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AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 16 settembre 2003, n.46: Riscatto delle quote tabacco a titolo del raccolto 2003. Reg. n. 2075/92 del Consiglio, art. 14, par. 1. (GU n. 221 del 23-9-2003)

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

CIRCOLARE 16 settembre 2003, n.46

Riscatto delle quote tabacco a titolo del raccolto 2003. Reg. n.
2075/92 del Consiglio, art. 14, par. 1.

Al Ministero delle politiche
agricole e forestali – Direzione
generale delle politiche
comunitarie e internazionali – Div.
PAGRVI – Div. FEOGA
All’A.P.T.I.
All’UNITAB
All’O.N.T. Italia
Alla Coldiretti – Dip.Econ.co
Alla Conf.ne italiana agricoltori
Alla Confagricoltura
Alla COPAGRI
Alla F.AGR.I.
Alla Confcooperative
federagroalimentare
All’Anca Lega Coop
Alla O. I. Interbright
Alla O. I. Interorientali
All’Associazione interprofessionale
tabacco
All’E.T.I. – Ente tabacchi italiani
Alla S.G.S. Italia srl
All’Agrisian
All’Ufficio Tecnico – Sede
e, per conoscenza:
Comando Carabinieri – Politiche
agricole

In applicazione della normativa citata in oggetto, il Regolamento
(CE) n. 2848/98 della Commissione, art. 34, stabilisce l’attuazione
di un programma di riscatto delle quote, al fine di agevolare la
riconversione dei produttori che, a titolo individuale e su base
volontaria, intendano abbandonare l’attivita’ nel settore
tabacchicolo.
Il successivo art. 35 stabilisce che il produttore che decide di
abbandonare, definitivamente e totalmente, l’attivita’ nel settore
tabacchicolo per aderire al programma di riscatto, deve darne
comunicazione scritta all’A.G.E.A. e, nel caso di membri di
un’associazione, all’associazione stessa, entro il 1° novembre
dell’anno di ciascun raccolto.
Le domande di adesione al programma di riscatto quote debbono
essere compilate, utilizzando copia dell’allegato alla presente
circolare (allegato 1), con l’obbligo di indicare il C.F. e gli
estremi delle modalita’ di pagamento, sottoscritte e presentate, pena
esclusione dal programma, corredate di copia non autenticata del
documento di identita’, entro e non oltre il 1° novembre 2003,
secondo le modalita’ appresso descritte:
a mano, da parte del richiedente o dell’associazione
d’appartenenza, presso l’ufficio accettazione dell’AGEA, via Palestro
n. 81 – 00185 Roma;
a mezzo raccomandata al medesimo indirizzo; in tal caso si
precisa che non verranno accettate istanze che pervengano all’ufficio
accettazione successivamente alla data di cui sopra.
Una volta acquisite le istanze, l’A.G.E.A. procedera’, in
applicazione della relativa regolamentazione comunitaria,
all’istruttoria delle stesse, alla comunicazione, in modalita’
telematica entro il 15 novembre 2003, alle associazioni dell’elenco
delle domande valide e delle anomalie, nonche’ alla successiva
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’elenco delle domande
valide in modo che altri produttori possano proporre l’acquisto della
quota, a qualsiasi titolo ma comunque in via definitiva, prima che
sia effettivamente riscattata.
Al proposito, si precisa che l’acquisto delle quote da altri
produttori puo’ riguardare anche uno solo dei gruppi varietali
eventualmente posseduti dal cedente, ma deve comunque interessare la
totalita’ del quantitativo risultante per il gruppo varietale stesso,
seppure non necessariamente da parte di un unico acquirente.
Nel caso di produttori appartenenti ad associazioni di produttori,
il diritto di prelazione nell’acquisto potra’ essere esercitato
secondo il seguente ordine:
1. dai produttori associati alla stessa associazione dei
riscattanti;
2. dalla stessa associazione dei riscattanti, anche per
intestatari-soci da nominare;
3. dagli altri produttori singoli o associati ad altre
associazioni.
Per quanto riguarda quest’ultimo punto, relativamente al ruolo
rivestito dall’associazione ed alle problematiche in materia di
prelazione nell’acquisto, si stabilisce che:
1. Se il coltivatore cedente non e’ associato, il modello di
impegno acquisto quota e’ redatto e sottoscritto dalle parti e non e’
necessario alcun visto da parte di nessuna associazione.
2. Se il coltivatore cedente e’ associato, occorre distinguere i
seguenti casi:
se il cessionario appartiene alla stessa associazione e’
sufficiente il visto della propria associazione;
se il cessionario non appartiene alla stessa associazione e’
necessario, allo scopo di ottenere il visto dell’associazione del
cedente, che:
a) il cedente invii alla propria associazione,
preferibilmente a mezzo telegramma, o per raccomandata a.r. o a mano
con apposizione di data e visto per ricevuta su copia della missiva,
una comunicazione con la quale, sotto la propria responsabilita’,
