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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 2 agosto 2006

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 2 agosto 2006 - Approvazione delle linee-guida sul contenuto degli ulteriori obblighi del servizio pubblico generale radiotelevisivo ai sensi dell'articolo 17, comma 4, della legge 3 maggio 2004, n. 112 e dell'articolo 45, comma 4, del testo unico della radiotelevisione. (Deliberazione n. 481/06/CONS). (GU n. 240 del 14-10-2006)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 2 agosto 2006

Approvazione delle linee-guida sul contenuto degli ulteriori obblighi
del servizio pubblico generale radiotelevisivo ai sensi dell’articolo
17, comma 4, della legge 3 maggio 2004, n. 112 e dell’articolo 45,
comma 4, del testo unico della radiotelevisione. (Deliberazione n.
481/06/CONS).

Capo I
Principi generali
L’AUTORITA’
Nella riunione del consiglio del 2 agosto 2006;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo», pubblicata nel
supplemento ordinario n. 154/L alla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana – serie generale – n. 177 del 31 luglio 1997;
Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112, recante «Norme di principio
in materia di assetto radiotelevisivo e della RAI – Radio televisione
italiana S.p.a., nonche’ delega al governo per l’emanazione del testo
unico della radiotelevisione», pubblicata nel supplemento ordinario
alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – serie generale –
n. 104 del 5 maggio 2004, e, in particolare, l’art. 17;
Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 recante il
«testo unico della radiotelevisione» pubblicato nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – serie
generale – n. 208 del 7 settembre 2005, e, in particolare l’art. 45;
Vista la propria delibera n. 136/05/CONS, recante «Interventi a
tutela del pluralismo ai sensi della legge 3 maggio 2004, n. 112»,
del 1° marzo 2005, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana dell’11 marzo 2005, supplemento ordinario n. 35;
Vista la propria delibera 163/06/CONS del 22 marzo 2006, recante
«Approvazione di un programma di interventi volto a favorire
l’utilizzazione razionale delle frequenze destinate ai servizi
radiotelevisivi nella prospettiva della conversione alla tecnica
digitale»;
Considerato che, ai sensi dell’art. 7 del decreto legislativo 31
luglio 2005, n. 177, recante il testo unico della radiotelevisione,
di seguito denominato « testo unico», l’attivita’ di informazione
radiotelevisiva, da qualsiasi emittente esercitata, costituisce un
servizio di interesse generale ed e’ svolta nel rispetto dei principi
di cui al titolo I, capo I dello stesso testo unico, il quale
individua, altresi’, gli ulteriori e specifici compiti di pubblico
servizio che la concessionaria del servizio pubblico generale
radiotelevisivo e’ tenuta ad adempiere nell’ambito della sua
complessiva programmazione, anche non informativa, ivi inclusa la
produzione di opere audiovisive europee realizzate da produttori
indipendenti, al fine di favorire l’istruzione, la crescita civile e
il progresso sociale, di promuovere la lingua italiana e la cultura,
di salvaguardare l’identita’ nazionale e di assicurare prestazioni di
utilita’ sociale;
Considerato che ai sensi dell’art. 45, comma 1, del testo unico, il
servizio pubblico generale radiotelevisivo e’ affidato per
concessione a una societa’ per azioni, che lo svolge sulla base di un
contratto nazionale di servizio stipulato con il Ministero delle
comunicazioni, e di contratti di servizio regionali e, per le
province autonome di Trento e di Bolzano, provinciali, con i quali
sono individuati i diritti e gli obblighi della societa’
concessionaria e che ai sensi dell’art. 49, comma 1, dello stesso
testo unico la concessione del servizio pubblico generale
radiotelevisivo e’ affidata, per la durata di dodici anni dalla
entrata in vigore della legge stessa, alla RAI – Radiotelevisione
italiana S.p.a.;
Rilevato che ai sensi dell’art. 45, comma 2, del testo unico, il
servizio pubblico generale radiotelevisivo comunque garantisce:
a) la diffusione di tutte le trasmissioni televisive e
radiofoniche di pubblico servizio della societa’ concessionaria con
copertura integrale del territorio nazionale, per quanto consentito
dallo stato della scienza e della tecnica;
b) un numero adeguato di ore di trasmissione televisive e
radiofoniche dedicate all’educazione, all’informazione, alla
formazione, alla promozione culturale, con particolare riguardo alla
valorizzazione delle opere teatrali, cinematografiche, televisive,
anche in lingua originale, e musicali riconosciute di alto livello
artistico o maggiormente innovative, il cui numero di ore e’ definito
ogni tre anni con deliberazione dell’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni, escludendo dal computo di tali ore le trasmissioni di
