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DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005, n.194: Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale. (GU n. 222 del 23-9-2005)

DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005, n.194

Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e
alla gestione del rumore ambientale.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 25 giugno 2002, relativa alla determinazione e
gestione del rumore ambientale;
Vista la legge Comunitaria del 31 ottobre 2003, n. 306, recante
disposizioni per l’adeguamento degli obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee (Legge
comunitaria 2003);
Vista la legge 26 ottobre 1995, n. 447, recante legge quadro
sull’inquinamento acustico, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 39, e successive
modificazioni, concernente la liberta’ di accesso alle informazioni
in materia di ambiente, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive
modificazioni, recante il nuovo codice della strada;
Visto il decreto legislativo del 18 febbraio 2005, n. 59, di
attuazione della direttiva 96/61/CE, relativa alla prevenzione e
riduzione integrate dell’inquinamento;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 27 maggio 2005;
Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui
all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso
nella seduta del 30 giugno 2005;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 29 luglio 2005;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, di concerto con
i Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell’economia e
delle finanze, delle infrastrutture e dei trasporti, della salute e
per gli affari regionali;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:

Art. 1.

Finalita’ e campo di applicazione

1. Il presente decreto, al fine di evitare, prevenire o ridurre gli
effetti nocivi dell’esposizione al rumore ambientale, compreso il
fastidio, definisce le competenze e le procedure per:
a) l’elaborazione della mappatura acustica e delle mappe
acustiche strategiche di cui all’articolo 3;
b) l’elaborazione e l’adozione dei piani di azione di cui
all’articolo 4, volti ad evitare e a ridurre il rumore ambientale
laddove necessario, in particolare, quando i livelli di esposizione
possono avere effetti nocivi per la salute umana, nonche’ ad evitare
aumenti del rumore nelle zone silenziose;
c) assicurare l’informazione e la partecipazione del pubblico in
merito al rumore ambientale ed ai relativi effetti.
2. Il presente decreto non si applica al rumore generato dalla
persona esposta, dalle attivita’ domestiche, proprie o del vicinato,
ne’ al rumore sul posto di lavoro prodotto dalla stessa attivita’
lavorativa o a bordo dei mezzi di trasporto o dovuto ad attivita’
militari svolte nelle zone militari.
3. Laddove non esplicitamente modificate dal presente decreto, si
applicano le disposizioni della legge 26 ottobre 1995, n. 447, e
successive modificazioni, nonche’ la normativa vigente in materia di
tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo
dall’inquinamento acustico adottata in attuazione della citata legge
n. 447 del 1995.

Avvertenza:

Nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – del
13 ottobre 2005 si procedera’ alla ripubblicazione del
testo del presente decreto legislativo, corredato delle
relative note, ai sensi dell’art. 8, comma 3, del
regolamento di esecuzione del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sulla
emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e
sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica
14 marzo 1986, n. 217.

Art. 2.

