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DECRETO LEGISLATIVO 27 dicembre 2004, n.330: Integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, in materia di espropriazione per la realizzazione di infrastrutture lineari energetiche. (GU n. 25 del 1-2-2005)

DECRETO LEGISLATIVO 27 dicembre 2004, n.330

Integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno
2001, n. 327, in materia di espropriazione per la realizzazione di
infrastrutture lineari energetiche.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visti gli articoli 14 e 16 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari
in materia di espropriazione per pubblica utilita’, di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, cosi’ come
modificato dal decreto legislativo 27 dicembre 2002, n. 302;
Visto l’articolo 1, comma 3, della legge 27 ottobre 2003, n. 290,
di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge
29 agosto 2003, n. 239, con il quale il Governo e’ stato delegato ad
adottare disposizioni integrative e correttive del testo unico delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione
per pubblica utilita’, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, al fine di adattarne le
disposizioni alle particolari caratteristiche delle infrastrutture
lineari energetiche;
Visti i principi ed i criteri direttivi di cui al citato
articolo 1, comma 3, della legge n. 290 del 2003, che impongono la
razionalizzazione, l’unificazione e la semplificazione dei
procedimenti, la semplificazione delle procedure di notifica e di
pubblicita’, nonche’ l’applicazione delle nuove disposizioni ai
procedimenti in corso;
Visto il citato decreto-legge n. 239 del 2003;
Visto l’articolo 2, comma 12, della legge 27 luglio 2004, n. 186,
di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge
28 maggio 2004, n. 136, con il quale il termine di cui all’articolo
1, comma 3, della legge 27 ottobre 2003, n. 290, e’ stato prorogato
al 31 dicembre 2004;
Vista la legge 23 agosto 2004, n. 239, ed in particolare l’articolo
1, comma 25, con il quale il termine di cui all’articolo 1-sexies,
comma 7, del decreto-legge 29 agosto 2003, n. 239, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2003, n. 290, e’ stato
prorogato al 31 dicembre 2004;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 3 dicembre 2004;
Sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nella riunione del 16 dicembre
2004;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 23 dicembre 2004;
Sulla proposta del Ministro delle attivita’ produttive e del
Ministro per la funzione pubblica, di concerto con il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti;

