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DECRETO LEGISLATIVO 17 agosto 2005, n.189 Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, in materia di redazione ed approvazione dei progetti e delle varianti, nonche' di risoluzione delle interferenze per le opere strategiche e di preminente interesse nazionale. (GU n. 221 del 22-9-2005- Suppl. Ordinario n.157)

DECRETO LEGISLATIVO 17 agosto 2005, n.189
Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 20 agosto 2002, n.
190, in materia di redazione ed approvazione dei progetti e delle
varianti, nonche’ di risoluzione delle interferenze per le opere
strategiche e di preminente interesse nazionale.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 1, commi 2 e 3, della legge del 21 dicembre 2001,
n. 443, e successive modificazioni, recante delega al Governo in
materia di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici ed
altri interventi per il rilancio delle attivita’ produttive;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 13 maggio 2005;
Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all’articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 3 agosto 2005;
Sulla proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
di concerto con il Ministro delle attivita’ produttive, con il
Ministro della giustizia e con il Ministro per gli affari regionali;

Emana
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Integrazioni al decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190

1. Nel decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, sono inseriti i
seguenti articoli:
«Art. 2-bis (Progettazione). – 1. Ai progetti delle infrastrutture
si applicano le norme di cui all’allegato tecnico. Le predette norme
sono vincolanti per le Amministrazioni dello Stato, per gli enti
pubblici nazionali ed i loro concessionari. Per le opere inserite nel
programma di cui all’articolo 1, comma 1, della legge 21 dicembre
2001, n. 443, per le quali l’interesse regionale e’ concorrente con
il preminente interesse dello Stato, le regioni, province autonome,
province, citta’ metropolitane, comuni, enti pubblici locali e loro
concessionari applicano le predette norme sino alla entrata in vigore
di diversa e specifica normativa regionale, da emanarsi nel rispetto
dei principi della citata legge n. 443 del 2001 e della normativa
comunitaria.
2. L’affidamento da parte del soggetto aggiudicatore delle
attivita’ di progettazione e degli altri servizi pertinenti le
infrastrutture, di ammontare pari o superiore alla soglia di
applicazione delle normative comunitarie in materia, e’ regolato dal
decreto legislativo 17 marzo 1995 n. 157, e successive modificazioni,
e dal decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158, e successive
modificazioni, ove le opere rientrino nel suo ambito di applicazione.
Al fine di garantire la trasparenza e la pubblicita’ dei bandi di
gara, gli stessi devono essere pubblicati anche sul sito internet del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e delle regioni
interessate, secondo le modalita’ e le procedure di cui al decreto
del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile 2001, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 100 del 2 maggio 2001. I servizi di ammontare
inferiore alla soglia comunitaria sono affidati nel rispetto dei
principi di trasparenza, adeguata pubblicita’ e imparzialita’ imposti
dall’osservanza del Trattato U.E.
3. Le persone fisiche e giuridiche incaricate dai soggetti
aggiudicatori della redazione del progetto a base di gara, nonche’ le
societa’ collegate alle stesse ai sensi della direttiva 93/37/CEE del
Consiglio, del 14 giugno 1993, e successive modificazioni, non
possono in alcuna forma e per alcun titolo partecipare alla
realizzazione dei lavori da esse progettati, ne’ essere affidatarie
di servizi di progettazione, direzione dei lavori e collaudo da parte
degli appaltatori, concessionari e contraenti generali delle
infrastrutture, ai fini dello sviluppo o della variazione dei
progetti dalle stesse redatti e della realizzazione dei lavori
medesimi. I soggetti aggiudicatori possono estendere il predetto
divieto ai soggetti che abbiano collaborato ad altro titolo alla
progettazione, con apposita previsione nel bando di gara o nel
contratto di progettazione.
4. Il progetto preliminare e/o definitivo deve essere accompagnato
da linee guida per la stima degli oneri per la sicurezza dei
cantieri, non soggetti a ribasso, che rientrano nell’importo a base
della gara, nonche’ della conseguente stima degli oneri medesimi. Il
soggetto aggiudicatore puo’ affidare al contraente generale, con
previsione del bando di gara o del contratto, i compiti del
responsabile dei lavori. Nell’affidamento mediante appalto integrato,
la nomina del responsabile unico dei lavori spetta alla stazione
