- Geologi.info | Geologi.info

DECRETO LEGISLATIVO 17 gennaio 2005, n.13: Attuazione della direttiva ...

DECRETO LEGISLATIVO 17 gennaio 2005, n.13: Attuazione della direttiva 2002/30/CE relativa all'introduzione di restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti comunitari. (GU n. 39 del 17-2-2005)

DECRETO LEGISLATIVO 17 gennaio 2005, n.13

Attuazione della direttiva 2002/30/CE relativa all’introduzione di
restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore negli
aeroporti comunitari.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 31 ottobre 2003, n. 306, ed in particolare
l’articolo 1 e l’allegato B;
Vista la direttiva 2002/30/CE del Parlamento e del Consiglio, del
26 marzo 2002, che istituisce norme e procedure per l’introduzione di
restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore negli
aeroporti della Comunita’;
Vista la direttiva 2002/49/CE del Parlamento e del Consiglio, del
25 giugno 2002 relativa alla determinazione ed alla gestione del
rumore ambientale;
Visto il regolamento (CEE) 2408/92 del Consiglio, del 23 luglio
1992, sull’accesso dei vettori aerei della Comunita’ alle rotte
intracomunitarie;
Vista la legge 26 ottobre 1995, n. 447, e successive modificazioni,
e in particolare l’articolo 3, comma 1, lettera m);
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente in data 31 ottobre
1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 267 del 15 novembre
1997;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 dicembre 1997,
n. 496;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 novembre 1999,
n. 476;
Vista la deliberazione preliminare del Consiglio dei Ministri,
adottata nella seduta del 7 maggio 2004;
Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all’articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso nella seduta
del 1° luglio 2004;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati;
Considerato che le competenti Commissioni del Senato della
Repubblica non hanno espresso il prescritto parere a termine di
legge;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 10 dicembre 2004;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, di concerto con
i Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell’economia e
delle finanze, delle infrastrutture e dei trasporti e della salute;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Obiettivi
1. Il presente decreto stabilisce le condizioni e le modalita’ per
l’adozione, negli aeroporti di cui all’articolo 2, delle restrizioni
operative individuate all’articolo 3, comma 1, lettera e), volte a
ridurre o vietare l’accesso di velivoli in un determinato aeroporto,
nonche’ delle altre misure ritenute utili a favorire il
raggiungimento di obiettivi definiti di riduzione dell’inquinamento
acustico a livello dei singoli aeroporti, tenuto conto, in
particolare, della popolazione esposta.
2. Nell’affrontare i problemi dell’inquinamento acustico negli
aeroporti si adotta un approccio equilibrato, al fine di individuare
le misure piu’ idonee ad ottenere il massimo beneficio ambientale al
minor costo, salvaguardando le esigenze del mercato interno, e
possono essere presi in considerazione, se del caso, incentivi di
ordine economico.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione regola la delega al
Governo dell’esercizio della funzione legislativa e
stabilisce che essa non puo’ avvenire, se non con
determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto
per tempo limitato e per oggetti definiti.
– L’art. 87, comma quinto, della Costituzione
conferisce al Presidente della Repubblica il potere di
promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
– L’art. 1 della legge 31 ottobre 2003, n. 306, recante
«Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee. Legge
comunitaria 2003» pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
15 novembre 2003, n. 266, S.O., e’ il seguente:
«Art. 1 (Delega al Governo per l’attuazione di
direttive comunitarie). – 1. Il Governo e’ delegato ad
adottare, entro il termine di diciotto mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge, i decreti
legislativi recanti le norme occorrenti per dare attuazione
alle direttive comprese negli elenchi di cui agli allegati
A e B.
2. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto
dell’art. 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri o del
Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro con
competenza istituzionale prevalente per la materia, di
concerto con i Ministri degli affari esteri, della
giustizia, dell’economia e delle finanze e con gli altri
Ministri interessati in relazione all’oggetto della
direttiva.
3. Gli schemi dei decreti legislativi recanti
attuazione delle direttive comprese nell’elenco di cui
all’allegato B, nonche’, qualora sia previsto il ricorso a
sanzioni penali, quelli relativi all’attuazione delle
direttive elencate nell’allegato A, sono trasmessi, dopo
l’acquisizione degli altri pareri previsti dalla legge,
alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica
perche’ su di essi sia espresso, entro quaranta giorni
dalla data di trasmissione, il parere dei competenti organi
parlamentari. Decorso tale termine i decreti sono emanati
anche in mancanza del parere. Qualora il termine previsto
per il parere dei competenti organi parlamentari scada nei
trenta giorni che precedono la scadenza dei termini
previsti ai commi 1 o 4 o successivamente, questi ultimi
sono prorogati di novanta giorni.
4. Entro un anno dalla data di entrata in vigore di
ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, nel
rispetto dei principi e criteri direttivi fissati dalla
presente legge, il Governo puo’ emanare, con la procedura
indicata nei commi 2 e 3, disposizioni integrative e
correttive dei decreti legislativi emanati ai sensi del
comma 1.
5. In relazione a quanto disposto dall’art. 117, quinto
comma, della Costituzione, i decreti legislativi
eventualmente adottati nelle materie di competenza
legislativa delle regioni e delle province autonome di
Trento e di Bolzano entrano in vigore, per le regioni e le
province autonome nelle quali non sia ancora in vigore la
propria normativa di attuazione, alla data di scadenza del
termine stabilito per l’attuazione della normativa
comunitaria e perdono comunque efficacia a decorrere dalla
data di entrata in vigore della normativa di attuazione
adottata da ciascuna regione e provincia autonoma nel
rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario
e dei principi fondamentali stabiliti dalla legislazione
dello Stato».
– L’allegato B, della citata legge 31 ottobre 2003, n.
306, e’ il seguente:
Allegato B
(Art. 1, commi 1 e 3)
96/61/CE del Consiglio, del 24 settembre 1996, sulla
prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento.
1999/22/CE del Consiglio, del 29 marzo 1999, relativa
alla custodia degli animali selvatici nei giardini
zoologici.
1999/63/CE del Consiglio, del 21 giugno 1999, relativa
all’accordo sull’organizzazione dell’orario di lavoro della
gente di mare concluso dall’Associazione armatori della
Comunita’ europea (ECSA) e dalla Federazione dei sindacati
dei trasportatori dell’Unione europea (FST).
2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l’azione
comunitaria in materia di acque.
2000/76/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
4 dicembre 2000, sull’incenerimento dei rifiuti.
2000/79/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000,
relativa all’attuazione dell’accordo europeo
sull’organizzazione dell’orario di lavoro del personale di
volo nell’aviazione civile concluso da Association of
European Airlines (AEA), European Transport Workers’
Federation (ETF), European …

[Continua nel file zip allegato]

Geologi.info