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AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 31 luglio 2003: Modifica della deliberazione dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas 15 maggio 2002, n. 91/02, in attuazione dell'art. 27, comma 2, della legge 12 dicembre 2002, n. 273. (Deliberazione n. 90/03). (GU n. 208 del 8-9-2003)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 31 luglio 2003

Modifica della deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e
il gas 15 maggio 2002, n. 91/02, in attuazione dell’art. 27, comma 2,
della legge 12 dicembre 2002, n. 273. (Deliberazione n. 90/03).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione del 31 luglio 2003,
Premesso che:
l’art. 27, comma 2, della legge 12 dicembre 2002, n. 273, recante
misure per favorire l’iniziativa privata e lo sviluppo della
concorrenza (di seguito: legge n. 273/2002), riconosce ai «soggetti
che investono nella realizzazione di nuovi gasdotti di importazione
di gas naturale, di nuovi terminali di rigassificazione e di nuovi
stoccaggi in sotterraneo di gas naturale», il «diritto di allocare,
in regime di accesso di cui alla direttiva 98/30/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, una quota pari all’80
per cento delle nuove capacita’ realizzate, per un periodo pari a
venti anni»;
con deliberazione 15 maggio 2002, n. 91/02, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale, Serie generale n. 125, del 30 maggio 2002 (di
seguito: deliberazione n. 91/02), l’Autorita’ per l’energia elettrica
e il gas (di seguito: l’Autorita) ha regolato la medesima materia
disciplinata dal diritto di allocazione di cui al precedente alinea,
disciplinando l’accesso prioritario di cui all’art. 25, comma 1, del
decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 (di seguito: decreto
legislativo n. 164/2000), con riferimento, al solo utilizzatore che
sostenga il costo delle «opere necessarie per la costruzione di nuovi
terminali di Gnl e per il loro potenziamento», e limitatamente alla
nuova capacita’ di rigassificazione entrata in servizio non oltre il
31 dicembre 2010, e comunque «fino al raggiungimento di una capacita’
complessiva nazionale di rigassificazione pari a 25 (venticinque)
miliardi di metri cubi per anno, misurata alle condizioni standard»;
e che, ai fini di promuovere la realizzazione di nuova capacita’,
garantendo certezza negli investimenti mediante il rispetto di detti
limiti, l’art. 4 della citata deliberazione disciplina un
procedimento mediante il quale l’Autorita’ accerta la titolarita’
dell’accesso prioritario;
la direttiva 2003/55/CE del 26 giugno 2003 del Parlamento europeo
del Consiglio relativa a norme comuni per il mercato interno del gas
naturale e che abroga la direttiva 98/30/CE (di seguito: direttiva
2003/55/CE), prevede, all’art. 22, una procedura individuale in base
alla quale puo’ essere concessa una deroga, da valutare caso per
caso, alle disposizioni generali in materia di accesso alle
infrastrutture di rete, nell’ipotesi di realizzazione di nuovi
terminali di Gnl; e che il potere di decisione sulla deroga viene
intestato direttamente all’autorita’, con la facolta’ per lo Stato
membro di prevedere che l’autorita’ di regolazione presenti
«all’organo competente dello Stato membro, affinche’ adotti la
decisione formale» il proprio parere sulla richiesta di deroga;
il regime descritto al precedente alinea, pertanto, non risulta
direttamente applicabile nell’ordinamento nazionale, fintanto che lo
stesso art. 22 non venga attuato dal legislatore; e che a tal fine,
allo stato, e’ in fase di discussione in Parlamento un disegno di
legge per l’attuazione della citata direttiva;
Visti:
la direttiva 2003/55/CE;
la legge 14 novembre 1995, n. 481;
il decreto legislativo n. 164/2000;
la legge n. 273/2002;
Viste:
la deliberazione n. 91/02;
la deliberazione dell’Autorita’ 30 maggio 2001, n. 120/01,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale n. 147, del
27 giugno 2001, recante criteri per la determinazione delle tariffe
di trasporto e il dispacciamento del gas naturale e per l’utilizzo di
terminali di Gnl.
Considerato che:
l’art. 27, comma 2, della legge n. 273/2002, prevede che la nuova
capacita’ sia allocata in regime di accesso di cui alla direttiva
98/30/CE, la quale attribuisce agli Stati membri, in fase di
attuazione, la facolta’ di scegliere se impostare la disciplina
dell’accesso alle infrastrutture di rete sulla base di un regime di
accesso regolato ovvero negoziato;
detta scelta attribuita dalla citata direttiva, e’ stata
esercitata dal legislatore nazionale mediante il decreto legislativo
n. 164/2000, con la previsione di un regime di accesso regolato, con
la conseguenza che la disposizione di cui al precedente alinea fa
salva la potesta’ regolatoria dell’Autorita’ in merito alla
definizione delle condizioni di accesso al servizio;
l’art. 27, comma 2, della legge n. 273/2002 introduce,
modificando la disciplina posta dalla deliberazione n. 91/02, un
diritto di allocazione:
a) riconosciuto anche a soggetti diversi dagli utilizzatori del
terminale;
b) riconosciuto senza limitazioni alla nuova capacita’
realizzabile;
c) che sorge con riferimento al momento delle attivita’
strumentali per la realizzazione dei nuovi terminali, assumendo una
accezione dinamica di realizzazione;
d) che non richiede l’attivita’ di accertamento da parte
dell’Autorita’, disciplinata nell’art. 4 della deliberazione n.
91/02;
la direttiva 2003/55/CE conferma le scelte operate dai
legislatori nazionali in sede di attuazione della direttiva 98/30/CE,
risultando confermata pertanto, relativamente all’ordinamento
italiano, la scelta del regime di accesso regolato sancita dal
decreto legislativo n. 164/2000;
solo a seguito dell’attuazione da parte del legislatore nazionale
dell’art. 22, della direttiva 2003/55/CE, sara’ definito il regime
procedurale per il riconoscimento delle deroghe individuali, fatto
salvo il potere dell’Autorita’ di definire criteri per l’allocazione
della capacita’;
alcuni operatori interessati alla realizzazione di nuovi
terminali hanno rappresentato l’esigenza che la disciplina della
decadenza dal diritto di allocazione e dall’accesso prioritario tenga
conto della prassi del commercio internazionale del Gnl,
caratterizzata da contratti di lungo termine recanti la previsione di
ampi margini di flessibilita’ e di clausole che consentono alla parte
acquirente di ridurre i ritiri di gas in un anno con l’obbligo di
recupero negli anni successivi; e che pertanto l’attuale disciplina
della decadenza risulta incoerente con l’esigenza di assicurare tali
flessibilita’;
da quanto sopra considerato, consegue che, fino all’attuazione
delle previsione di cui all’art. 22 della direttiva 2003/55/CE,
rimane fermo la disciplina del diritto di allocazione di cui all’art.
27, comma 2, della legge n. 273/2002; e che tale conclusione e’ stata
recepita anche nel disegno di legge attualmente in discussione al
Parlamento, sopra citato;
Ritenuto che sia opportuno:
adeguare, al fine di garantire la certezza del quadro regolatorio
attualmente vigente agli operatori interessati alla realizzazione di
nuova capacita’ di rigassificazione, adeguare la disciplina posta con
la deliberazione n. 91/02, alle modifiche introdotte con l’art. 27,
comma 2, della legge n. 273/2002;
modificare la disciplina della decadenza dal diritto contenuta
nell’art. 5 della deliberazione n. 91/2002, coerentemente con le
esigenze sopra rappresentate;
Delibera:
Art. 1.
Definizioni
1.1 Ai fini del presente provvedimento si applicano le definizioni
richiamate all’art. 1 della deliberazione dell’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas 15 maggio 2002, n. 91/2002, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale n. 125, del 30 maggio 2002
(di seguito: deliberazione n. 91/02). Per legge n. 273/2002 si
intende inoltre la legge 12 dicembre 2002, n. 273, recante misure per
favorire l’iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza.

