AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI - DELIBERAZIONE 25 giugno 2002 - Geologi.info | Geologi.info

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI – DELIBERAZIONE 25 giugno 2002

AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI - DELIBERAZIONE 25 giugno 2002 Polizza assicurativa del progettista esecutivo. (Deliberazione n. 181). (GU n. 171 del 23-7-2002)

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

DELIBERAZIONE 25 giugno 2002

Polizza assicurativa del progettista esecutivo. (Deliberazione n.
181).

Riferimenti normativi: art. 30, comma 5, legge n. 109/1994, e
successive modifiche ed integrazioni, ed articoli 105 e 106 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999 e successive
modifiche ed integrazioni. (GDL 23/02/Q).

IL CONSIGLIO

Vista la relazione dell’Ufficio affari giuridici;

Considerato in fatto.

Nell’ambito dello svolgimento della propria attivita’, l’Autorita’
ha rilevato delle difficolta’ interpretative, da parte delle stazioni
appaltanti, in relazione al combinato disposto dell’art. 30, comma 5,
della legge n. 109/1994 e successive modificazioni e degli
articoli 105 e 106 del decreto del Presidente della Repubblica n.
554/1999, in materia di polizza assicurativa del progettista. In
particolare, oggetto di valutazione e’ l’ampiezza della copertura
della suddetta polizza, che appare diversificata a seconda che si
faccia riferimento al tenore letterale del citato art. 30, comma 5,
primo periodo, ed al combinato disposto dei commi 3 e 5 dello stesso,
ovvero al tenore letterale degli articoli 105 e 106 del regolamento.
Secondo una prima interpretazione, la polizza dovrebbe coprire i
rischi base (ad es.: lesioni personali e morte di persone, danni
materiali a terzi compresi i danni all’opera ed alle eventuali opere
preesistenti), garantendo cosi’ l’Amministrazione appaltante dai
rischi di esecuzione che possono derivare dal difetto della
progettazione esecutiva, nonche’ da taluni rischi speciali (ossia,
per i progettisti esterni: le nuove spese di progettazione ed
i maggiori costi come definiti dall’art. 105, decreto del Presidente
della Repubblica n. 554/1999; e, per i progettisti interni, solo
il maggior costo per eventuali di cui all’art. 25, comma 1, lettera
d) legge n. 109/1994).
Sulla base della seconda interpretazione, invece, la polizza
operebbe esclusivamente per i c.d. rischi speciali, espressamente
elencati nel decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999,
agli articoli 105 e 106.
Stante il carattere generale della problematica in questione, si e’
ritenuto di chiedere il contributo dei firmatari dei protocolli
d’intesa con questa Autorita’, i quali hanno formulato le proprie
valutazioni.
L’ANCE ha affermato che il contrasto tra le citate disposizioni del
regolamento e l’art. 30, comma 5 della legge n. 109/1994 e’ solo
apparente, in quanto tali norme si integrano vicendevolmente.
Cio’ in considerazione del fatto che il decreto del Presidente
della Repubblica n. 554/1999, pur avendo funzione delegificante, come
stabilito dall’art. 3 della legge n. 109/1994, non potrebbe
legittimamente restringere la portata di quest’ultima, e se cio’
facesse, dovrebbe essere disapplicato non soltanto dal giudice ma
dalla stessa amministrazione operante. Gli articoli 105 e 106 del
regolamento, pertanto, costituiscono una piu’ dettagliata
specificazione della copertura assicurativa relativa ai c.d. rischi
speciali, gia’ prevista dalla fonte primaria.
L’ALA Assoarchitetti, invece, ha evidenziato come la copertura
della polizza dovrebbe essere modellata sulle effettive competenze
del professionista e sulle mansioni da questi assunte, debitamente
distinte quando egli operi in qualita’ di progettista e/o di
direttore dei lavori, in quanto alle competenze ed alle mansioni sono
collegate le diverse responsabilita’. In ogni caso, la polizza
professionale per i progettisti deve obbligatoriamente coprire sia i
rischi base sia i rischi speciali elencati nel decreto del Presidente
della Repubblica n. 554/1999. Cio’ in relazione alla “valutazione e
gestione del rischio” collegato alla prestazione di servizi di
ingegneria ed architettura che, secondo la stessa Associazione
comporta la necessita’ di coperture assicurative proporzionate e
congruenti con la probabilita’ dei rischi professionali derivanti.

Ritenuto in diritto.

