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AGENZIA DELLE DOGANE – CIRCOLARE 15 settembre 2006, n.33

AGENZIA DELLE DOGANE - CIRCOLARE 15 settembre 2006, n.33 - Impieghi degli oli minerali che comportano l'esenzione dell'accisa o l'applicazione di un'aliquota ridotta. Punto 9 e punto 11 della Tabella A allegata al testo unico delle Accise, approvato con decreto legislativo del 26 ottobre 1995, n. 504. (GU n. 230 del 3-10-2006)

AGENZIA DELLE DOGANE

CIRCOLARE 15 settembre 2006, n.33

Impieghi degli oli minerali che comportano l’esenzione dell’accisa o
l’applicazione di un’aliquota ridotta. Punto 9 e punto 11 della
Tabella A allegata al testo unico delle Accise, approvato con decreto
legislativo del 26 ottobre 1995, n. 504.

Alle direzioni regionali dell’Agenzia
delle dogane
Agli Uffici delle Dogane
Alle Direzioni circoscrizionali
dell’Agenzia delle dogane
Agli Uffici tecnici di finanza
e, per conoscenza:
Al Comando generale della Guardia di
finanza – Ufficio operazioni
Agli Uffici di diretta collaborazione
del direttore
Alle Aree centrali
Punto 9 della Tabella A allegata al testo unico delle Accise
approvato con decreto legislativo n. 504/1995: riduzione dell’accisa
al 30% per l’impiego di oli minerali per la produzione di forza
motrice con motori fissi in stabilimenti industriali,
agricoli-industriali, laboratori, cantieri di ricerche di idrocarburi
e di forze endogene e cantieri di costruzione (escluso il gas
metano).
L’agevolazione, gia’ prevista al punto 10 della Tabella A allegata
al decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito dalla legge
29 ottobre 1993, n. 427, in recepimento dell’art. 8, paragrafo 3,
della direttiva del consiglio n. 92/81 del 19 ottobre 1992, e’ ora
regolata dall’art. 8, paragrafo 2 della direttiva CE del consiglio n.
2003/96 del 25 ottobre 2003, recepita nell’ordinamento nazionale
dalla legge 18 aprile 2005, n. 62 (legge comunitaria 2004) per la cui
attuazione e’ in corso di adozione il previsto decreto delegato.
Con riferimento alle numerose e pressanti richieste degli operatori
del settore in relazione al tipo di lavoro svolto dalle macchine
operatrici per la produzione di forza motrice ed all’evoluzione
tecnica intervenuta negli ultimi anni nel particolare settore,
nonche’ del tempo trascorso dalle apposite direttive impartite, e’
stato istituito un gruppo di lavoro per la rivisitazione della
materia che ha rassegnato il 26 giugno 2006 le conclusioni.
Conseguentemente, alla luce anche delle suddette conclusioni, si
impartiscono le seguenti direttive al fine di chiarire le
problematiche rappresentate e di pervenire alla loro uniforme
applicazione sul territorio nazionale.
In via preliminare viene confermata l’agevolazione, limitatamente
ai consumi concernenti la produzione di forza motrice, anche per gli
oli minerali utilizzati nei motori installati permanentemente su
macchinari semoventi che effettuano spostamenti a mezzo di cingoli,
gomme o su rotaia, nell’ambito dello stesso sito di lavoro ove viene
svolta l’attivita’, per il riposizionamento ritenuto necessario.
Ai fini di cui sopra, per sito di lavoro deve intendersi il luogo
(stabilimenti industriali, etc.) dove insiste la macchina al momento
dell’inizio della traslazione.
Sulla base del quadro normativo cosi’ delineato e delle
considerazioni sopra enunciate, l’agevolazione in esame si applica
agli oli minerali impiegati per la produzione di forza motrice nei
motori installati:
a) su macchine impiegate in una posizione permanente fissa;
b) su macchine la cui capacita’ traslativa e’ assicurata da altro
motore «ausiliario indipendente», o da traino effettuato con altra
macchina;
c) su macchine, come motore fisso, anche se con capacita’
traslativa propria, a condizione che i consumi relativi all’attivita’
di forza motrice siano rilevabili e/o quantificabili.
Le traslazioni relative ai casi b) e c) devono avvenire nell’ambito
dello stesso sito di lavoro.
Per determinare i consumi afferenti la produzione di forza motrice
si applicano i criteri previsti dall’art. 10, comma 3, del
regolamento, adottato con decreto ministeriale 17 maggio 1995, n.
322, recante norme per l’impiego dei prodotti petroliferi in usi
diversi dalla carburazione e dalla combustione e per l’esercizio
della vigilanza fiscale sugli oli minerali non soggetti ad accisa,
criteri illustrati nella circolare n. 219 del 7 agosto 1995; e’
previsto, per il riscontro della congruita’ dei consumi rispetto
all’impiego, il ricorso, oltre che agli esperimenti di lavorazione,
anche a serie di dati statistici eventualmente disponibili per
macchinari e tecnologie similari, nonche’ ai dati rilevabili da un
congruo periodo di funzionamento dei macchinari medesimi,