intrattenimento per i minori;
c) la diffusione delle trasmissioni di cui alla lettera b) in
modo proporzionato, in tutte le fasce orarie, anche di maggior
ascolto, e su tutti i programmi televisivi e radiofonici;
d) l’accesso alla programmazione, nei limiti e secondo le
modalita’ indicati dalla legge, in favore dei partiti e dei gruppi
rappresentati in Parlamento e in assemblee e consigli regionali,
delle organizzazioni associative delle autonomie locali, dei
sindacati nazionali, delle confessioni religiose, dei movimenti
politici, degli enti e delle associazioni politici e culturali, delle
associazioni nazionali del movimento cooperativo giuridicamente
riconosciute, delle associazioni di promozione sociale iscritte nei
registri nazionali e regionali, dei gruppi etnici e linguistici e
degli altri gruppi di rilevante interesse nazionale che ne facciano
richiesta;
e) la costituzione di una societa’ per la produzione, la
distribuzione e la trasmissione di programmi radiotelevisivi
all’estero, finalizzati alla conoscenza e alla valorizzazione della
lingua, della cultura e dell’impresa italiane attraverso
l’utilizzazione dei programmi e la diffusione delle piu’
significative produzioni nel panorama audiovisivo nazionale;
f) la diffusione di trasmissioni radiofoniche e televisive in
lingua tedesca e ladina per la provincia autonoma di Bolzano, in
lingua ladina per la provincia autonoma di Trento, in lingua francese
per la regione autonoma Valle d’Aosta e in lingua slovena per la
regione autonoma Friuli-Venezia Giulia;
g) la trasmissione gratuita dei messaggi di utilita’ sociale
ovvero di interesse pubblico che siano richiesti dalla Presidenza del
Consiglio dei Ministri e la trasmissione di adeguate informazioni
sulla viabilita’ delle strade e delle autostrade italiane;
h) la trasmissione, in orari appropriati, di contenuti destinati
specificamente ai minori, che tengano conto delle esigenze e della
sensibilita’ della prima infanzia e dell’eta’ evolutiva;
i) la conservazione degli archivi storici radiofonici e
televisivi, garantendo l’accesso del pubblico agli stessi;
k) la realizzazione nei termini previsti dalla legge delle
infrastrutture per la trasmissione radiotelevisiva su frequenze
terrestri in tecnica digitale;
l) la realizzazione di servizi interattivi digitali di pubblica
utilita’;
m) il rispetto dei limiti di affollamento pubblicitario previsti
dall’art. 8, comma 6, della legge 6 agosto 1990, n. 223;
n) l’articolazione della societa’ concessionaria in una o piu’
sedi nazionali e in sedi di ciascuna regione e, per la regione
Trentino-Alto Adige, nelle province autonome di Trento e di Bolzano;
o) l’adozione di idonee misure di tutela delle persone portatrici
di handicap sensoriali in attuazione dell’art. 4, comma 2, della
legge;
p) la valorizzazione e il potenziamento dei centri di produzione
decentrati, in particolare per le finalita’ di cui alla lettera b) e
per le esigenze di promozione delle culture e degli strumenti
linguistici locali;
q) la realizzazione di attivita’ di insegnamento a distanza;
Rilevato, altresi’, che secondo quanto previsto dall’art. 44, comma
5, del testo unico, a partire dal contratto di servizio per il
triennio 2006-2008, la concessionaria del servizio pubblico generale
radiotelevisivo destina una quota non inferiore al 15 per cento dei
ricavi complessivi annui alla produzione di opere europee, ivi
comprese quelle realizzate da produttori indipendenti. All’interno di
tali quote il contratto di servizio dovra’ stabilire una riserva di
produzione, o acquisto, da produttori indipendenti italiani o
europei, di cartone animato appositamente prodotto per la formazione
dell’infanzia e che, ai sensi del successivo comma 8, la
concessionaria riserva spazi diffusivi nelle reti via satellite alle
opere audiovisive e ai film europei;
Considerato che sono compiti prioritari del servizio pubblico
generale radiotelevisivo garantire la liberta’, il pluralismo,
l’obiettivita’, la completezza, l’imparzialita’ e la correttezza
dell’informazione; favorire l’accesso alla programmazione fondato sul
principio delle pari opportunita’; rispettare la dignita’ della
persona e dei minori; favorire la crescita civile ed il progresso
sociale; promuovere la cultura, l’istruzione e la lingua italiana;
salvaguardare l’identita’ nazionale e locale; garantire servizi di
utilita’ sociale; favorire la ricezione dell’offerta radiofonica,
televisiva e multimediale dei disabili sensoriali; assicurare la
qualita’ del segnale e la massima copertura del territorio; estendere
alla collettivita’ i vantaggi dei nuovi servizi audiovisivi e delle
nuove tecnologie; assicurare una programmazione equilibrata, ampia e
varia pe…

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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 2 agosto 2006

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