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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 febbraio 2005: ...

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 febbraio 2005: Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3399). (GU n. 46 del 25-2-2005)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 febbraio 2005

Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3399).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il
quale e’ stato dichiarato, fino al 31 dicembre 2005, lo stato di
emergenza socio-economico-ambientale determinatosi nella laguna di
Venezia in ordine alla rimozione dei sedimenti inquinati nei canali
portuali di grande navigazione;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3383
del 3 dicembre 2004, recante: «Disposizioni urgenti per fronteggiare
l’emergenza socio-economico-ambientale determinatasi nella laguna di
Venezia in ordine alla rimozione dei sedimenti inquinati nei canali
portuali di grande navigazione»;
Vista la nota del 7 febbraio 2005 del Commissario delegato per
l’emergenza socio economico ambientale determinatasi nella laguna di
Venezia in ordine alla rimozione dei sedimenti inquinati nei canali
portuali di grande navigazione, con la quale, tra l’altro, oltre a
chiedere alcune modifiche ed integrazioni all’ordinanza di protezione
civile n. 3383 del 2004, ha rappresentato la necessita’ di disporre
di ulteriori unita’ di personale da utilizzare presso la struttura
commissariale, in considerazione delle numerose attivita’ da porre in
essere per il superamento del contesto emergenziale in questione;
Visto l’art. 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto l’art. 1, comma 5, del decreto-legge 26 gennaio 1987, n. 8,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 marzo 1987, n. 120;
Visto l’art. 11 della legge 26 febbraio 1987, n. 49;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3389
del 26 dicembre 2004, recante «Disposizioni di protezione civile
finalizzate a fronteggiare le situazioni di emergenza nell’area del
sud-est asiatico», nonche’ le successive ordinanze di protezione
civile n. 3390 del 29 dicembre 2004, n. 3392 in data 8 gennaio 2005 e
n. 3394 del 18 gennaio 2005;
Vista la nota del 4 febbraio 2005 del Sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la quale si segnala che la
flotta aerea di Stato sara’ sottoposta per circa dodici mesi e per
ragioni tecniche connesse all’aggiornamento delle linee di volo ed a
interventi di tipo manutentivo, ad una sensibile riduzione della
capacita’ complessiva di trasporto;
Visto l’art. 12 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 23 dicembre 2004, n. 3388, che, al fine di assicurare la
necessaria efficienza operativa delle strutture del Dipartimento
della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
autorizza il medesimo Dipartimento al compimento delle necessarie
iniziative negoziali per conseguire l’ammodernamento della flotta
aerea in dotazione;
Viste le richieste rispettivamente del 27 gennaio e 10 febbraio
2005 dell’Assessore alla protezione civile della regione Piemonte con
la quale viene rappresentata la carenza di risorse finanziarie da
destinare ai soggetti danneggiati dagli eventi calamitosi del 1994
residenti nel comune di Alessandria;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
10 dicembre 2004, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza a seguito degli eventi alluvionali che hanno colpito il
territorio delle province di Cagliari, Nuoro e Sassari a partire dal
giorno 6 dicembre 2004;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3387
del 14 dicembre 2004, recante «Disposizioni Primi interventi urgenti
di protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli
eccezionali eventi alluvionali che hanno colpito il territorio delle
province di Cagliari, Nuoro e Sassari a partire dal giorno 6 dicembre
2004»;
Vista la richiesta formulata in data 10 febbraio 2005, dalla
regione autonoma della Sardegna, inerente la possibilita’ di esentare
i sindaci dei comuni danneggiati dagli eventi alluvionali del mese
di dicembre 2004 dall’obbligo di rendere la prestazione lavorativa
presso il proprio datore di lavoro;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3258
del 20 dicembre 2002, recante «Primi interventi urgenti di protezione
civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eventi
atmosferici che hanno colpito, nel mese di novembre 2002, i territori
delle regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia
Giulia ed Emilia-Romagna»;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3276
del 28 marzo 2003, recante: «Primi interventi urgenti di protezione
civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eventi
atmosferici che hanno colpito, nei mesi di luglio e agosto 2002, i
territori delle regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia, per gli
eccezionali eventi atmosferici del mese di agosto 2002, nei territori
delle regioni Abruzzo, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana ed
Umbria, il 20 ottobre 2001 i comuni di Ottone e Cerignale in
provincia di Piacenza; per fronteggiare l’eccezionale ondata di
maltempo che il 4 settembre 2002 ha colpito il territorio dell’isola
d’Elba; per fronteggiare gli eventi alluvionali che hanno colpito il
territorio della citta’ di Apricena, nei giorni dal 31 agosto al
2 settembre 2002, nonche’ per fronteggiare l’eccezionale tromba
d’aria che ha colpito, il territorio del comune di Modica (Ragusa) il
giorno 15 settembre 2002, e altre disposizioni di protezione civile.
Vista l’ordinanza di protezione civile n. 3090 del 2002, recante:
«Interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i
danni conseguenti agli eventi alluvionali ed ai dissesti
idrogeologici che dal 13 ottobre 2000 hanno colpito il territorio
della regione autonoma Valle D’Aosta e delle regioni Piemonte,
Liguria, Lombardia ed Emilia-Romagna»;
Vista l’ordinanza di protezione civile n. 3076 del 3 agosto 2000,
capo I articoli 1, 2, e 3, recante: «Interventi urgenti di protezione
civile»;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3292
del 26 gennaio 2003, recante: «Interventi urgenti diretti a
fronteggiare i danni conseguenti alla crisi sismica che ha colpito il
territorio della provincia di Forli-Cesena a partire dal giorno
26 gennaio 2003»;
Viste le note in data 9 febbraio 2005 del presidente della regione
Emilia-Romagna con la quale viene rappresentata l’esigenza di
disciplinare, in via ordinaria, le ulteriori fasi realizzative degli
interventi finalizzati a dare continuita’ alle azioni intraprese in
regime straordinario e di cui alle ordinanze n. 3090 del 2000, n.
3258 del 2002 e n. 3276 del 2003, nonche’ la necessita’ di utilizzare
le risorse finanziarie rivenienti dalle economie derivanti
dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3076 del
3 agosto 2000, per le finalita’ di cui all’ordinanza n. 3292 del
2003;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
23 dicembre 2004, con il quale e’ stato prorogato, fino al
31 dicembre 2005, lo stato d’emergenza nel settore dello smaltimento
dei rifiuti nella regione Campania, nonche’ in materia di bonifica
dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinanti, di tutela delle
acque superficiali, di dissesto idrogeologico del sottosuolo con
riferimento al territorio di Napoli;
Viste le precedenti ordinanze emesse per fronteggiare la situazione
d’emergenza conseguente all’emergenza rifiuti che ha interessato la
regione Campania, nonche’ le misure giurisdizionali cautelari assunte
a carico dei soggetti affidatari del servizio relativamente agli
impianti di produzione di combustibile derivato dai rifiuti (CDR);
Su proposta del capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Dispone:

Art. 1.
1. All’art. 2, comma 1, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3383 del 3 dicembre 2004, le parole «cinque unita’ di
personale» sono sostituite da «dieci unita’ di personale» e dopo le
parole «o di distacco» sono aggiunte «anche part-time»; dopo il
secondo periodo e’ aggiunto il seguente: «Nel caso di personale in
part-time il Commissario delegato e’ autorizzato a rimborsare
all’Ente di appartenenza il corrispettivo corrispondente alle ore di
impiego presso la struttura commissariale».
2. L’art. 2, comma 3, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3383 del 3 dicembre 2004, e’ soppresso e cosi’
sostituito: «3. Il Commissario delegato, puo’ altresi’ avvalersi
oltre che della consulenza di organismi ed enti, fino ad un massimo
di cinque unita’ di personale estraneo alla pubblica amministrazione.
I relativi compensi sono determinati dal Commissario delegato
attraverso appositi contratti di servizio».
3. All’art. 2, comma 5, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3383 del 3 dicembre 2004, le parole «Al personale di
cui al presente articolo» sono sostituite con le parole «Al personale
di cui al comma 4, nonche’ ai soggetti attuatori ove nominati,».
4. I soggetti attuatori previsti all’art. 1, comma 2,
dell’ordinanza n. 3383 del 2004, qualora nominati, sono autorizzati a
richiedere l’apertura di apposite contabilita’ speciali, all’uopo
istituite, intestate ai medesimi soggetti attuatori con le modalita’
previste dall’art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica
20 aprile 1994, n. 367.
5. Il Commissario delegato e’ al…

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