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DECRETO-LEGGE 9 settembre 2005, n.182: Interventi urgenti in agricoltura e per gli organismi pubblici del settore, nonche' per contrastare andamenti anomali dei prezzi nelle filiere agroalimentari. (GU n. 212 del 12-9-2005)

DECRETO-LEGGE 9 settembre 2005, n.182

Interventi urgenti in agricoltura e per gli organismi pubblici del
settore, nonche’ per contrastare andamenti anomali dei prezzi nelle
filiere agroalimentari.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di adottare
interventi a sostegno del comparto agricolo, con particolare
riferimento alle problematiche del settore vitivinicolo, e per
contrastare i fenomeni speculativi sui prezzi al consumo, nonche’
misure di potenziamento dell’operativita’ dell’AGEA per l’attuazione
della politica agricola comune e per l’utilizzazione dei prodotti
ritirati dal mercato;
Ritenuta altresi’ la straordinaria necessita’ ed urgenza di
assicurare l’operativita’ dell’Ente irriguo Umbro-Toscano e di
garantire le celebrazioni del 60° anniversario della fondazione della
F.A.O.;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 2 settembre 2005;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro delle politiche agricole e forestali, di concerto con i
Ministri dell’economia e delle finanze, degli affari esteri, delle
attivita’ produttive, per gli affari regionali e per le politiche
comunitarie;

E m a n a

il seguente decreto-legge:
Art. 1.
Interventi urgenti nel settore vitivinicolo

1. Ai produttori di uva da vino che conferiscono ai trasformatori
il prodotto in attuazione di accordi con essi, sottoscritti dal
Ministro delle politiche agricole e forestali e dal Presidente della
Giunta regionale interessata, si applica il regolamento (CE) n.
1860/2004 della Commissione, del 6 ottobre 2004, relativo
all’applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti de
minimis nei settori dell’agricoltura e della pesca.
2. Per far fronte alle problematiche nel settore dell’uva da tavola
oggetto degli accordi di cui al comma 1, l’AGEA e’ autorizzata ad
acquisire sul mercato un quantitativo massimo di 800 mila quintali di
uva da tavola.
3. Con decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali,
di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono
definiti criteri, limiti e modalita’ per l’attuazione degli
interventi previsti dai commi 1 e 2, limitatamente all’anno 2005.
4. Agli oneri derivanti dall’attuazione dei commi 1 e 2, nella
misura massima di 80,4 milioni di euro per il comma 1 e di 9,6
milioni di euro per il comma 2, per l’anno 2005, si provvede mediante
corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui
all’articolo 1, comma 3-ter, del decreto-legge 28 febbraio 2005, n.
22, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2005, n. 71.
5. All’articolo 1, comma 3-ter, del decreto-legge 28 febbraio 2005,
n. 22, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2005, n.
71, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Conseguentemente, per
l’anno 2005, l’importo del limite dei pagamenti indicati
all’articolo 1, comma 15, lettera a), della citata legge n. 311 del
2004 e’ ridotto di 120 milioni di euro.».

Art. 2.
Contrasto dei fenomeni di andamento anomalo dei prezzi nelle filiere
agroalimentari

1. Sulla base delle direttive impartite dal Ministro dell’economia
e delle finanze, la Guardia di finanza e l’Agenzia delle entrate,
avvalendosi anche dei dati ed elementi in possesso degli Osservatori
dei prezzi del Ministero delle politiche agricole e forestali e del
Ministero delle attivita’ produttive, effettuano controlli mirati a
rilevare i prezzi lungo le filiere produttive agroalimentari in cui
si sono manifestati, o sono in atto, andamenti anomali dei prezzi.
Gli esiti di tale attivita’ istruttoria sono utilizzabili anche ai
fini della programmazione della revisione degli studi di settore
prevista dall’articolo 1, comma 399, secondo periodo, della legge
30 dicembre 2004, n. 311.