Art. 2.
Modifiche della deliberazione n. 91/02
2.1 La rubricazione della deliberazione n. 91/02 e’ sostituito dal
seguente:
«Disciplina del diritto di allocazione di cui all’art. 27, comma
2, della legge 12 dicembre 2002, n. 273, nei casi di realizzazione di
nuovi terminali di gas naturale liquefatto e di potenziamento di
terminali esistenti»
2.2 L’art. 2 e’ sostituito dal seguente:
Art. 2.
Ambito di applicazione
2.1 Le disposizioni del presente provvedimento disciplinano il
diritto di allocazione che l’art. 27, comma 2, della legge n.
273/2002 riconosce ai soggetti che sostengono, anche mediante ricorso
alla finanza di progetto, il costo delle opere necessarie per la
realizzazione di nuovi terminali di Gnl e per il potenziamento di
terminali esistenti.
2.3 L’art. 3, e’ sostituito dal seguente:
Art. 3.
Diritto di allocazione
3.1 I soggetti titolari del diritto di allocazione di cui all’art.
27, comma 2, della legge n. 273/2002, negoziano le condizioni
economiche per l’utilizzo o per la cessione della capacita’ oggetto
del diritto, mediante procedure trasparenti.
3.2 Le condizioni economiche di cui al comma 3.1 sono rese note
mediante pubblicazione nel sito internet dell’Autorita’ e nel
Bollettino ufficiale degli idrocarburi e della geotermia.
3.3 I soggetti che detengono i terminali di Gnl inviano
all’Autorita’, entro sessanta giorni dall’entrata in servizio della
nuova capacita’, comunicazione dei seguenti dati:
a) indicazione della capacita’ complessiva del terminale e della
data di entrata in servizio di tale capacita’;
b) determinazione della q…

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