informi di aver sottoscritto un preliminare di acquisto della quota,
descrivendone le condizioni e, piu’ in particolare, indicando il
prezzo al chilogrammo ed i tempi di pagamento;
b) entro otto giorni dal ricevimento del preavviso di cui
sopra, l’associazione deve rispondere al socio cedente,
preferibilmente a mezzo telegramma, o per raccomandata a.r., o a mano
con apposizione di data e visto per ricevuta su copia della missiva,
convocandolo per la concessione del visto o, in alternativa,
presentando la controproposta di acquisto avente almeno medesime
condizioni, indicando in particolare il prezzo al chilogrammo ed i
tempi di pagamento, da parte di uno o piu’ soci della medesima e
convocandolo in sede per la sottoscrizione del modello di impegno
acquisto quota.
Si precisa che:
la pari o maggiore convenienza della controproposta deve essere
facilmente riscontrabile e, in tal caso, non puo’ essere rifiutata
dal cedente;
decorsi gli otto giorni di cui sopra senza invio di risposta, il
visto si intende tacitamente concesso ed irrevocabile;
accertata, tramite la sottoscrizione del modello di impegno
acquisto quota, la volonta’ consensuale delle parti, ogni
controversia relativa all’esatto adempimento degli impegni di
pagamento e’ demandata alle autorita’ giudiziarie competenti;
e’ indispensabile che le parti sottoscrivano il modello di
impegno acquisto quota dopo averlo compilato in ogni sua parte. Si
avverte che ogni cancellazione o rettifica apportata deve essere
convalidata espressamente dalle parti firmatarie, pena
l’invalidazione dell’atto ai fini della volturazione della quota;
come per il punto precedente, anche in tal caso ogni controversia e’
demandata alle autorita’ giudiziarie competenti.
E’ necessario richiamare l’attenzione dei produttori intenzionati
ad acquisire quote di produttori aderenti ad altra associazione,
riguardo l’esigenza di formulare tali proposte di acquisto entro il
15 dicembre 2003, onde consentire ai soci dell’associazione medesima
di disporre dei tempi minimi necessari ad esercitare l’eventuale
diritto di prelazione, permettendo altresi’, in caso negativo, di
ottenere il necessario nulla osta secondo le modalita’ sopra
descritte.
Si fa presente che l’appartenenza ad un’associazione fa riferimento
all’ultimo albo soci riconosciuto nella campagna 2003.
Gli accordi, redatti utilizzando copia dell’apposito modulo
anch’esso allegato alla presente (allegato 2), dovranno essere
registrati da parte dell’associazione dell’acquirente, la quale
provvedera’ ad inserire i dati dell’accordo direttamente nel Sistema
informativo tabacco e successivamente a consegnare presso l’A.G.E.A.
i modelli stessi firmati in originale e corredati di copia dei
documenti di identita’ delle parti, entro e non oltre il 31 dicembre
2003.
La relativa quota sara’ trasferita con decorrenza dal raccolto
2004.
Non sono ammessi al programma di riscatto delle quote:
I produttori che non hanno concluso contratti di coltivazione, per
le quote oggetto di riscatto, per i raccolti 2001, 2002 e 2003 come
previsto dal par. 3 dell’art. 34 del regolamento citato in premessa.
I produttori titolari di quota sottoposti a procedure d’infrazione
e quelli ai quali sono state o saranno applicate sanzioni,
relativamente alle quote, a seguito di controlli in campo eseguiti
rispettivamente per le campagne 2001, 2002 e 2003.
Non saranno infine riscattate le quote dei produttori ammessi che
non derivano da consegne del periodo di riferimento bensi’ da riserva
nazionale 2001 e/o da distribuzione di residui, oltre che le quote
detenute a titolo provvisorio.
Decorso il termine del 31 dicembre 2003, le quote che non sono
state acquistate da altri produttori, vengono definitivamente
riscattate.
I produttori titolari delle quote ammesse a riscatto a titolo del
raccolto 2003 hanno diritto, durante i cinque raccolti consecutivi
successivi a quello del riscatto delle loro quote, di ricevere ogni
anno un importo pari a una percentuale del premio, indicata nelle
tabelle figuranti al punto C dell’allegato VII del Regolamento (CE)
n. 1983/2002 della Commissione.
I suddetti produttori possono beneficiare del Fondo comunitario per
il tabacco per azioni destinate alla riconversione secondo le
modalita’ previste dal Regolamento (CE) n. 2182/2002 e purche’ la
quota definitivamente riscattata consista in una quantita’ pari
almeno a 500 kg.
Si raccomanda agli organismi in indirizzo la massima e tempestiva
divulgazione del contenuto della presente.
Roma, 16 settembre 2003
Il titolare dell’ufficio monocratico Gulinelli

Allegato 1

—-> vedere allegato a pag. 57 della G.U. in formato zip/pdf

Allegato 2

—-> vedere allegato a pag. 58 della G.U. in formato zip/pdf

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