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AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE – COMUNICATO

AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE - COMUNICATO - Sicurezza nei cantieri di lavori pubblici Implementazione del Casellario informatico (GU n. 247 del 23-10-2006)

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI
E FORNITURE

COMUNICATO
Sicurezza nei cantieri di lavori pubblici Implementazione del
Casellario informatico

IL PRESIDENTE
Premesso che:
l’art. 38, comma 1, lettera e) del Codice dei contratti,
approvato con decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, comprende
tra le cause di esclusione dagli affidamenti pubblici le gravi
infrazioni alle norme in materia di sicurezza, risultanti dai dati in
possesso dell’Osservatorio;
l’art. 27 del decreto del Presidente della Repubblica n.
34/2000 tra le notizie da inserire nel Casellario informatico delle
imprese comprende anche le gravi negligenze o gravi inadempienze in
materia di sicurezza, comunicate dalle Stazioni appaltanti (comma 2,
lettera p) nonche’ tutte le altre notizie riguardanti le imprese
ritenute utili ai fini della tenuta del Casellario (comma 2,
lettera t);
l’art. 36-bis del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223,
convertito con legge 4 agosto 2006, n. 248, dispone nuove misure
cautelari e interdittive conseguenti ad accertate violazioni in
materia di regolarita’ e sicurezza del lavoro sui cantieri edili;
tra i compiti del coordinatore per l’esecuzione dei lavori
(CSE) rientra il proporre alla stazione appaltante, in caso di gravi
inosservanze delle norme in materia di sicurezza nei cantieri, la
sospensione dei lavori, l’allontanamento delle imprese o dei
lavoratori autonomi dal cantiere o la risoluzione del contratto (art.
127, comma 2, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica
21 dicembre 1999, n. 554 e art. 5, comma 2, lettera e), del decreto
legislativo 14 agosto 1996, n. 494 e s.m.i.);
il Consiglio dell’Autorita’ ha emanato la determinazione n. 4
del 26 luglio 2006 in materia di sicurezza dei cantieri edili, con
particolare riguardo alla stima dei costi della sicurezza e in tema
di annotazioni nel Casellario;
ritenuto che:
la rilevanza sociale del problema della sicurezza dei
lavoratori richiede il perfezionamento dei sistemi finalizzati a
garantire la scelta, da parte delle amministrazioni aggiudicatrici,
di contraenti affidabili sotto l’aspetto della prevenzione degli
infortuni e delle malattie del lavoro;
sotto questo profilo, il Casellario informatico deve essere
costantemente aggiornato con tutte le informazioni relative alla
reale incidenza del fenomeno delle infrazioni degli obblighi di
sicurezza nei lavori pubblici;
e’ necessario che tutti i soggetti ed organismi
istituzionalmente coinvolti in attivita’ di vigilanza dei cantieri di
lavori pubblici concorrano ad informare l’Autorita’ delle infrazioni
alla sicurezza, debitamente accertate nello svolgimento dei compiti
d’ufficio;
comunica:
1) a decorrere dalla data di pubblicazione del presente
comunicato sulla Gazzetta Ufficiale Repubblica italiana, le stazioni
appaltanti, alla luce dell’art. 127 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 554/1999 e dell’art. 5 del decreto legislativo n.
494/1996 e s.m.i, dovranno comunicare all’Autorita’ le «gravi
inosservanze» delle norme in materia di sicurezza e delle previsioni
contenute nei piani di sicurezza rilevate dal CSE, non solo quelle
che comportano la risoluzione del contratto, ma anche quelle che
determinano la sospensione dei lavori o l’allontanamento delle
imprese dal cantiere; a tali fini la predetta comunicazione,
obbligatoria per i lavori di ogni importo, dovra’ essere corredata da
copia del provvedimento interdittivo emesso dalla S.A. e da copia
della proposta del coordinatore per l’esecuzione;
2) le stazioni appaltanti sono tenute altresi’ a comunicare le
«gravi inosservanze» rilevate nel quadro delle attivita’ ispettive e
di controllo degli organi deputati alla vigilanza nei cantieri
(aziende sanitarie locali, uffici ispettivi del Ministero del lavoro
e della previdenza sociale, INPS, INAIL, Vigili del fuoco) – con
esclusione dei fenomeni che non configurano «grave inosservanza» –
allegando copia dei verbali di accertamento e delle diffide alle
imprese volte alla regolarizzazione delle stesse infrazioni;
3) per le predette comunicazioni dovra’ essere utilizzato il
modello di cui all’Allegato B della Determinazione n. 1/2005
(«Comunicazione ai fini dell’inserimento nel casellario informatico
di dati per l’individuazione delle imprese nei cui confronti
sussistono cause di esclusione, nonche’ per l’annotazione di tutte le
altre notizie ritenute utili – comunicazione dati rilevati nella fase
dell’esecuzione»);
4) il Ministero delle infrastrutture e’ invitato a comunicare
all’Autorita’, per la necessaria iscrizione nel Casellario
informatico, i provvedimenti interdittivi assunti ai sensi dell’art.
36-bis della legge n. 248/2006 di conversione del decreto-legge
4 luglio 2006, n. 223;
5) le comunicazioni di cui ai punti precedenti dovranno essere
trasmesse all’Autorita’ entro trenta giorni dall’assunzione dei
rispettivi provvedimenti o accertamenti, ai fini dell’iscrizione nel
Casellario informatico.
Roma, 28 settembre 2006
Il presidente: Rossi Brigante

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