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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 10 Febbraio 2005: Modalita' di attuazione dell'articolo 18, commi 1 e 2, della legge 3 maggio 2004, n. 112, recante: «Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI-Radiotelevisione italiana S.p.a., nonche' delega al Governo per l'emanazione del testo unico della radiotelevisione». (Deliberazione n. 102/05/CONS). (GU n. 40 del 18-2-2005 )

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 10 Febbraio 2005

Modalita’ di attuazione dell’articolo 18, commi 1 e 2, della legge
3 maggio 2004, n. 112, recante: «Norme di principio in materia di
assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI-Radiotelevisione
italiana S.p.a., nonche’ delega al Governo per l’emanazione del testo
unico della radiotelevisione». (Deliberazione n. 102/05/CONS).

L’AUTORITA’
Nella sua riunione di consiglio del 10 febbraio 2005;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante: «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112, recante «Norme di principio
in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della
RAI-Radiotelevisione italiana S.p.a., nonche’ delega al Governo per
l’emanazione del testo unico della radiotelevisione»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 1994,
recante «Approvazione della convenzione tra il Ministero delle poste
e delle telecomunicazioni e la RAI-Radiotelevisione italiana S.p.a.
per la concessione in esclusiva del servizio pubblico di diffusione
circolare di programmi sonori e televisivi sull’intero territorio
nazionale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana, n. 188 del 12 agosto 1994;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2003,
recante «Approvazione del contratto di servizio tra il Ministero
delle comunicazioni e la RAI-Radiotelevisione italiana S.p.a. per il
triennio 2003-2005», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, n. 59 del 12 marzo 2003;
Vista la raccomandazione della Commissione europea dell’8 aprile
1998, n. 322, sull’interconnessione in un mercato liberalizzato delle
telecomunicazioni, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Comunita’ europea L 141 del 13 maggio 1998;
Vista la comunicazione della Commissione europea relativa
all’applicazione delle norme sugli aiuti di Stato al servizio
pubblico di radiodiffusione (2001/C 320/04), pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Comunita’ europea C 320 del 15 novembre
2001;
Vista la comunicazione della Commissione europea del 15 ottobre
2003 sulle misure (attuate dall’Italia) in favore di
RAI-Radiotelevisione italiana S.p.a., pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Comunita’ europea L 119 del 23 aprile 2004 e la
lettera della Commissione europea del 31 agosto 2004 (D/56267) con la
quale si e’ constatata l’accettazione integrale da parte
dell’Autorita’ italiana delle misure indicate nella lettera ex
articolo 71 del regolamento n. 659/99 relative al canone di
abbonamento RAI;
Considerato che l’art. 18, comma 1, della legge 3 maggio 2004, n.
112, prevede che la societa’ concessionaria del servizio pubblico
generale radiotelevisivo predisponga il bilancio di esercizio
indicando in una contabilita’ separata i ricavi derivanti dal gettito
del canone e gli oneri sostenuti nell’anno solare precedente per la
fornitura del suddetto servizio, sulla base di uno schema approvato
dall’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni;
Considerato che tale separazione e’ finalizzata alla determinazione
del costo di fornitura del servizio pubblico generale
radiotelevisivo, coperto dal canone di abbonamento di cui al regio
decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, convertito dalla legge
4 giugno 1938, n. 880, e successive modificazioni, e ad assicurare
che il contributo pubblico percepito dalla societa’ concessionaria
del servizio pubblico generale radiotelevisivo, risultante dal canone
di abbonamento alla radiotelevisione, sia utilizzato esclusivamente
ai fini dell’adempimento dei compiti di servizio pubblico generale
affidati alla stessa;
Considerato che l’imputazione o l’attribuzione dei costi deve
avvenire in conformita’ a quanto stabilito dall’art. 18, comma 1,
della legge 3 maggio 2004, n. 112, ovvero sulla base di principi di
contabilita’ applicati in modo coerente e obiettivamente
giustificati;
Considerata la necessita’ di stabilire e pubblicare preventivamente
modalita’ di attuazione dell’art. 18, commi 1 e 2, della legge
3 maggio 2004, n. 112, anche al fine di evidenziare i principi
fondamentali della separazione contabile che devono essere rispettati
ai fini della successiva approvazione dello schema della separazione
contabile stessa;
Udita la relazione del commissario Paola Maria Manacorda, relatore
ai sensi dell’art. 32 del regolamento concernente l’organizzazione ed
il funzionamento dell’Autorita’;
Delibera:
Art. 1.
Schema di contabilita’ separata
1. La societa’ RAI-Radiotelevisione italiana (di seguito RAI)
predispone uno schema di contabilita’ separata relativamente al
servizio pubblico generale radiotelevisivo, in conformita’ con i
principi contabili nazionali ed internazionali, tenendo in conto la
metodologia della contabilita’ analitica enunciata nella
raccomandazione della Commissione 98/322/CE (di seguito
raccomandazione) e sue successive modificazioni ed integrazioni. Lo
schema di separazione contabile prevede l’imputazione o
l’attribuzione dei costi sulla base di principi di contabilita’,
applicati in modo coerente e obiettivamente giustificati, e definisce
con chiarezza i principi di contabilita’ analitica secondo cui
vengono tenuti conti separati. In particolare la separazione
contabile deve avvenire nel rispetto del principio di causalita’ come
definito nella raccomandazione.
2. Lo schema predisposto e’ idoneo ad evidenziare le attivita’
aziendali in tre distinti aggregati contabili:
a) aggregato di servizio pubblico al quale vengono attribuite le
voci dei costi e dei ricavi relative alle attivita’ di produzione e
programmazione riconducibili al servizio pubblico secondo quanto
previsto dalla legge n. 112/2004;
b) aggregato commerciale al quale vengono attribuite le voci dei
costi e dei ricavi relative alle attivita’ di produzione,
programmazione e vendita con finalita’ commerciali;
c) aggregato servizi tecnici al quale vengono attribuite le voci
dei costi e dei ricavi relative alle attivita’ strumentali di
supporto e trasmissione finalizzate alla realizzazione, conservazione
e messa in onda dei programmi.
3. La valorizzazione dei cespiti e l’attribuzione dei costi
congiunti e comuni ai tre aggregati avviene secondo il principio dei
costi storici pienamente allocati (HCA-FDC).
4. Ai fini della corretta separazione fra i tre aggregati, gli
scambi fra i diversi aggregati dovranno essere evidenziati attraverso
un idoneo sistema di «transfer charges» (prezzi di trasferimento). In
particolare dovranno essere separatamente evidenziati i costi
generati dall’utilizzo dei servizi tecnici da parte dell’aggregato
commerciale e da quello di servizio pubblico. Qualora i vincoli di
legge comportino un mancato ricavo da attribuirsi all’aggregato
commerciale, il meccanismo dei transfer charges dovra’ evidenziare
l’onere corrispondente nell’aggregato di servizio pubblico. I prezzi
di trasferimento dovranno tener conto di una equa remunerazione del
capitale impiegato secondo i principi contabili della
raccomandazione.
5. La RAI e’ tenuta ad inviare all’Autorita’ lo schema di
contabilita’ separata entro 30 giorni dalla data di pubblicazione
della presente delibera nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.