Art. 3.
Attuazione della politica agricola comune

1. Entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto l’AGEA, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza
pubblica, istituisce il Registro nazionale titoli, nel quale, in
relazione ai dati risultanti dal fascicolo aziendale di cui
all’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica
1° dicembre 1999, n. 503, sono inscritti, per ciascun agricoltore
intestatario, i relativi titoli di cui al regolamento (CE) n.
1782/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, identificati
univocamente e distinti per tipologia e valore.
2. Il Registro di cui al comma 1 risponde ai requisiti descritti
dall’articolo 21 del regolamento (CE) n. 1782/2003 e dall’articolo 7
del regolamento (CE) n. 796/2004 della Commissione, del 21 aprile
2004.
3. I trasferimenti dei titoli effettuati ai sensi dell’articolo 46
del regolamento (CE) n. 1782/2003 e secondo le modalita’ riportate
nell’articolo 10 del decreto del Ministro delle politiche agricole e
forestali del 5 agosto 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
191 del 16 agosto 2004, sono registrati nel Registro di cui al comma
1.
4. Le decisioni amministrative o giurisdizionali concernenti i
ricorsi relativi ai titoli di cui al comma 1, non notificate all’AGEA
entro il trentesimo giorno precedente la scadenza del termine
previsto per ciascun anno per la comunicazione dei titoli definitivi,
non producono effetti sui risultati delle operazioni effettuate per
il calcolo dei titoli medesimi, che restano fermi nei confronti degli
agricoltori estranei ai procedimenti nei quali le suddette decisioni
sono state emesse.
5. Le decisioni di cui al comma 4 sono eseguite, ai sensi del
regolamento (CE) n. 1782/2003, in relazione alle domande presentate,
a valere sul massimale nazionale previsto all’allegato VIII del
medesimo regolamento.

Art. 4.
Gestione diretta dell’AGEA del sistema informativo agricolo nazionale

1. All’articolo 14 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99,
dopo il comma 10, e’ inserito il seguente:
«10-bis. L’AGEA, nell’ambito delle ordinarie dotazioni di bilancio,
costituisce una societa’ a capitale misto pubblico-privato, con
partecipazione pubblica maggioritaria nel limite massimo pari a 1,2
milioni di euro nell’ambito delle predette dotazioni di bilancio,
alla quale affidare la gestione e lo sviluppo del SIAN. La scelta del
socio privato avviene mediante l’espletamento di una procedura ad
evidenza pubblica ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.
157, e successive modificazioni. Dall’attuazione del presente comma
non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio
dello Stato.».

Art. 5.
Destinazione delle produzioni ritirate dai mercati

1. L’AGEA, nell’ambito di quanto previsto dal regolamento (CEE) n.
3149/92 della Commissione, del 29 ottobre 1992, e successive
modificazioni, e’ autorizzata a realizzare, nell’ambito delle
ordinarie dotazioni di bilancio destinate allo scopo, programmi di
fornitura di prodotti agricoli, per finalita’ di utilita’ sociale, ai
cittadini indigenti ed a organizzazioni senza fini di lucro aventi
finalita’ assistenziali, attraverso l’utilizzazione delle produzioni
ritirate dal mercato.
2. All’articolo 1, comma 1, primo capoverso, del decreto-legge
28 febbraio 2005, n. 22, convertito, con modificazioni, dalla legge
29 aprile 2005, n. 71, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «,
con possibilita’ di destinare le produzioni ritirate a finalita’ di
utilita’ sociale».
3. All’articolo 59, comma 4, della legge 23 dicembre 1999, n. 488,
e successive modificazioni, sono aggiunti, in fine, i seguenti
periodi: «Le predette istituzioni pubbliche, nonche’ le
organizzazioni senza fini di lucro aventi finalita’ assistenziali
possono altresi’ acquistare direttamente dall’AGEA le produzioni
agricole disponibili allo stesso prezzo di acquisizione. L’AGEA e’
autorizzata a stipulare contratti diretti con le predette istituzioni
per la cessione dei prodotti agricoli alle condizioni suddette.».
4. L’Ispettorato centrale repressione frodi, il Corpo forestale
dello Stato ed il Comando carabinieri politiche agricole vigilano
sull’attuazione del presente articolo.

Art. 6.
Ente irriguo Umbro-Toscano

1. All’articolo 5, comma 1, del decreto-legge 22 ottobre 2001, n.
381, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 dicembre 2001, n.
441, e successive modificazioni, le parole: «e’ prorogato di quattro
anni» sono sostituite dalle seguenti: «e’ prorogato di cinque anni».
2. All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo, pari
a 38.734 euro per l’anno 2005 ed a 232.406 euro per l’anno 2006, si
provvede, per l’anno 2005, mediante corrispondente riduzione
dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 36 del decreto
legislativo 18 maggio 2001, n. 228, per le finalita’ di cui
all’articolo 1, comma 2, del medesimo decreto legislativo e, per
l’anno 2006, mediante corrispondente riduzione della proiezione, per
il medesimo anno, dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio
triennale 2005-2007, nell’ambito dell’unita’ previsionale di base di
parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del
Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2005, allo scopo
parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero delle
politiche a…

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