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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 giugno 2005, n. 1...

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 giugno 2005, n. 183: Regolamento di sicurezza nucleare e protezione sanitaria per l'Amministrazione della difesa.

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 giugno 2005, n.183

Regolamento di sicurezza nucleare e protezione sanitaria per
l’Amministrazione della difesa.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’articolo 117, comma secondo, lettera d), della Costituzione
della Repubblica italiana;
Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, concernente
l’attuazione delle direttive EURATOM 80/836, 84/467, 84/466, 89/618,
90/641 e 92/3 in materia di radiazioni ionizzanti;
Visto in particolare, l’articolo 162 del richiamato decreto
legislativo n. 230 del 1995, il quale prevede l’emanazione del
regolamento di sicurezza nucleare e protezione sanitaria per il
Ministero della difesa in tempo di pace, emanato con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della
difesa, che tenuto conto delle particolari esigenze connesse ai
compiti istituzionali delle Forze armate, si uniformi ai principi di
radioprotezione fissati nello stesso decreto legislativo n. 230 del
1995 e nella normativa comunitaria, in modo da assicurare la
protezione della popolazione e dei lavoratori contro i rischi
derivanti dalle radiazioni ionizzanti;
Visto il decreto legislativo 26 maggio 2000, n. 187, concernente
l’attuazione della direttiva 97/43/EURATOM, in materia di protezione
sanitaria delle persone contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti
connesse ad esposizioni mediche;
Visto il decreto legislativo 26 maggio 2000, n. 241, concernente
l’attuazione della direttiva 96/29/EURATOM in materia di protezione
sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i rischi
derivanti dalle radiazioni ionizzanti;
Visto il decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, recante testo
unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno
della maternita’ e della paternita’, a norma dell’articolo 15 della
legge 8 marzo 2000, n. 53;
Visto il decreto legislativo 9 maggio 2001, n. 257, recante
disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo
26 maggio 2000, n. 241, recante attuazione della direttiva
96/29/EURATOM in materia di protezione sanitaria della popolazione e
dei lavoratori contro i rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti;
Vista la legge 1° marzo 2002, n. 39, concernente disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee. Legge comunitaria 2001;
Vista la legge 31 dicembre 1962, n. 1860, recante impiego pacifico
dell’energia nucleare;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante la
riforma dell’organizzazione del Governo e successive modificazioni ed
integrazioni ed in particolare l’articolo 20, il quale definisce le
attribuzioni del Ministero della difesa;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante
l’ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito dalla
legge 9 novembre 2001, n. 401, recante disposizioni urgenti per
assicurare il coordinamento operativo delle strutture preposte alle
attivita’ di protezione civile e per migliorare le strutture
logistiche nel settore della difesa civile;
Vista la legge 18 febbraio 1997, n. 25, recante attribuzioni del
Ministro della difesa, ristrutturazione dei vertici delle Forze
armate e dell’Amministrazione della difesa;
Visto il regolamento di attuazione della citata legge n. 25 del
1997, emanato con decreto del Presidente della Repubblica 25 ottobre
1999, n. 556;
Visto il decreto legislativo 16 luglio 1997, n. 264, concernente la
riorganizzazione dell’area centrale del Ministero della difesa;
Visto il decreto legislativo 28 novembre 1997, n. 459, concernente
la riorganizzazione dell’area tecnico-industriale del Ministero della
difesa:
Visto il decreto legislativo 28 novembre 1997, n. 464, recante
riforma strutturale delle Forze armate;
Visto il decreto ministeriale 28 aprile 1994 concernente
l’istituzione del Centro interforze studi per le applicazioni
militari di San Pietro a Grado (Pisa);
Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833, concernente l’istituzione
del Servizio sanitario nazionale ed, in particolare, l’articolo 6,
comma 1, lettere v) e z), relativo alle competenze dello Stato
afferenti, rispettivamente, all’organizzazione sanitaria militare ed
ai servizi sanitari previsti per le Forze armate;
Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e
successive modificazioni, concernente l’attuazione delle direttive
CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei
lavoratori sul luogo di lavoro e, in particolare, l’articolo 23
sostituito dall’articolo 10, del decreto legislativo 19 marzo 1996,
n. 242;
Visto il decreto interministeriale 14 giugno 2000, n. 284, recante
il regolamento di attuazione dei decreti legislativi n. 277 del 1991,
n. 626 del 1994 e n. 242 del 1996, in materia di sicurezza dei
lavoratori sui luoghi di lavoro nell’ambito del Ministero della
difesa;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Sentito il Consiglio interministeriale di coordinamento e di
consultazione per i problemi relativi all’impiego pacifico
dell’energia nucleare, che ha espresso parere favorevole sullo schema
di regolamento, nella riunione del 28 ottobre 2004;
Udito il parere favorevole del Consiglio di Stato, espresso
nell’adunanza della sezione consultiva per gli atti normativi del
16 maggio 2005;
Su proposta del Ministro della difesa;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Campo di applicazione e deroghe
1. Le attivita’ che comportano un rischio derivante dalle
radiazioni ionizzanti, indicate all’articolo 1 del decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e successive modificazioni, di
seguito definito decreto legislativo, svolte nell’ambito del
Ministero della difesa dal personale militare e civile, dagli
studenti applicati in attivita’ formativa e dai lavoratori esterni al
Ministero della difesa, sono assoggettate alle direttive comunitarie
in materia di radiazioni ionizzanti ed alle norme del presente
regolamento. Il regolamento si applica anche alle situazioni che
comportino un rischio derivante dalle radiazioni ionizzanti generate
nell’ambito del Ministero della difesa.
2. Restano disciplinate dalle speciali norme tecnico-militari di
tutela, che si uniformano, per quanto possibile, in relazione alla
peculiarita’ delle attivita’, alle disposizioni del decreto
legislativo, le attivita’ e i luoghi di carattere riservato o
operativo o che presentino analoghe esigenze, connesse ai compiti
istituzionali delle Forze armate, comprese quelle di Polizia
militare, di protezione civile ed addestrative, nonche’ le attivita’
effettuate da proprio personale su mezzi o con manipolazione di
materiali del Ministero della difesa.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Il testo dell’art. 117, secondo comma, lettera d),
della Costituzione e’ il seguente:
«Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti
materie:
a)-c) (omissis);
d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato;
armi, munizioni ed esplosivi;».
– Il testo del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.
230, concernente l’attuazione delle direttive EURATOM
89/618, 90/641, 92/3 e 96/29 in materia di radiazioni
ionizzanti, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 136
del 13 giugno 1995.
– Il testo dell’art. 162 del richiamato decreto
legislativo n. 230 del 1995, e’ il seguente:
«Art. 162 (Disposizioni particolari per il Ministero
della difesa). – 1. Con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro della
difesa, sentito il Consiglio interministeriale di
coordinamento e consultazione, e’ emanato il regolamento di
sicurezza nucleare e protezione sanitaria per
l’Amministrazione della difesa.
2. Il regolamento, tenuto conto delle particolari
esigenze connesse ai compiti istituzionali delle Forze
armate in tempo di pace, si uniformera’ ai principi di
radioprotezione fissati nel presente decreto e nella
normativa comunitaria cosicche’ sia garantita la protezione
della popolazione e dei lavoratori contro i rischi
derivanti dalle radiazioni ionizzanti.».
– Il testo del decreto legislativo 26 maggio 2000, n.
187, concernente …

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