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COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 19 dicembre 2002: Direttive per la determinazione, in via transitoria, delle tariffe dei servizi acquedottistici, di fognatura e di depurazione per l'anno 2002. (Deliberazione n. 131/02). (GU n. 79 del 4-4-2003)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 19 dicembre 2002

Direttive per la determinazione, in via transitoria, delle tariffe
dei servizi acquedottistici, di fognatura e di depurazione per l’anno
2002. (Deliberazione n. 131/02).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Vista la legge 5 gennaio 1994, n. 36, che detta una nuova
disciplina intesa ad assicurare maggiore efficienza nell’utilizzo
delle risorse idriche, in un’ottica integrata del ciclo dell’acqua, e
visti in particolare gli articoli 13, 14 e 15 di detta legge;
Vista la legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modifiche, in
materia di lavori pubblici;
Visto l’art. 12 del decreto-legge 8 agosto 1994, n. 507, convertito
nella legge 21 ottobre 1994, n. 584, che modifica l’art. 32, comma 3,
della citata legge n. 36/1994;
Visto l’art. 2, comma 3, del decreto-legge 17 marzo 1995, n. 79,
convertito nella legge 17 maggio 1995, n. 172, che demanda a questo
Comitato di fissare – sino all’elaborazione del metodo normalizzato
di cui all’art. 13, comma 3, della citata legge n. 36/1994 – criteri,
parametri e limiti per la determinazione e l’adeguamento delle
tariffe del servizio idrico, con particolare riferimento alle quote
di tariffe riferite al servizio di fognatura e di depurazione;
Vista la legge 28 dicembre 1995, n. 549, che all’art. 3, commi
42-47, reca disposizioni in materia di fissazione della quota di
tariffa riferita al servizio di depurazione;
Visto il decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77, relativo
all’ordinamento finanziario e contabile degli enti locali, come
modificato ed integrato dal decreto legislativo 15 settembre 1997, n.
342, recante disposizioni in materia di contabilita’, di equilibrio e
di dissesto finanziario di detti enti locali;
Visto l’art. 6 del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito
nella legge 23 maggio 1997, n. 135, che prevede la predisposizione di
un piano straordinario di completamento e razionalizzazione dei
sistemi di collettamento e depurazione delle acque reflue urbane, poi
adottato con decreto del Ministro dell’ambiente in data 29 luglio
1997, previo parere favorevole della Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano;
Vista la legge 8 ottobre 1997, n. 344, recante disposizioni per lo
sviluppo e la qualificazione degli interventi e dell’occupazione in
campo ambientale, che, tra l’altro, all’art. 8 vincola i proventi
derivanti dall’applicazione dell’art. 14, comma 1, della legge n.
36/1994 alla realizzazione degli interventi inclusi nel piano
straordinario di cui sopra.
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, che con l’art.
20 attribuisce alle camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura le funzioni esercitate dagli uffici provinciali per
l’industria, il commercio e l’artigianato soppressi, ai sensi
dell’art. 50 del medesimo decreto legislativo n. 112/1998, con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 maggio 2000;
Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 448, che, all’art. 31, comma
29, configura i corrispettivi dei servizi di fognatura e di
depurazione quali quote di tariffa ai sensi del richiamato art. 13
della legge n. 36/1994 e che fino all’entrata in vigore del suddetto
metodo normalizzato, ferma restando l’applicazione del metodo stesso
per ambiti successivi, non appena definita a cura degli enti locali
competenti la relativa tariffa, demanda a questo Comitato di
stabilire criteri, parametri e limiti per le determinazioni
tariffarie concernenti tutte le tre componenti del servizio idrico
(acquedotto, fognatura e depurazione);
Visto il decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, con il quale
sono state recepite le direttive del Consiglio 91/271/CEE e
91/676/CEE, concernenti, rispettivamente, il trattamento delle acque
reflue urbane e la protezione delle acque dall’inquinamento provocato
da nitrati, e visto altresi’ il decreto legislativo 18 agosto 2000,
n. 258, con il quale sono state apportate modifiche a detto decreto;
Visto il decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31, con il quale
e’ stata recepita la direttiva del Consiglio 98/83/CE, relativa alla
qualita’ delle acque per il consumo umano;
Visto il Documento di programmazione economico-finanziaria
2001-2004 che, tra l’altro, pone l’obiettivo di realizzare nel
periodo 2002-2004 investimenti in infrastrutture di interesse
pubblico con ricorso al capitale privato mediante procedure di
project financing;
Viste le delibere con le quali questo Comitato ha formulato, in via
