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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 13 ottobre 2005

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 13 ottobre 2005 - Modifiche e integrazioni al regolamento per la risoluzione dei conflitti di interessi. (Deliberazione n. 392/05/CONS). (GU n. 298 del 23-12-2005)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 13 ottobre 2005

Modifiche e integrazioni al regolamento per la risoluzione dei
conflitti di interessi. (Deliberazione n. 392/05/CONS).

L’AUTORITA’

Nella sua riunione di Consiglio del 13 ottobre 2005;
Vista la legge 6 agosto 1990, n. 223 recante: «Disciplina del
sistema radiotelevisivo pubblico e privato»;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni e
integrazioni;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Vista la legge 22 febbraio 2000, n. 28, recante «Disposizioni per
la parita’ di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne
elettorali e referendarie e per la comunicazione politica»;
Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112, recante: «Norme di principio
in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della
RAI-Radiotelevisione italiana S.p.a., nonche’ delega al Governo per
l’emanazione del testo unico della radiotelevisione»;
Vista la legge 20 luglio 2004, n. 215 recante: «Norme in materia di
risoluzione dei conflitti di interessi» ed in particolare l’art. 7,
comma 5, che stabilisce che «l’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni delibera le procedure istruttorie e i criteri di
accertamento per le attivita’ ad essa demandate dalla presente legge,
nonche’ le opportune modifiche organizzative interne»;
Visto il decreto-legge 6 settembre 2004, n. 233, recante
«Modificazioni alla legge 20 luglio 2004, n. 215, in materia di
risoluzione dei conflitti di interesse», convertito dalla legge
5 novembre 2004, n. 261;
Considerata l’opportunita’ di modificare le disposizioni inerenti
al procedimento in materia di accertamento dei conflitti di interessi
contenute nel regolamento per la risoluzione dei conflitti di
interessi approvato con delibera 417/04/CONS.
Udita la relazione dei commissari Sebastiano Sortino e Stefano
Mannoni;
Delibera:
Art. 1.
1. E’ approvato il Regolamento per la risoluzione dei conflitti di
interesse.
2. Il testo del regolamento di cui al comma 1 e’ riportato
nell’allegato «A» alla presente delibera e ne costituisce parte
integrante ed essenziale.
3. Dalla data di entrata in vigore della presente delibera e’
abrogato il Regolamento allegato alla delibera 417/04/CONS.
La presente delibera e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, nel Bollettino ufficiale dell’Autorita’ ed e’
resa disponibile nel sito web dell’Autorita’: www.agcom.it

Napoli, 13 ottobre 2005

Il presidente: Calabro’

Allegato
(alla delibera 392/05/CONS)