E m a n a
il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001,
n. 327

1. Al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in
materia di espropriazione per pubblica utilita’, approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, sono
apportate le seguenti modificazioni e integrazioni:
a) dopo il Titolo III – Disposizioni particolari, sono inserite
le seguenti: «Capo I – L’espropriazione per opere militari e di beni
culturali»;
b) dopo l’articolo 52 sono inserite le parole: «Capo II –
Disposizioni in materia di infrastrutture lineari energetiche»;
c) dopo l’articolo 52 sono inseriti i seguenti:
«Art. 52-bis (L’espropriazione per infrastrutture lineari
energetiche). – 1. Ai fini del presente decreto si intendono per
infrastrutture lineari energetiche i gasdotti, gli elettrodotti, gli
oleodotti e le reti di trasporto di fluidi termici, ivi incluse le
opere, gli impianti e i servizi accessori connessi o funzionali
all’esercizio degli stessi, nonche’ i gasdotti e gli oleodotti
necessari per la coltivazione e lo stoccaggio degli idrocarburi.
2. I procedimenti amministrativi relativi alle infrastrutture di
cui al comma 1 si ispirano ai principi di economicita’, di efficacia,
di efficienza, di pubblicita’, di razionalizzazione, unificazione e
semplificazione.
3. Sono fatte salve le disposizioni dell’articolo 19 del regio
decreto-legge 2 novembre 1933, n. 1741, convertito dalla legge
8 febbraio 1934, n. 367, dell’articolo 31, quarto comma, della legge
21 luglio 1967, n. 613, dell’articolo 31 del decreto legislativo
23 maggio 2000, n. 164, dell’articolo 1, commi 77 e 82, della legge
23 agosto 2004, n. 239. Alle infrastrutture lineari energetiche
strategiche di preminente interesse nazionale si applicano le
disposizioni della legge 21 dicembre 2001, n. 443, e del decreto
legislativo 20 agosto 2002, n. 190, nonche’ le disposizioni di cui al
presente Capo, in quanto compatibili.
4. Le disposizioni di cui al presente Capo si applicano, in quanto
compatibili, alla realizzazione delle infrastrutture lineari
energetiche, alle opere e agli impianti oggetto dell’autorizzazione
unica di cui al decreto-legge 7 febbraio 2002, n. 7, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 aprile 2002, n. 55.
5. Entro il perimetro della concessione di coltivazione, le opere
necessarie per il trasporto e la trasmissione dell’energia sono
considerate di pubblica utilita’.
6. Ai procedimenti di espropriazione finalizzati alla realizzazione
di infrastrutture lineari energetiche si applicano, per quanto non
previsto dal presente Capo, le disposizioni del presente testo unico
in quanto compatibili.».
7. Le disposizioni del presente Capo operano direttamente nei
riguardi delle Regioni fino a quando esse non esercitano la propria
potesta’ legislativa in materia.
8. Resta ferma la disciplina prevista dalla normativa vigente in
materia di tutela ambientale e di rischi di incidenti rilevanti.».
Art. 52-ter (Procedure di comunicazione, notificazione e
pubblicita’ degli atti del procedimento). – 1. Per le infrastrutture
lineari energetiche, qualora il numero dei destinatari sia superiore
a cinquanta, ogni comunicazione, notificazione o avviso previsto dal
presente testo unico e riguardante l’iter per l’apposizione del
vincolo preordinato all’esproprio o la dichiarazione di pubblica
utilita’ dell’opera e’ effettuato mediante pubblico avviso da
affiggere all’albo pretorio dei Comuni nel cui territorio ricadono
gli immobili interessati dalla infrastruttura lineare energetica,
nonche’ su uno o piu’ quotidiani a diffusione nazionale o locale e,
ove istituito, sul sito informatico della Regione o Provincia
autonoma nel cui territorio ricadono gli immobili interessati
dall’opera. L’avviso deve precisare dove e con quali modalita’ puo’
essere consultato il piano o il progetto. Gli interessati possono
formulare entro i successivi trenta giorni osservazioni che vengono
valutate dall’autorita’ espropriante ai fini delle definitive
determinazioni.
2. Le comunicazioni o notificazioni non eseguite per
irreperibilita’ o assenza del proprietario sono sostituite da un
avviso affisso per almeno venti giorni consecutivi all’albo pretorio
dei Comuni interessati dalla infrastruttura lineare energetica e
pubblicato su uno o piu’ quotidiani a diffusione nazionale o locale.
Art. 52-quater (Disposizioni generali in materia di conformita’
urbanistica, apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e
pubblica utilita). – 1. Per le infrastrutture lineari energetiche,
l’accertamento della conformita’ urbanistica delle opere,
l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e la
dichiarazione di pubblica utilita’, di cui ai capi II e III del
titolo II, sono effettuate nell’ambito di un procedimento unico,
mediante convocazione di una conferenza dei servizi ai sensi della
legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni.
2. Fatto salvo quanto disposto dall’articolo 12, comma 1, il
procedimento di cui al comma 1 puo’ essere avviato anche sulla base
di un progetto preliminare, comunque denominato, integrato da un
adeguato elaborato cartografico che individui le aree potenzialmente
interessate dal vincolo preordinato all’esproprio, le eventuali fasce
di rispetto e le necessarie misure di salvaguardia, nonche’ da una
relazione che indichi le motivazioni per le quali si rende necessario
avviare il procedimento di cui al comma 1 sulla base di tale
progetto.
3. Il provvedimento, emanato a conclusione del procedimento di cui
al comma 1 e al quale partecipano anche i soggetti preposti ad
esprimersi in relazione ad eventuali interferenze con altre
infrastrutture esistenti, comprende la valutazione di impatto
ambientale, ove prevista dalla normativa vigente, ovvero la
valutazione di incidenza naturalistico ambientale di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, e
sostituisce, anche ai fini urbanistici ed edilizi, fatti salvi gli
adempimenti previsti dalle norme di sicurezza vigenti, ogni altra
autorizzazione, concessione, approvazione, parere e nulla osta
comunque denominati necessari alla realizzazione e all’esercizio
delle infrastrutture energetiche e costituisce variazione degli
strumenti urbanistici vigenti. Il provvedimento finale comprende
anche l’approvazione del progetto definitivo, con le indicazioni di
cui all’articolo 16, comma 2, e determina l’inizio del procedimento
di esproprio di cui al Capo IV del titolo II.
4. Qualora la dichiarazione di pubblica utilita’ consegua ad un
procedimento specificatamente instaurato per tale fine con atto
propulsivo del…

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