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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 23 dicembre 2004: Servizio universale: applicabilita' del meccanismo di ripartizione e valutazione del costo netto per l'anno 2002. (Deliberazione n. 16/04/CIR). (GU n. 31 del 8-2-2005)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 23 dicembre 2004

Servizio universale: applicabilita’ del meccanismo di ripartizione e
valutazione del costo netto per l’anno 2002. (Deliberazione n.
16/04/CIR).

L’AUTORITA’

Nella riunione della Commissione per le infrastrutture e le reti
del 23 dicembre 2004;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante
«Codice delle comunicazioni elettroniche», pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 215 del 15 settembre 2003;
Vista la delibera n. 314/00/CONS del 1° giugno 2000, recante
«Determinazioni di condizioni economiche agevolate per il servizio di
telefonia vocale a particolari categorie di clientela», pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 160
dell’11 luglio 2000;
Vista la delibera n. 290/01/CONS del 1° luglio 2001, recante
«Determinazioni di criteri per la distribuzione e la pianificazione
sul territorio nazionale delle postazioni telefoniche pubbliche»,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 199
del 28 agosto 2001;
Vista la delibera n. 330/01/CONS del 1° agosto 2001, recante
«Applicazione ed integrazione della delibera n. 314/00/CONS
“Determinazioni di condizioni economiche agevolate per il servizio di
telefonia vocale a particolari categorie di clientela”», pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 199 del
28 agosto 2001;
Vista la delibera n. 14/02/CIR del 20 dicembre 2002, recante
«Applicabilita’ del meccanismo di ripartizione del costo netto del
servizio universale per l’anno 2001», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 106 del 9 maggio 2003;
Vista la delibera n. 2/04/CONS del 14 gennaio 2004, recante «Gara a
procedura aperta per l’affidamento dell’incarico concernente la
verifica del costo netto del servizio universale dichiarato da
Telecom Italia per l’anno 2002: affidamento dell’incarico alla
Societa’ Europe Economics»;
Viste le relazioni presentate da Telecom Italia S.p.a. il 16 giugno
2003 «Servizio universale: metodologia adottata da Telecom Italia
S.p.a. per il calcolo del costo netto 2002» e «Relazione sul costo
netto del servizio universale dell’anno 2002»;
Vista la comunicazione di avvio del procedimento «Servizio
universale: applicabilita’ del meccanismo di ripartizione e
valutazione del costo netto per l’anno 2002», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 188 del 14 agosto
2003;
Vista la decisione della sezione sesta del Consiglio di Stato
dell’8 luglio 2003;
Vista la relazione finale della societa’ Europe Economics,
acquisita in data 31 marzo 2004, concernente la verifica del calcolo
del costo netto del servizio universale dichiarato da Telecom Italia
per l’anno 2002;
Vista la delibera n. 2/04/CIR recante «Consultazione pubblica
concernente la proposta di provvedimento relativo al servizio
universale: applicabilita’ del meccanismo di ripartizione e
valutazione del costo netto per l’anno 2002», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dell’8 maggio 2004, n.
107;
Considerate le osservazioni e i contributi forniti nell’ambito
della consultazione pubblica di cui alla delibera n. 2/04/CIR dagli
operatori di telecomunicazione Vodafone Omnitel, Telecom Italia
Mobile, Wind Telecomunicazioni e Telecom Italia;
Visti gli atti del procedimento;
Considerato quanto segue:
(1) Il procedimento istruttorio.
1. La societa’ Telecom Italia S.p.a. (di seguito Telecom Italia) ha
presentato all’Autorita’, in data 16 giugno 2003, il calcolo del
costo netto derivante dagli obblighi di fornitura del servizio
universale relativo all’anno 2002, ai sensi dell’art. 3, comma 10,
del decreto del Presidente della Repubblica n. 318/1997 e dell’art.
5, comma 1, del decreto ministeriale 10 marzo 1998. L’Autorita’ ha
pertanto avviato, in data 16 luglio 2003, un procedimento istruttorio
finalizzato a determinare l’applicabilita’ del meccanismo di
ripartizione ed a valutare il costo netto del servizio universale per
l’anno 2002.
2. Ai fini della determinazione dell’iniquita’ dell’onere e della
conseguente applicabilita’ del meccanismo di ripartizione,
l’Autorita’, contestualmente alla comunicazione di avvio istruttoria,
pubblicata in data 14 agosto 2003 nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 188, ha richiesto agli operatori di cui
all’art. 2, comma 2, del decreto ministeriale 10 marzo 1998 dati e
informazioni concernenti varie voci di ricavi e di costi, nonche’ di
volumi di traffico e numerosita’ della clientela.
