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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 13 dicembre 2004, n.327: Regolamento concernente modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, in materia di limiti di velocita' per i veicoli adibiti a trasporti eccezionali. (GU n. 21 del 27-1-2005)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 13 dicembre 2004, n.327

Regolamento concernente modifiche al decreto del Presidente della
Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, in materia di limiti di
velocita’ per i veicoli adibiti a trasporti eccezionali.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 1, lettera a), della legge 23 agosto
1988, n. 400;
Visto l’articolo 10 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
e successive modificazioni;
Visti l’articolo 9 e il comma 1 dell’Appendice I – Articolo 9 al
Titolo I del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre
1992, n. 495, e successive modificazioni;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’Adunanza del 25 ottobre 2004;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 26 novembre 2004;
Sulla proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Modifiche al comma 1 dell’Appendice I – Articolo 9 al Titolo I del
decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495,
e successive modificazioni
1. Al comma 1 dell’Appendice I – articolo 9 al Titolo I del decreto
del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) alla lettera b.3), le parole: “40 km/h”, sono sostituite dalle
seguenti: “62,5 km/h”;
b) alla lettera c.2.2), le parole: “40 km/h”, sono sostituite
dalle seguenti: “62,5 km/h”;
c) alla lettera c.2.3), le parole: “25 km/h”, sono sostituite
dalle seguenti: “40 km/h”.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 2, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate. Restano invariati il valore e l’efficacia degli
atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse.
– L’art. 87, della Costituzione conferisce, tra
l’altro, al Presidente detta Repubblica il potere di
promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
– Il testo dell’art. 17, comma 1, lettera a) della
legge 23 agosto 1988, n. 400, recante: Disciplina
dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale del 12 settembre 1988, n. 214 e’ il seguente:
“1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere
del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta
giorni dalla richiesta, possono essere emanati regolamenti
per disciplinare:
a) l’esecuzione delle leggi e dei decreti
legislativi, nonche’ dei regolamenti comunitari;”.
Il testo dell’art. 10 del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285 recante: Nuovo codice della strada e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 18 maggio 1992, n. 114,
S.O. e’ il seguente:
“Art. 10 (Veicoli eccezionali e trasporti in condizioni
di eccezionalita). – 1. a’ eccezionale il veicolo che nella
propria configurazione di marca superi, per specifiche
esigenze funzionali, i limiti di sagoma o massa stabiliti
negli articoli 61 e 62.
2. a’ considerato trasporto in condizioni di
eccezionalita’:
a) il trasporto di una o piu’ cose indivisibili che,
per le loro dimensioni, determinano eccedenza rispetto ai
limiti di sagoma stabiliti dall’art. 61, ma sempre nel
rispetto dei limiti di massa stabiliti nell’art. 62;
insieme con le cose indivisibili possono essere trasportate
anche altre cose non eccedenti per dimensioni i limiti
dell’art. 61, sempreche’ non vengano superati i limiti di
massa stabiliti dall’art. 62;
b) il trasporto, che ecceda congiuntamente i limiti
fissati dagli articoli 61 e 62, di blocchi di pietra
naturale, di elementi prefabbricati compositi ed
apparecchiature industriali complesse per l’edilizia, di
prodotti siderurgici coils e laminati grezzi, eseguito con
veicoli eccezionali, puo’ essere effettuato integrando il
carico con gli stessi generi merceologici autorizzati, e
comunque in numero non superiore a sei unita’, fino al
completamento della massa eccezionale complessiva posseduta
dall’autoveicolo o dal complesso di veicoli; qualora
vengano superati i limiti di cui all’art. 62, ma nel
rispetto dell’art. 61, il carico puo’ essere completato,
con generi della stessa natura merceologica, per occupare
l’intera superficie utile del piano di carico del veicolo o
del complesso di veicoli, nell’osservanza dell’art. 164 e
della massa eccezionale a disposizione, fatta eccezione per
gli elementi prefabbricati compositi ed apparecchiature
industriali complesse per l’edilizia per i quali ricorre
sempre il limite delle sei unita’. In entrambi i casi la
predetta massa complessiva non potra’ essere superiore a 38
tonnellate se autoveicoli isolati a tre assi, a 48
tonnellate se autoveicoli isolati a quattro assi, a 86
tonnellate se complessi di veicoli a sei assi, a 108
tonnellate se complessi di veicoli ad otto assi. I
richiamati limiti di massa possono essere superati nel solo
caso in cui venga trasportato un unico pezzo indivisibile.
2-bis. Ove i veicoli di cui al comma 2, lettera b), per
l’effettuazione delle attivita’ ivi previste, compiano
percorsi ripetitivi con sagome di carico sempre simili,
l’autorizzazione alla circolazione e’ concessa dall’ente
proprietario previo pagamento di un indennizzo forfettario
pari a 1,5, 2 e 3 volte gli importi rispettivamente dovuti
per i medesimi veicoli isolati a tre e quattro assi e le
combinazioni a sei o piu’ assi, da corrispondere
contestualmente alla tassa di possesso e per la stessa
durata. L’autorizzazione per la percorrenza di strade di
tipo “A” e’ comunque subordinata al pagamento delle tariffe
prescritte dalle societa’ autostradali. I proventi dei
citati indennizzi affluiscono in un apposito capitolo dello
stato di previsione dell’entrata del bilancio dello Stato e
sono assegnati agli enti proprietari delle strade in
analogia a quanto previsto dall’art. 34 per i veicoli
classificati mezzi d’opera. Ai veicoli ed ai trasporti di
cui sopra sono altresi’ applicabili le sanzioni di cui al
comma 5 dell’art. 34, aumentate di due volte, e ai commi 21
e 22 del presente articolo.
3. a’ considerato trasporto in condizioni di
eccezionalita’ anche quello effettuato con veicoli:
a) il cui carico indivisibile sporge posteriormente
oltre la sagoma del veicolo di piu’ di 3/10 della lunghezza
del veicolo stesso;
b) che, pur avendo un carico indivisibile sporgente
posteriormente meno di 3/10, hanno lunghezza, compreso il
carico, superiore alla sagoma limite in lunghezza propria
di ciascuna categoria di veicoli;
c) il cui carico indivisibile sporge anteriormente
oltre la sagoma del veicolo;
d) isolati o costituenti autotreno, ovvero
autoarticolati, purche’ il carico non sporga anteriormente
dal semirimorchio, caratterizzati in modo permanente da
particolari attrezzature risultanti dalle rispettive carte
di circolazione, destinati esclusivamente al trasporto di
veicoli che eccedono i limiti previsti dall’art. 61;
e) isolati o costituenti autotreni ovvero
autoarticolati dotati di blocchi d’angolo di tipo
normalizzato allorche’ trasportino esclusivamente
contenitori o casse mobili di tipo unificato, per cui
vengono superate le dimensioni o le masse stabilite
rispettivamente dall’art. 61 e dall’art. 62;
f) mezzi d’opera definiti all’art. 54, comma 1,
lettera n), quando eccedono i limiti di massa stabiliti
dall’art. 62;
g) con carrozzeria ad altezza variabile che
effettuano trasporti di animali vivi;
g-bis) che trasportano balle o rotoli di paglia e
fieno;
g-ter) isolati o complessi di veicoli, adibiti al
trasporto di macchine operatrici e di macchine agricole.
4. Si intendono per cose indivisibili, a…

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