;
Vista la delibera 6 novembre 2009, n. 103 (G.U. n. 295/2010), con
la quale questo Comitato ha assegnato al Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti 413 milioni di euro a favore delle
«opere minori e interventi finalizzati al supporto dei servizi di
trasporto nel Mezzogiorno» a carico del Fondo infrastrutture;
Vista la delibera 11 gennaio 2011, n. 1 (G.U. n. 80/2011),
concernente «Obiettivi, criteri e modalita’ di programmazione delle
risorse per le aree sottoutilizzate, selezione e attuazione degli
investimenti per i periodi 2000-2006 e 2007-2013», con la quale
questo Comitato, per effetto delle citate disposizioni in materia di
riduzioni delle spese dei Ministeri, ha ridotto in particolare la
dotazione residua del Fondo infrastrutture da 763,8 milioni di euro a
circa 577 milioni di euro;
Considerato che, a seguito della citata recente ulteriore riduzione
di circa 9,4 miliardi di euro alla dotazione del Fondo per lo
sviluppo e la coesione di cui alla legge di stabilita’ 2012, si rende
necessaria una diversa imputazione della copertura finanziaria delle
assegnazioni gia’ disposte a carico del Fondo infrastrutture con la
citata delibera n. 103/2009, per la quota di risorse non ancora
trasferite;
Viste la nota n. 43847 del 2 dicembre 2011 e la nota consegnata nel
corso dell’odierna seduta, con le quali il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti chiede di destinare le economie di
gara relative a interventi per piccole e medie opere, di cui alla
sopra citata delibera n. 103/2009, di competenza del Provveditore
interregionale alle opere pubbliche per la Sicilia e la Calabria,
trasmettendo anche la relativa relazione istruttoria;
Udita inoltre in seduta la relazione del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, dalla quale risultano a oggi
trasferiti per i succitati interventi in Sicilia e Calabria 58,7
milioni di euro circa, a fronte dei 182 milioni di euro previsti dal
decreto ministeriale 22 marzo 2011, n. 102, e la conseguente
richiesta aggiuntiva di ripristinare, con una assegnazione di 123,3
milioni di euro da imputare a carico delle risorse di cui
all’articolo 32, comma 1, della legge n. 111/2011, l’importo non
trasferito dell’assegnazione di cui alla sopracitata delibera n.
103/2009;
Vista la nota n. 123668 del Ministero dell’economia e delle finanze
– Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato con la quale si
chiede al Ministero proponente di trasmettere la relazione
istruttoria aggiornata;
Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
Acquisito il consenso in seduta dei Ministri presenti;

Prende atto

dell’istruttoria effettuata dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, e in particolare che:
con il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti n.
102 del 22 marzo 2011 (registrato alla Corte dei Conti il 13 maggio
2011, reg. 7, foglio n. 283), e’ stato individuato quale soggetto
aggiudicatore del finanziamento di 182.000.000 di euro, a valere
sulle risorse di cui alla sopra citata delibera n. 103/2009, il
Provveditore interregionale alle opere pubbliche per la Sicilia e la
Calabria, per la realizzazione di interventi di sua competenza di cui
all’allegato 1 dello stesso decreto;
l’art. 2 del citato decreto Ministeriale prevede che le economie
derivanti da risparmi di gara potranno essere utilizzate dal
succitato Provveditore per finalita’ analoghe;
su un valore complessivo degli interventi di competenza del
succitato Provveditore nelle regioni Sicilia e Calabria, pari a
182.000.000 euro, le economie di gara ammontano a 37.538.000,00 euro
(tabella 1 della relazione istruttoria);
il Ministero istruttore propone di destinare i suddetti risparmi di
gara agli interventi indicati nella tabella 2 della relazione
istruttoria, sottolineando che gli interventi medesimi, in attuazione
dell’art. 2 del citato decreto ministeriale n. 102/2011 hanno
finalita’ funzionali analoghe a quelli della prima fase;
nella proposta di riassegnazione delle economie di gara si e’
proceduto, coerentemente con le finalita’ indicate dal programma
approvato con la sopra citata delibera n. 103/2009, a individuare
interventi rispondenti a tre categorie:
A) interventi su immobili demaniali in uso delle forze di
Polizia: Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili
del Fuoco e Capitanerie di Porto;
B) lavori di adeguamento reti viarie, idriche, fognarie ed
impianti portuali di competenza degli Enti Locali;
C) interventi su immobili per lavori di adeguamento e
ristrutturazione di sedi istituzionali;
nell’ambito delle tre categorie indicate, la scelta degli
interventi, aventi progetti gia’ cantierabili, e’ stata determinata
sulla base delle considerazione analiticamente esposte nella
relazione istruttoria;

Delibera:

1. Per il finanziamento degli interventi di competenza del
Provveditore interregionale alle opere pubbliche per la Sicilia e la
Calabria, di cui all’allegato 1 del decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti n. 102 del 22 marzo 2011, e’
assegnato, a favore del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, il complessivo importo di 123,3 milioni di euro a valere
sul Fondo di cui all’articolo 32, comma 1, del decreto legge n.
98/2011, convertito con modificazioni dalla legge n. 111/2011,
secondo la seguente articolazione temporale: 30 milioni per il 2012,
40 milioni per il 2013, 30 milioni per il 2014 e 23,3 milioni per il
2015.
2. Le economie di gara maturate di cui alla precedente presa
d’atto, pari a 37.538.000 euro, sono destinate a interventi di
competenza del Provveditore interregionale alle opere pubbliche per
la Sicilia e la Calabria, come dettagliati nella tabella allegata,
che fa parte integrante della presente delibera.
3. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvedera’ a
monitorare l’attuazione di ognuno degli interventi finanziati e a
segnalare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento
per la programmazione ed il coordinamento della politica economica
(DIPE) l’emergere di eventuali criticita’, con particolare
riferimento ai tempi di realizzazione dei predetti interventi.
4. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvedera’ a
trasmettere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – DIPE una
relazione nella quale riportera’ i quadri economici a consuntivo
degli interventi stessi, evidenziando le eventuali ulteriori economie
realizzate.
Roma, 6 dicembre 2011

Il Presidente: Monti

Il Segretario: Barca

Registrato alla Corte dei conti il 13 marzo 2012
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari registro n. 3
Economia e finanze foglio n. 131.

Parte di provvedimento in formato grafico

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 6 dicembre 2011

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