3. In data 12 novembre 2003, l’Autorita’, sulla base dei dati
forniti dagli operatori e della conseguente analisi sul grado di
concorrenza raggiunto nel mercato delle telecomunicazioni, ha
stabilito che, ai sensi degli articoli 62 e 63 del decreto
legislativo n. 259/2003 recante «Codice delle comunicazioni
elettroniche» (di seguito codice), gli obblighi di fornitura del
servizio universale hanno costituito per l’anno 2002 un onere
ingiustificato a carico di Telecom Italia.
4. L’Autorita’ ha, pertanto, ritenuto applicabile il meccanismo di
ripartizione, ai sensi dell’art. 63 del codice, nonche’ dell’art. 3,
comma 2, e dell’art. 6, comma 2, lettera a), dell’allegato 11 del
codice. Conseguentemente l’Autorita’ ha incaricato la Societa’ Europe
Economics, selezionata sulla base di una procedura di gara, di
verificare il calcolo del costo netto, relativo agli obblighi di
fornitura del servizio universale, dichiarato da Telecom Italia per
l’anno 2002.
5. Europe Economics ha avviato in data 23 gennaio 2004 l’attivita’
di verifica del calcolo del costo netto presentato da Telecom Italia.
6. Nel corso dell’attivita’ di controllo del calcolo del costo
netto, Telecom Italia ha presentato all’Autorita’ ed a Europe
Economics la propria proposta di quantificazione dei vantaggi di
mercato di cui all’art. 6, comma 2, lettera b) dell’allegato 11 del
codice.
7. In data 31 marzo 2004, Europe Economics ha presentato la
relazione di conformita’ ai criteri, ai principi ed alle modalita’ di
determinazione del costo netto sulla base di quanto previsto dal Capo
IV del Titolo II del codice e dalle disposizioni dell’allegato 11
dello stesso codice. La relazione finale riporta altresi’ le
modalita’ di calcolo e la quantificazione finale, effettuata da
Europe Economics, dei vantaggi di mercato derivati a Telecom Italia
quale soggetto incaricato della fornitura del servizio universale.
8. L’Autorita’ dopo aver effettuato le proprie valutazioni ai sensi
dell’art. 6, comma 2, lettera c) dell’Allegato 11 del codice, ha
sottoposto a consultazione pubblica i propri orientamenti in merito
alle decisioni da adottare con riferimento all’applicabilita’ e
giustificazione del meccanismo di ripartizione del costo netto del
servizio universale, contenuti nella proposta di provvedimento di cui
all’allegato B della delibera n. 2/04/CIR. La predetta delibera e’
stata pubblicata sul sito dell’Autorita’ in data 30 aprile 2004 e
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 107
dell’8 maggio 2004. La consultazione pubblica si e’ conclusa in data
7 giugno 2004.
9. Entro il predetto termine sono stati ricevuti i contributi e le
osservazioni dai seguenti operatori di comunicazioni elettroniche:
Vodafone Omnitel, Telecom Italia Mobile (di seguito TIM), Wind
Telecomunicazioni (di seguito Wind) e Telecom Italia.
10. Gli operatori Wind Telecomunicazioni e Telecom Italia hanno
inoltre illustrato all’Autorita’ nell’ambito di audizioni, tenutesi
nei termini previsti dalla delibera 02/04/CIR, i documenti prodotti
nel corso del processo di consultazione pubblica.
(2) La valutazione dell’iniquita’ dell’onere e dell’applicabilita’
del meccanismo di ripartizione.
(2.1) L’orientamento dell’Autorita’ nell’ambito della consultazione
pubblica.
11. Al fine di decidere sull’applicabilita’ del meccanismo di
ripartizione, l’Autorita’ ha provveduto ad accertare, da un lato, che
il grado di concorrenza raggiunto nel mercato della telefonia vocale
fissa fosse sufficiente a giustificare l’iniquita’ dell’onere e,
dall’altro, che la sostituibilita’ tra servizi di telefonia vocale su
rete fissa e su rete mobile, in un contesto di servizio universale,
fosse significativa. In ragione del grado di concorrenza accertato,
sulla base dei dati acquisiti dalle imprese nel corso del
procedimento, l’Autorita’ ha ritenuto iniquo l’onere della fornitura
degli obblighi di servizio universale a carico di Telecom Italia e,
quindi, applicabile il meccanismo di ripartizione del costo netto
agli operatori di rete fissa e mobile. L’Autorita’ ha supportato,
peraltro, tale posizione sottolineando i benefici che gli operatori
di rete mobile traggono dall’esistenza degli obblighi di servizio
universale imposti a Telecom Italia.
L’Autorita’ ha manifestato, infine, l’orientamento di applicare una
soglia di esenzione dalla contribuzione al fondo del servizio
universale pari all’1% dei ricavi netti degli operatori, allo scopo
di non disincentivare l’ingresso nel mercato di nuovi operatori e di
tutelare i nuovi entranti, gia’ gravati da alti costi di
interconnessione.
(2.2) Le osservazioni degli operatori.
12. In merito al meccanismo di ripartizione dei costi nett…

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