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AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 10 luglio 2002, n.21 Centri di raccolta e/o d'acquisto - settore tabacco - Raccolto 2002. (GU n. 168 del 19-7-2002)

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

CIRCOLARE 10 luglio 2002, n.21

Centri di raccolta e/o d’acquisto – settore tabacco – Raccolto 2002.

Al Ministero per le politiche agricole
e forestali – Direzione generale delle
politiche Comunitarie e internazionali
– Div. VII – Div. FEOGA
All’A.P.T.I.
All’UNITAB
Alla COLDIRETTI – Dip.econ.co
Alla Confederazione italiana
agricoltori
Alla CONFAGRICOLTURA
Alla COPAGRI
Alla F.AGR.I.
Alla CONFCOOPERATIVE
FEDERAGROALIMENTARE
All’ANCA LEGA Coop
Alla O. I. INTERBRIGHT
Alla O.I. INTERORIENTALI
All’Associazione interprofessionale
tabacco
All’E.T.I. – Ente tabacchi italiani
All’Ufficio tecnico
e, per conoscenza:
Al Comando carabinieri – Norme
comunitarie
Il Regolamento (CE) n. 2848/98 della Commissione del 22 dicembre
1998 (articoli 16, 47 e 52) stabilisce che la consegna del tabacco
deve essere effettuata direttamente nel luogo stesso in cui il
prodotto sara’ trasformato, oppure, se lo Stato membro l’autorizza,
in un centro d’acquisto riconosciuto.
In relazione a tale disposizione, questa Agenzia autorizza
l’utilizzazione da parte delle Imprese trasformatrici di centri di
raccolta e/o acquisto per la consegna del tabacco, poiche’ come e’
noto il centro di raccolta e/o acquisto, si configura come un vero e
proprio magazzino di ricevimento collegato a quello di
trasformazione, sia per la caratura dei controlli, configurati come
permanenti – fiscali, sia per le attrezzature (bascula e umidimetro)
atte a definire il peso netto del tabacco a premio.
Ai fini del rilascio dell’autorizzazione si dispone che le
richieste di apertura dei centri di raccolta e/o acquisto da parte
delle Imprese trasformatrici dovranno essere inoltrate presso la sede
dell’Agea, in via Palestro, 81 – Roma, entro e non oltre il 2 agosto
2002.
L’intera istruttoria riguardante le domande di apertura dei centri,
corredata dalle verbalizzazioni dei Comparti operativi S.G.S.
competenti per territorio, dovra’ pervenire presso la sede della
scrivente Agenzia, alla data del 15 settembre 2002 completa della
documentazione di seguito elencata:
corografia nella quale viene evidenziata l’ubicazione del centro;
planimetrie del magazzino destinato a centro di raccolta e/o
acquisto;
titolo di possesso del magazzino predetto debitamente registrato,
da cui risulti la piena disponibilita’ e il periodo di utilizzo dello
stesso da parte del trasformatore; nel caso in cui il centro di
raccolta e/o acquisto sia di proprieta’ dell’impresa di
trasformazione e’ sufficiente ai fini dell’attestazione della
proprieta’ dell’immobile, che il legale rappresentante sottoscriva
l’apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio che si allega
alla presente (allegato A);
verbale d’idoneita’ tecnica del centro di raccolta e/o acquisto,
da redigere a cura dell’S.G.S.;
dichiarazione sostitutiva di atto notorio (come da allegato B)
rilasciata dai contraenti, associazione o produttori singoli, con la
quale gli stessi danno il proprio assenso all’utilizzo del centro di
acquisto autorizzato, in alternativa al centro del magazzino di
trasformazione;
allegare copia degli attestati rilasciati dalle competenti
autorita’ relativi alla regolarita’ urbanistica, igienico sanitaria e
di sicurezza sul lavoro del centro di raccolta e/o acquisto, o in
sostituzione dichiarazione sostitutiva di atto notorio (come da
allegato B) sottoscritta dal legale rappresentante, nel caso che il
magazzino sia di proprieta’ della impresa. Nel caso, invece, che
l’impresa trasformatrice detenga i locali a titolo di comodato o con
un contratto di locazione, la dichiarazione sostitutiva di atto
notorio sara’ prodotta a cura del proprietario del magazzino.
Richiesta dell’impresa trasformatrice di apertura del centro di
raccolta e/o acquisto, nella quale il legale rappresentante
dell’Impresa di trasformazione, s’impegna a:
1) non effettuare alcuna manipolazione del tabacco sino
all’arrivo dello stesso nel magazzino di trasformazione;
2) dichiarare preventivamente in domanda, a quale magazzino di
trasformazione, fa riferimento il centro o i centri di raccolta e/o
acquisto richiesti. Cio’ nel caso in cui una stessa Impresa
trasformatrice detenga piu’ impianti di trasformazione regolarmente
autorizzati e nel contempo richieda l’apertura di uno o piu’ centri