appaltante.
5. In relazione alle attivita’ di progettazione ed approvazione
delle infrastrutture, non si applicano l’articolo 17 della legge
quadro ed i seguenti articoli del regolamento:
a) articolo 9 – Pubblicita’ degli atti della conferenza di
servizi;
b) titolo III, capo II – La progettazione;
c) titolo IV, capo IV – Affidamento dei servizi di importo
inferiore al controvalore in euro di 200.000 DSP; e capo V –
Affidamento dei servizi di importo pari o superiore al controvalore
in euro di 200.000 DSP.
6. Le infrastrutture si considerano ad ogni effetto inserite nel
Programma triennale del soggetto aggiudicatore, di cui all’articolo
13 del regolamento.
7. Previa intesa con il Ministero della giustizia, fino alla
revisione delle tariffe professionali per le attivita’ di
progettazione, necessaria a tener conto delle previsioni di cui al
comma 1, ai fini della determinazione del corrispettivo per le
attivita’ di progettazione delle infrastrutture, redatte in
conformita’ al presente articolo e relativo allegato tecnico, i
soggetti aggiudicatori aumentano del 100 per cento l’aliquota
prevista per il progetto preliminare dalla tabella B del decreto del
Ministro della giustizia in data 4 aprile 2001, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 96 del 26 aprile 2001; le aliquote previste
dalla citata tabella per il progetto definitivo ed esecutivo vengono
ridotte corrispondentemente e proporzionalmente alle aliquote
previste per il progetto definitivo ed esecutivo in modo che
l’aliquota totale risulti sempre pari a 1.
Art. 4-bis (Norme generali sulla procedura di approvazione dei
progetti). – 1. Le procedure di istruttoria ed approvazione dei
progetti sono completate nei tempi previsti dal presente decreto
salvo che non siano interrotte o sospese su istanza del soggetto
aggiudicatore; anche nell’ipotesi di piu’ sospensioni, il termine
complessivo di sospensione non puo’ superare i novanta giorni,
trascorsi i quali le procedure di istruttoria ed approvazione
riprendono il loro corso.
2. Ove il progetto sia incompleto, carente o contraddittorio, le
Amministrazioni competenti propongono al Ministero, nei termini e
modi previsti dal presente decreto, le prescrizioni per la corretta
successiva integrazione. Ove cio’ non sia possibile per l’assenza
degli elementi progettuali prescritti dall’allegato tecnico al
presente decreto, le Amministrazioni competenti concludono
l’istruttoria, negli stessi termini e modi, con la richiesta di
rinvio del progetto a nuova istruttoria e la indicazione delle
condizioni per la ripresentazione dello stesso. Il CIPE, su proposta
del Ministero, valuta la rilevanza delle carenze e, ove necessario,
dispone la chiusura della procedura ed il rinvio del progetto al
soggetto aggiudicatore. Restano fermi i commi 1 e 2 dell’articolo 20
in merito alla richiesta di integrazioni da parte della Commissione
speciale VIA.
3. Il progetto preliminare delle infrastrutture e’ istruito ed
approvato a norma dell’articolo 3 ai fini della intesa sulla
localizzazione dell’opera e, ove previsto, della valutazione di
impatto ambientale; ogni altra autorizzazione, approvazione e parere,
comunque denominato, e’ rilasciato sul progetto definitivo dell’opera
ai sensi dell’articolo 4.
4. Le regioni, le province autonome, gli enti locali e gli altri
soggetti pubblici e privati possono partecipare alle eventuali
procedure di valutazione di impatto ambientale nazionale, rimettendo
le proprie valutazioni ed osservazioni al Ministero dell’ambiente e
della tutela del territorio ai sensi dell’articolo 18, comma 4; resta
fermo l’articolo 19, comma 2. Le valutazioni in materia ambientale di
competenza regionale sono emesse e trasmesse al Ministero ai sensi
degli articoli 3, 4 e 16, in applicazione delle specifiche normative
regionali, in quanto compatibili con le previsioni del presente
decreto legislativo e salvo quanto previsto all’articolo 1, comma 1.
Il parere istruttorio sul progetto preliminare ai fini urbanistici ed
edilizi e’ reso dalle sole regioni o province autonome, sentiti i
comuni interessati, ai sensi dell’articolo 3. Il parere istruttorio
sul progetto definitivo e’ reso dai singoli soggetti competenti con
le modalita’ dell’articolo 4, e seguenti; le province partecipano al
procedimento secondo le competenze loro attribuite.
5. Il soggetto aggiudicatore ha facolta’ di avviare la procedura di
localizzazione dell’opera e di valutazione di impatto ambientale
sulla scorta del progetto definitivo, anche indipendentemente dalla
redazione e dalla approvazione del progetto preliminare; in tal caso
il progetto definitivo e’ istruito ed approvato, anche ai predetti
fini, con le modalita’ e nei tempi previsti dall’articolo 4. I
Presidenti delle…

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