L’art. 30, comma 5 della legge n. 109/1994 e successive
modificazioni, dispone che il progettista o i progettisti incaricati
della progettazione esecutiva devono essere muniti (….) di una
polizza di responsabilita’ civile professionale per i rischi
derivanti dallo svolgimento delle attivita’ di propria competenza,
per tutta la durata dei lavori e sino alla data di emissione del
certificato di collaudo provvisorio (….). E’ previsto, inoltre, che
tale polizza deve coprire, oltre alle nuove spese di progettazione,
anche i maggiori costi che l’amministrazione deve sopportare per le
varianti di cui all’art. 25, comma 1, lettera d), resesi necessarie
in corso di esecuzione.
Il regolamento attuativo approvato con decreto del Presidente della
Repubblica n. 554/1999, all’art. 105 ha completato la disciplina in
materia di “polizze del progettista” prevedendo le relative modalita’
di esecuzione. L’art. 105 dello stesso regolamento, infatti,
specifica, al comma 1, che la polizza copre la responsabilita’
professionale del progettista esterno per i rischi derivanti da
errori od omissioni nella redazione del progetto esecutivo o
definitivo, che abbiano determinato a carico della stazione
appaltante nuove spese di progettazione e/o maggiori costi, mentre i
due commi seguenti forniscono una definizione di queste ultime due
nozioni. All’art. 106, infine, il regolamento dispone che, qualora il
progettista sia un dipendente, la stazione appaltante rimborsa a
quest’ultimo il premio corrisposto da questi per la garanzia
assicurativa relativa ai rischi professionali per il maggior costo
per le varianti di cui all’art. 25, comma 1, lettera d), legge n.
109/1994 e successive modificazioni.
Al fine di esaminare le suddette disposizioni, occorre
preliminarmente richiamare l’art. 3, comma 6, lettera t), della legge
n. 109/1994, in base al quale il regolamento definisce in
particolare, tra le altre materie, “le modalita’ di attuazione degli
obblighi assicurativi di cui all’art. 30, le condizioni generali e
particolari delle polizze e i massimali garantiti, nonche’ le
modalita’ di costituzione delle garanzie fideiussorie di cui al
medesimo art. 30; le modalita’ di prestazione della garanzia in caso
di riunione di concorrenti di cui all’art. 13;”. Si rileva, dunque,
come il suddetto art. 3, comma 6, della legge quadro, demandi alla
potesta’ regolamentare le sole modalita’ di attuazione delle
disposizioni contenute nell’art. 30, comma 5, in materia di polizze
assicurative dei progettisti.
Pertanto, deve ritenersi che gli articoli 105 e 106 del regolamento
non abbiano una funzione “sostitutiva o restrittiva” dell’art. 30,
comma 5, legge n. 109/1994, bensi’ integrativa e di completamento di
quest’ultimo. Conseguentemente non puo’ sussistere tra le suddette
disposizioni alcun contrasto.
A ben vedere, infatti, l’art. 30, comma 5, non dispone che la
polizza del progettista incaricato debba coprire i rischi base:
l’inciso, in esso contenuto, per cui “gli incaricati della
progettazione esecutiva devono essere muniti …. di una polizza …
per i rischi derivanti dallo svolgimento delle attivita’ di propria
competenza” non implica l’obbligo di sottoscrizione di una polizza
per i rischi base. Cio’ puo’ evincersi in maniera chiara ed esplicita
dal secondo periodo del comma 5, il quale stabilisce che “tale
polizza deve coprire, oltre alle nuove spese di progettazione, anche
i maggiori costi che l’amministrazione deve sopportare per le
varianti di cui all’art. 25, comma 1, lettera d)…”. Quest’ultimo
inciso indica, dunque, i rischi che la polizza in esame deve coprire
e, precisamente, quelli c.d. speciali, derivanti dalla progettazione.
Si ritiene, pertanto, che, ex art. 30, comma 5 della legge n.
109/1994 e successive modificazioni, la polizza del progettista
incaricato deve coprire i seguenti rischi c.d. speciali:
per i progettisti esterni, i maggiori costi per varianti e/o le
nuove spese di progettazione, cosi’ come precisato dall’art. 105 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999, derivanti da
errori od omissioni commessi durante l’attivita’ di progettazione;
per i progettisti interni solo il maggior costo per le varianti
di cui all’art. 25, comma 1, lettera d) della legge n. 109/1994 e
successive modificazioni, cosi’ come precisato dall’art. 106 del
citato decreto del Presidente della Repubblica.
Gli articoli 105 e 106 del regolamento, quindi, quali disposizioni
di attuazione delle garanzie disposte dall’art. 30, precisano il
contenuto di quest’ultimo, indicando, in maniera analitica, i rischi
c.d. speciali coperti dall’apposita polizza: l’art. 105 puntualizza
il significato, nei commi 2 e 3, di “maggior costo” e “nuove spese di
progettazione”, egualmente citati nel suddetto art. 30, mentre l’art.
106 indica con maggior precisione il contenuto della polizza del
dipendente incaricato.
Alla luce delle suesposte considerazioni, pertanto, si ritiene che,
ai sensi della normativa sui lavori pubblici, la polizza del
progettista incaricato debba coprire i c.d. rischi speciali
individuati mediante il combinato disposto dell’art. 30, comma 5,
legge n. 109/1994 con gli articoli 105 e 106 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 554/1999.
In base a quanto sopra considerato, il Consiglio:
accerta che la polizza di responsabilita’ professionale del
progettista deve coprire solo i c.d. rischi speciali di cui all’art.
30, comma 5, legge n. 109/1994 e successive modific…

[Continua nel file zip allegato]

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI – DELIBERAZIONE 25 giugno 2002

Geologi.info