di raccolta e/o acquisto;
3) trasferire, entro il 15 aprile per i gruppi varietali (01, 02,
03, 04, 05) ed entro il 30 aprile per il gruppo varietale 07, data
ultima dei ricevimenti, il tabacco ricevuto nel centro di raccolta
e/o acquisto al magazzino di trasformazione, allegando allo stesso
tutta la documentazione (elencata al punto g) delle partite
trasferite e costituenti i lotti stessi;
4) qualora il tabacco non trasformato non sia stato consegnato
nei luoghi menzionati all’art. 16, paragrafo 1, secondo comma,
oppure, per il trasferimento dei quantitativi distinti di tabacco di
cui all’art. 47, paragrafo 2, dal centro di acquisto allo
stabilimento di trasformazione, il trasportatore non possieda
l’autorizzazione al trasporto, l’impresa di trasformazione che ha
preso in consegna il tabacco contravvenendo alle norme deve versare
allo Stato membro una somma pari all’importo dei premi corrispondenti
al quantitativo di tabacco in causa. Tale somma e’ computata a
beneficio del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia
FEOGA. Qualora al magazzino di trasformazione venga riscontrata una
varieta’ di tabacco diversa da quella accertata presso il centro di
raccolta e/o acquisto e risultante dai bollettini di perizia,
all’impresa di trasformazione sara’ revocato il riconoscimento per il
raccolto successivo, fermo restando le conseguenze civili e penali,
salvo che la stessa non dimostri la responsabilita’ delle aziende
delegate al trasporto.
La firma del legale rappresentante della ditta trasformatrice
dovra’ essere autenticata nei modi di legge.
Il rilascio dell’autorizzazione all’apertura di un centro di
raccolta e/o acquisto, da parte di questa Agenzia, e’ subordinato
alla presentazione dei documenti suddetti e alle seguenti
disposizioni:
a) il centro di raccolta e/o acquisto deve essere ubicato ad una
distanza dal magazzino di trasformazione superiore a km 30; i centri
di raccolta e/o acquisto riferiti ad uno stesso magazzino di
trasformazione devono essere ubicati, tra di loro, ad una distanza
superiore ai km 30; la richiesta di un centro di raccolta e/o
acquisto, che non rispetti le distanze sopra indicate, con una
tolleranza del 10%, non potranno essere accolte. Tuttavia, se i
quantitativi di tabacco, che saranno conferiti dai produttori presso
i centri di raccolta e/o acquisto richiesti, saranno pari ad almeno
kg 400.000, il requisito discriminante della distanza chilometrica
non sara’ tenuto in considerazione, fermo restante il categorico
divieto all’apertura di centri di raccolta e/o acquisto che si
collocano a distanza inferiore a km. 10, sia dal centro di
trasformazione che fra due o piu’ centri richiesti dalla medesima
impresa. In quest’ultimo caso, le imprese di trasformazione dovranno
fornire un elenco delle associazioni o dei produttori singoli che
conferiranno presso i centri di raccolta e/o acquisto, al fine di
consentire alla scrivente, la verifica dei quantitativi reali di
tabacco che saranno consegnati presso i centri richiesti. Inoltre, in
considerazione che questa deroga e’ concessa al fine di permettere la
presenza del produttore al momento del conferimento, non sara’
consentito delegare terze persone che lo rappresentino, ad eccezione
di casi particolari che saranno vagliati singolarmente dal tecnico
controllore addetto al centro di raccolta e/o acquisto. In
quest’ultimo caso, in presenza di una inderogabile necessita’, sara’
necessario produrre una procura notarile;
b) il centro di raccolta e/o acquisto deve disporre di tutte le
attrezzature idonee per la presa in carico del tabacco ricevuto,
strumenti di pesature e di determinazione del tasso di umidita’.
Relativamente a quest’ultimo punto nel caso in cui vengano impiegati
per la determinazione del tasso di umidita’ metodi diversi da quelli
indicati alla lettera A e B – allegato VI del Regolamento (CE) n.
2848 della Commissione del 22 dicembre 1998, ed in particolari i
metodi previsti al punto C “altri metodi” del suddetto regolamento,
dovranno essere rigorosamente rispettate le disposizioni contenute
nelle note A.I.M.A. prot. n. 2584 del 19 novembre 1998 e successiva
integrazione prot. n. 257 del 17 gennaio 2000;
c) il centro di raccolta e/o acquisto e’ sottoposto al controllo
permanente fiscale per tutto il periodo dei ricevimenti (fino al 15
aprile per i gruppi varietali 01, 02, 03, 04, 05 – fino al 30 aprile
per il gruppo varietale 07);
d) nel centro di raccolta e/o acqu…

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