successivamente alla loro attivazione.
Vengono altresi’ confermate le direttive prot. 1829/I/PC del
25 marzo 1998 e prot. 3677/I/PC del 30 settembre 1998 recanti criteri
operativi di determinazione dei parametri per il riscontro della
congruita’ dell’impiego di prodotti in usi esenti o agevolati e per
l’attivita’ di controllo della produzione industriale.
In particolare, con le stesse direttive viene stabilito che la
determinazione dei suddetti parametri di impiego avvenga mediante
istruttoria, sulla base delle seguenti attivita’:
analisi e classifica del processo produttivo interessato;
esame ed eventuale aggiornamento ed integrazione della
documentazione tecnica presentata, anche con riferimento a dati
tecnici di carattere generale;
elaborazione del protocollo di prova;
controllo delle specifiche dimensionali e delle condizioni di
processo;
prove di funzionamento sotto controllo fiscale (marce
controllate);
controllo delle materie combustibili ricevute ed impiegate e
delle relative energie prodotte e consumate (bilanci di materia e di
energia);
valutazione dei risultati delle prove e giudizio sintetico che
motivi la proposta di parametro.
Si richiama l’attenzione sull’obbligo di formalizzare la
determinazione dei parametri di impiego con l’emissione di un
provvedimento firmato dal direttore dell’ufficio, da notificare
all’operatore, con esplicita menzione della facolta’ dell’ufficio di
procedere a verifiche straordinarie presso l’operatore per
l’accertamento della vigenza delle condizioni operative approvate in
sede di determinazione preventiva e dell’onere da parte dello stesso
operatore di segnalare preventivamente eventuali modifiche che
intende apportare.
Si forniscono, infine, le seguenti direttive atte a disciplinare
uniformemente l’attivita’ operativa degli uffici.
1. La ditta per poter usufruire dell’agevolazione presenta al
competente ufficio dell’Agenzia delle dogane apposita, documentata
istanza, precisando se intende assumere la qualifica di operatore
registrato utilizzando prodotto in sospensione di accisa o che abbia
assolto l’aliquota ridotta; in caso contrario dichiara di utilizzare
il prodotto ad accisa intera come esercente deposito privato agricolo
e industriale di cui all’art. 25 del testo unico delle Accise. In
entrambi i casi la domanda, oltre ai dati identificativi della ditta
(denominazione sociale, sede della societa’ e ubicazione dello
stabilimento, legale rappresentante, partita IVA), deve contenere:
le caratteristiche del serbatoio di servizio al motore ed i dati
tecnici riguardanti lo stesso, inclusa la curva di consumo fornita
dal costruttore o dall’assemblatore o ricavata dal bilancio
energetico di cui al successivo punto 3 sottoscritta dal
rappresentante legale della ditta e da un tecnico iscritto al
relativo albo professionale;
una descrizione sintetica delle modalita’ d’utilizzo del motore
stesso.
Alla domanda sono allegati:
una relazione tecnica, predisposta da un tecnico iscritto al
relativo albo professionale, sulle apparecchiature di misura (e
relativi circuiti) che si intendono installare, dalla quale risulti
che la contabilizzazione delle ore e dei giri del motore si verifica
quando il motore fisso esegue il lavoro di produzione di forza
motrice con esclusione dei giri e del tempo imputabile alla
traslazione nello stesso sito di lavoro;
un «certificato di conformita» dell’apparecchiatura rilasciato da
laboratori o da centri accreditati SIT (Servizio di Taratura in
Italia).
2. L’ufficio procede all’esame della documentazione prodotta e di
quella integrativa eventualmente necessaria e verifica in sopralluogo
la situazione degli impianti. All’esito di tale istruttoria viene
rilasciata apposita autorizzazione che dovra’ essere notificata alla
parte.
3. Nella prima fase, al fine di consentire la determinazione del
consumo specifico medio (litri/ora), in funzione del numero totale di
giri/minuto (curva di consumo) effettuato dal motore per compiere il
lavoro meccanico, la ditta produrra’ il bilancio energetico relativo
ad un congruo periodo di lavorazione contenente: il numero di ore
lavorate, il numero di giri eseguiti dall’albero del motore ed il
consumo complessivo di olio minerale riscontrato nel periodo espresso
in litri. Ai fini di una adeguata valutazione dei consumi la suddetta
sperimentazione viene estesa ad un periodo di due mesi.
4. L’ufficio competente, esaminato il bilancio energetico
presentato, confrontera’ il valore del consumo determinato in base
agli elementi dedotti dal bilancio con il consumo medio dichiarato e
ricavabile dalle curve di consumo del motore della macchina
operatrice, adatt…

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