transitoria e con riferimento alle singole annualita’, direttive per
la determinazione delle tariffe dei servizi acquedottistico, di
fognatura e – a far data dal 1999 – di depurazione e viste in
particolare: la delibera 18 dicembre 1997 (Gazzetta Ufficiale n.
28/1998), con la quale sono state, tra l’altro, dettate le
disposizioni procedurali per il calcolo delle tariffe e delle
verifiche relative, la delibera 19 febbraio 1999, n. 8 (Gazzetta
Ufficiale n. 96/1999), con la quale sono state dettate direttive per
la determinazione delle tariffe del servizio acquedottistico, di
fognatura e di depurazione per l’anno 1999 e la cui validita’ e’
stata confermata sino al 30 giugno 2000, la delibera 22 giugno 2000,
n. 62 (Gazzetta Ufficiale n. 192/2000), con la quale sono state
analogamente dettate direttive per il periodo 1 luglio 2000 – 30
giugno 2001 la delibera 4 aprile 2001, n. 52 (Gazzetta Ufficiale n.
165/2001) con la quale sono state previste direttive analoghe per il
periodo 1 luglio 2001 – 30 giugno 2002;
Vista la propria delibera 24 aprile 1996 (Gazzetta Ufficiale n.
118/1996), come integrata con propria delibera 17 marzo 2000, n. 30
(Gazzetta Ufficiale n. 104/2000), concernente la definizione delle
linee guida per la regolazione dei servizi di pubblica utilita’;
Vista la propria delibera 8 maggio 1996, n. 81 (Gazzetta Ufficiale
n. 138/1996), relativa all’istituzione del Nucleo di consulenza per
l’attuazione di dette linee guida (NARS), e vista la delibera 9
luglio 1998, n. 63 (Gazzetta Ufficiale n. 199/1998) con la quale
questo Comitato, ai sensi dell’art. 1 del decreto legislativo
5 dicembre 1997, n. 430, ha proceduto all’aggiornamento del proprio
regolamento interno, confermando il NARS quale proprio organo
consultivo in materia di regolazione dei servizi di pubblica
utilita’;
Vista la delibera 8 marzo 2001, n. 23 (Gazzetta Ufficiale n.
71/2001), con la quale questo Comitato ha dettato gli indirizzi per
l’utilizzo delle risorse da destinare ai programmi stralcio di cui
all’art. 141, comma 4, della legge n. 388/2000, condizionando
l’eventuale adozione di incrementi tariffari al rilascio di
un’attestazione, da parte dell’ATO o della provincia competente, sui
proventi delle tariffe di depurazione ex art. 3, commi 42-47, della
legge finanziaria n. 549/1995 accantonati per investimenti e sui
proventi delle tariffe di fognatura accantonati per il completamento
dei relativi impianti;
Viste le indicazioni in materia di politica tariffaria contenute
nella relazione previsionale e programmatica per il 2002;
Viste le raccomandazioni formulate dal NARS nella seduta del 10
dicembre 2002 ed in particolare l’opportunita’ di attribuire
particolare attenzione all’aspetto della qualita’ e di riprendere il
percorso di copertura dei costi per quelle gestioni che non hanno
ancora raggiunto l’equilibrio economico;
Preso atto che con decreto del Ministro dei lavori pubblici in data
8 gennaio 1997, n. 99 (Gazzetta Ufficiale n. 90/1997), e’ stato
emanato il regolamento sui criteri e metodi per la valutazione delle
perdite degli acquedotti e delle fognature e che con circolare 24
febbraio 1998, n. 105/UPP (Gazzetta Ufficiale n. 52/1998), sono state
formulate note esplicative;
Preso atto che con parere formulato nell’adunanza dell’8 aprile
1997 il Consiglio di Stato si e’ espresso per l’applicabilita’ delle
direttive di questo Comitato anche alla fattispecie della cessione
d’acqua a subdistributori;
Considerata l’opportunita’ di sistematizzare i dati contenuti nei
modulari allegati alla circolare del Ministero delle attivita’
produttive esplicativa della presente delibera al fine di poter
disporre di una base informativa sul settore;
Udita la relazione del Ministro dell’economia e delle finanze;
Delibera:
Sino all’entrata in vigore della tariffa fissata dagli articoli 13,
14 e 15 della legge 5 gennaio 1994, n. 36, e comunque non oltre il 30
giugno 2003, gli enti interessati e le imprese che gestiscono il
servizio nonche’, per le attivita’ di verifica, le camere di
commercio, industria, artigianato e agricoltura si atterranno alle
disposizioni di cui alla presente delibera.

1. Servizio di acquedotto.
1.1 Articolazione tariffaria.
Ai fini della determinazione della tariffa base, nonche’
dell’articolazione tariffaria e delle norme afferenti il servizio,
continuano ad applicarsi, salvo quanto diversamente stabilito nelle
direttive di questo Comitato, i provvedimenti CIP numeri. 45/1974,
46/1974, 26/1975 e successive modifiche ed integrazioni.
1.2 Incremento tariffario per fattori di qualita’.
Gli enti e le imprese che hanno adottato entro il 30 giugno 2002 la
carta del servizio idrico e che hanno previsto l’acquisizione della
certificazione ISO possono incrementare la tariffa dello 0,2%.
1.3 Percorso di avvitinamento alla copertura dei costi.
1.3.1 I gestori che nel 2001, pur a…

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