Art. 2.
Modalita’ di approvazione
dello schema di contabilita’ separata
1. L’Autorita’, entro trenta giorni dalla ricezione dello schema di
contabilita’ separata di cui all’art. 1, invia alla RAI le proprie
eventuali osservazioni.
2. L’Autorita’ indica un termine, non inferiore a dieci giorni
solari, entro il quale la RAI puo’ dichiarare di volersi conformare
alle osservazioni dell’Autorita’ oppure inviare una memoria e
chiedere di essere sentita in audizione.
3. Lo schema di contabilita’ separata e’ approvato con
provvedimento motivato dell’Autorita’ entro trenta giorni dalla
ricezione della dichiarazione o della memoria di cui al precedente
comma 2.

Art. 3.
Contabilita’ separata della RAI
1. La RAI predispone la contabilita’ separata sulla base dello
schema approvato di cui all’art. 2, comma 3, garantendo la
riconciliazione con il bilancio di esercizio.
2. Il primo esercizio utile ai fini della revisione di cui all’art.
4 e’ l’anno 2005. In prima applicazione per l’anno 2004 potranno
essere adottate procedure di verifica concordate (agreed upon
procedures) secondo gli standard di revisione contabile nazionali ed
internazionali.
3. Entro sessanta giorni dall’approvazione del bilancio di
esercizio la RAI predispone la contabilita’ separata sulla base dello
schema approvato dall’Autorita’.
4. La societa’ di revisione completa la revisione entro i
successivi sessanta giorni.

Art. 4.
Scelta della societa’ di revisione
1. La contabilita’ separata tenuta ai sensi dell’art. 3 e’ soggetta
a controllo da parte di una societa’ di revisione nominata dalla RAI
e scelta dall’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni sulla
base di una proposta formulata dalla RAI entro novanta giorni dalla
data di pubblicazione della presente delibera. La proposta do…

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