Definizioni

1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) «agglomerato»: area urbana, individuata dalla regione o
provincia autonoma competente, costituita da uno o piu’ centri
abitati ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, e successive modificazioni, contigui fra loro e la cui
popolazione complessiva e’ superiore a 100.000 abitanti;
b) «aeroporto principale»: un aeroporto civile o militare aperto
al traffico civile in cui si svolgono piu’ di 50.000 movimenti
all’anno, intendendosi per movimento un’operazione di decollo o di
atterraggio. Sono esclusi i movimenti a fini addestrativi su
aeromobili definiti leggeri ai sensi della regolamentazione tecnica
nazionale;
c) «asse ferroviario principale»: una infrastruttura ferrovia su
cui transitano ogni anno piu’ di 30.000 treni;
d) «asse stradale principale»: un’infrastruttura stradale su cui
transitano ogni anno piu’ di 3.000.000 di veicoli;
e) «descrittore acustico»: la grandezza fisica che descrive il
rumore ambientale in relazione ad uno specifico effetto nocivo;
f) «determinazione»: qualsiasi metodo per calcolare, predire,
stimare o misurare il valore di un descrittore acustico od i relativi
effetti nocivi;
g) «effetti nocivi»: gli effetti negativi per la salute umana;
h) «fastidio»: la misura in cui, sulla base di indagini sul campo
e di simulazioni, il rumore risulta sgradevole a una comunita’ di
persone;
i) «Lden (livello giorno-sera-notte)»: il descrittore acustico
relativo all’intera giornata, di cui all’allegato 1;
l) «Lday (livello giorno)»: il descrittore acustico relativo al
periodo dalle 06:00 alle 20:00;
m) «Levening (livello sera)»: il descrittore acustico relativo al
periodo dalle 20:00 alle 22:00;
n) «Lnight (livello notte)»: il descrittore acustico relativo al
periodo dalle 22.00 alle 06.00;
o) «mappatura acustica»: la rappresentazione di dati relativi a
una situazione di rumore esistente o prevista in una zona, relativa
ad una determinata sorgente, in funzione di un descrittore acustico
che indichi il superamento di pertinenti valori limite vigenti, il
numero di persone esposte in una determinata area o il numero di
abitazioni esposte a determinati valori di un descrittore acustico in
una certa zona;
p) «mappa acustica strategica»: una mappa finalizzata alla
determinazione dell’esposizione globale al rumore in una certa zona a
causa di varie sorgenti di rumore ovvero alla definizione di
previsioni generali per tale zona;
q) «piani di azione»: i piani destinati a gestire i problemi di
inquinamento acustico ed i relativi effetti, compresa, se necessario,
la sua riduzione;
r) «pianificazione acustica»: il controllo dell’inquinamento
acustico futuro mediante attivita’ di programmazione, quali la
classificazione acustica e la pianificazione territoriale,
l’ingegneria dei sistemi per il traffico, la pianificazione dei
trasporti, l’attenuazione del rumore mediante tecniche di
insonorizzazione ed il controllo dell’emissione acustica delle
sorgenti;
s) «pubblico»: una o piu’ persone fisiche o giuridiche e le
associazioni, le organizzazioni o i gruppi di dette persone;
t) «rumore ambientale»: i suoni indesiderati o nocivi in ambiente
esterno prodotti dalle attivita’ umane, compreso il rumore emesso da
mezzi di trasporto, dovuto al traffico veicolare, al traffico
ferroviario, al traffico aereo e proveniente da siti di attivita’
industriali;
u) «relazione dose-effetto»: la relazione fra il valore di un
descrittore acustico e l’entita’ di un effetto nocivo;
v) «siti di attivita’ industriale»: aree classificate V o VI ai
sensi delle norme vigenti in cui sono presenti attivita’ industriali
quali quelle definite nell’allegato 1 al decreto legislativo
18 febbraio 2005, n. 59;
z) «valori limite»: un valore di Lden o Lnight e, se del caso, di
Lday e Levening il cui superamento induce le autorita’ competenti ad
esaminare o applicare provvedimenti di attenuazione del rumore; i
valori limite possono variare a seconda della tipologia di rumore,
dell’ambiente circostante e del diverso uso del territorio; essi
possono anche variare riguardo a situazioni esistenti o nuove come
nel caso in cui cambi la sorgente di rumore o la destinazione d’uso
dell’ambiente circostante;
aa) «zona silenziosa di un agglomerato»: una zona delimitata
dall’autorita’ comunale nella quale Lden, o altro descrittore
acustico appropriato relativo a qualsiasi sorgente non superi un
determinato valore limite;
bb) «zona silenziosa esterna agli agglomerati»: una zona
delimitata dalla competente autorita’ che non risente del rumore
prodotto da infrastrutture di trasporto, da attivita’ industriali o
da attivita’ ricreative.

Art. 3.

Mappatura acustica e mappe acustiche strategiche

1. Entro il 30 giugno 2007:
a) l’autorita’ individuata dalla regione o dalla provincia
autonoma elabora e trasmette alla regione o alla provincia autonoma
competente le mappe acustiche strategiche, nonche’ i dati di cui
all’allegato 6, relativi al precedente anno solare, degli agglomerati
con piu’ di 250.000 abitanti;
b) le societa’ e gli enti gestori di servizi pubblici di
trasporto o delle relat…

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