REGOLAMENTO PER LA RISOLUZIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSI
Titolo I
Capo I
Art. 1.
Ambito di applicazione e accertamento
1. L’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni accerta i
comportamenti delle imprese che agiscono nei settori del sistema
integrato delle comunicazioni di cui all’art. 2, comma 1, lettera l)
del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, e che fanno capo al
titolare di cariche di Governo e ai soggetti di cui all’art. 7, comma
1, della legge 20 luglio 2004, n. 215, ovvero sottoposte al controllo
dei medesimi, che forniscono un sostegno privilegiato al titolare di
cariche di Governo.
2. Ai fini dell’accertamento di cui al precedente comma,
l’Autorita’ valuta ogni condotta, posta in essere dalle imprese di
cui al comma 1, che, in violazione delle leggi 6 agosto 1990, n. 223,
31 luglio 1997, n. 249, 22 febbraio 2000, n. 28 e 3 maggio 2004, n.
112, specie avuto riguardo ai principi fondamentali del sistema
radiotelevisivo, del pluralismo, dell’obiettivita’, della
completezza, della lealta’ e dell’imparzialita’ dell’informazione,
fornisce un sostegno privilegiato, anche attraverso qualsiasi forma
di vantaggio, diretto o indiretto, politico, economico, di immagine
al titolare di cariche di Governo.
Titolo II
OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE E PROCEDURE
Capo I
Art. 2.
Dichiarazioni sulle incompatibilita’
1. Le situazioni di incompatibilita’ di cui all’art. 2, comma 1,
della legge 20 luglio 2004, n. 215, che riguardano i settori delle
comunicazioni, sonore e televisive, della multimedialita’ e
dell’editoria, anche elettronica, devono esser comunicate dai
titolari delle cariche di Governo all’Autorita’ entro trenta giorni
dall’assunzione della carica mediante il modello predisposto
dall’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato.
Art. 3.
Dichiarazioni sui dati patrimoniali
1. Entro i sessanta giorni successivi al termine per la
presentazione delle dichiarazioni sulle incompatibilita’ di cui
all’art. 2, il titolare di cariche di Governo trasmette i dati
relativi alle proprie attivita’ patrimoniali, ivi comprese le
partecipazioni azionarie, attinenti ai settori delle comunicazioni,
sonore e televisive, della multimedialita’ e dell’editoria, anche
elettronica; rientrano nell’obbligo di comunicazione anche le
attivita’ patrimoniali detenute nei tre mesi precedenti l’assunzione
della carica. La comunicazione va effettuata mediante il modello
predisposto dall’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato.
2. Le dichiarazioni di cui al comma 1 devono essere rese anche
dal coniuge e dai parenti entro il secondo grado del titolare di
cariche di Governo mediante il modello predisposto dall’Autorita’
garante della concorrenza e del mercato.
3. Ogni variazione dei dati patrimoniali forniti dal titolare
delle cariche di Governo nonche’ dal coniuge e dai parenti entro il
secondo grado va comunicata entro venti giorni dai fatti che l’hanno
determinata mediante i medesimi modelli indicati ai commi 2 e 3.
Art. 4.
Dichiarazioni non rese, non veritiere o incomplete
1. Qualora le dichiarazioni di cui agli articoli 2 e 3 non siano
state rese all’Autorita’ ovvero risultino non veritiere o incomplete,
il responsabile dell’Unita’ per il conflitto di interessi trasmette
al titolare della carica di Governo specifica richiesta di
integrazione o regolarizzazione delle dichiarazioni assegnando a tal
fine un termine non inferiore a trenta giorni.
2. Qualora il titolare della carica di Governo non abbia
ottemperato alla specifica richiesta di cui al comma 1, si applicano
le sanzioni previste dagli articoli 1, commi 29 e 30, della legge
31 luglio 1997, n. 249.
3. L’Autorita’, in caso di mancata ottemperanza alla specifica
richiesta di cui al comma 1, da’ comunicazione documentata delle
irregolarita’ all’autorita’ giudiziaria competente e ai Presidenti
del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati.
Capo II
Procedure
Art. 5.
Impulso al procedimento
1. L’Autorita’ esercita le proprie competenze in materia di
conflitti di interessi:
a) d’ufficio;
b) su denuncia.
2. Chiunque intende denunciare presunte violazioni alla normativa
in materia di conflitto di interessi puo’ inviare la relativa
segnalazione all’Unita’ per il conflitto di interessi a mezzo di
raccomandata, telegramma o telefax.
3. Le segnalazioni di cui al precedente comma devono contenere:
a) i dati necessari ai fini dell’identificazione dell’impresa
responsabile della presunta violazione;
b) l’individuazione del giorno e dell’ora della presunta
violazione;
c) una dettagliata descrizione dell’azione od omissione che ha
integrato la violazione di cui alla legge 6 agosto 1990, n. 223, alla
legge 31 luglio 1997, n. 249, alla legge 22 febbraio 2000, n. 28 o
alla legge 3 maggio 2004, n. 112, nonche’ l’indicazione del sostegno
privilegiato derivante da tale comportamento.
4. La segnalazione viene effettuata utilizzando il modello
disponibile sul sito ufficiale dell’Autorita’ (www.agcom.it), o in
altra forma purche’ vengano indicati tutti gli elementi di cui al
precedente comma 3.
5. Il responsabile dell’Unita’ per il conflitto di interessi
dichiara l’improcedibilita’ delle denunce generiche o manifestamente
infondate. Si considerano generiche le segnalazioni che indicano
fatti non circostanziati o che non contengono elementi tali da
consentire l’individuazione dell’impresa che si sia resa responsabile
dei fatti oggetto della segnalazione. Si considerano manifestamente
infondate le segnalazioni relative a fatti che risultano chiaramente
non riconducibili alle disposizioni normative in merito alle quali
l’Autorita’ esercita le proprie funzioni di vigilanza.
6. Ferme restando le previsioni del comma precedente, il
responsabile dell’Unita’ per il conflitto di interessi trasmette
immediatamente la segnalazione ricevuta alla struttura dell’Autorita’
competente all’istruttoria in ordine alla violazione delle leggi di
cui all’art. 6, comma 1 del presente regolamento.
7. Il responsabile dell’Unita’ per il confitto d…

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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 13 ottobre 2005

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