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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 11 novembre 2004, n.325: Regolamento per le procedure di gara non concluse bandite dalla CONSIP S.p.a. (GU n. 19 del 25-1-2005)

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 11 novembre 2004, n.325

Regolamento per le procedure di gara non concluse bandite dalla
CONSIP S.p.a.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, come
modificato dalla legge 24 dicembre 2003, n. 350, e dal decreto-legge
12 luglio 2004, n. 168, secondo cui il Ministero dell’economia e
delle finanze «nel rispetto della vigente normativa in materia di
scelta del contraente, stipula, anche avvalendosi di societa’ di
consulenza specializzate, selezionate anche in deroga alla normativa
di contabilita’ pubblica, con procedure competitive tra primarie
societa’ nazionali ed estere, convenzioni con le quali l’impresa
prescelta si impegna ad accettare, sino a concorrenza della quantita’
massima complessiva stabilita dalla convenzione ed ai prezzi e
condizioni ivi previsti, ordinativi di fornitura di beni e servizi
deliberati dalle amministrazioni dello Stato anche con il ricorso
alla locazione finanziaria. I contratti conclusi con l’accettazione
di tali ordinativi non sono sottoposti al parere di congruita’
economica.»;
Visto il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica 24 febbraio 2000, recante conferimento alla
CONSIP s.p.a. dell’incarico di stipulare convenzioni e contratti
quadro per l’acquisto di beni e servizi per conto delle
amministrazioni dello Stato;
Visto l’articolo 58, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
che prevede che le convenzioni di cui all’articolo 26 della legge
23 dicembre 1999, n. 488, sono stipulate dalla CONSIP s.p.a., per
conto del Ministero dell’economia e delle finanze, ovvero di altre
pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1 del decreto
legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, come sostituito dall’articolo 1
del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Visti gli articoli 24 e 32 della legge 28 dicembre 2001, n. 448,
come modificati dal decreto-legge 24 giugno 2003, n. 143, convertito,
con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2003, n. 212, e come
ulteriormente modificati dalla legge 24 dicembre 2003, n. 350;
Visto l’articolo 3, comma 172, della legge 24 dicembre 2003, n.
350, secondo cui, al fine di razionalizzare la spesa pubblica e
favorire il rispetto del patto di stabilita’ interno, la CONSIP
s.p.a., attraverso proprie articolazioni territoriali sul territorio,
puo’ fornire su specifica richiesta supporto e consulenza per le
esigenze di approvvigionamento di beni e servizi da parte di enti
locali o loro consorzi, assicurando la partecipazione anche alle
piccole e medie imprese locali nel rispetto dei principi di
concorrenza;
Visto l’articolo 3, comma 171, della legge 24 dicembre 2003, n.
350, secondo cui a decorrere dalla data di entrata in vigore della
legge stessa le amministrazioni pubbliche possono decidere se
continuare ad utilizzare o meno le convenzioni precedentemente
stipulate dalla CONSIP s.p.a.;
Visto l’articolo 24, comma 3, della legge 27 dicembre 2002, n. 289,
ora abrogato dalla legge 24 dicembre 2003, n. 350, secondo cui le
pubbliche amministrazioni considerate nella Tabella C allegata alla
legge e, comunque, gli enti pubblici istituzionali avevano l’obbligo,
per l’acquisto di beni e per l’approvvigionamento di pubblici servizi
caratterizzati dall’alta qualita’ dei servizi stessi e dalla bassa
intensita’ di lavoro, di utilizzare le convenzioni quadro definite
dalla CONSIP s.p.a.;
Visto l’articolo 24, comma 3-bis, della legge 27 dicembre 2002, n.
289, ora abrogato dalla legge 24 dicembre 2003, n. 350, secondo cui
con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, da emanare
entro il 31 ottobre 2003, erano individuate le tipologie di servizi
di cui al primo periodo del comma 3;
Visto l’articolo 3, comma 166, della legge 24 dicembre 2003, n.
350, che ha abrogato, tra l’altro, il comma 3 (ad eccezione
dell’ultimo periodo, a tenore del quale, al fine di consentire il
conseguimento di risparmi di spesa, alle predette convenzioni
possono, altresi’, aderire i soggetti di cui all’articolo 1, comma 1,
della legge 3 giugno 1999, n. 157) e il comma 3-bis dell’articolo 24
della legge 27 dicembre 2002, n. 289;
Visto l’articolo 3, comma 87, della legge 24 dicembre 2003, n. 350,
secondo cui il decreto di cui al comma 3-bis dell’articolo 24, della
legge 27 dicembre 2002, n. 289, e’ emanato dal Presidente del
Consiglio dei Ministri, entro il 31 marzo 2004, anche al fine di
indicare le linee guida generali per assicurare la massima
trasparenza nelle procedure non ancora concluse;
Visto l’articolo 1, comma 4, del decreto-legge 12 luglio 2004, n.
168, recante interventi urgenti per il contenimento della spesa
pubblica, convertito dalla legge 30 luglio 2004, n. 191, che ha
modificato l’articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 27 settembre
2004;
Acquisito, altresi’, l’avviso favorevole del Consiglio dei
Ministri;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Ambito di applicazione
1. Il presente decreto, adottato ai sensi dell’articolo 3, comma
87, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, disciplina le procedure di
gara non ancora concluse nel quadro dei principi generali di
indirizzo per le gare bandite dalla CONSIP S.p.A. di seguito
denominata CONSIP.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Il testo dell’art. 26 della legge 23 dicembre 1999,
n. 488, reca: «Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato. (Legge finanziaria
2000)», e’ il seguente:
«Art. 26. (Acquisto di beni e servizi). – 1. Il
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, nel rispetto della vigente normativa in materia
di scelta del contraente, stipula, anche avvalendosi di
societa’ di consulenza specializzate, selezionate anche in
deroga alla normativa di contabilita’ pubblica, con
procedure competitive tra primarie societa’ nazionali ed
estere, convenzioni con le quali l’impresa prescelta si
impegna ad accettare, sino a concorrenza della quantita’
massima complessiva stabilita dalla convenzione ed ai
prezzi e condizioni ivi previsti, ordinativi di fornitura
di beni e servizi deliberati dalle amministrazioni dello
Stato anche con il ricorso alla locazione finanziaria. I
contratti conclusi con l’accettazione di tali ordinativi
non sono sottoposti al parere di congruita’ economica.
2. Il parere del Consiglio di Stato, previsto dall’art.
17, comma 25, lettera c), della legge 15 maggio 1997, n.
127, non e’ richiesto per le convenzioni di cui al comma 1
del presente articolo. Alle predette convenzioni e ai
relativi contratti stipulati da amministrazioni dello
Stato, in luogo dell’art. 3, comma 1, lettera g), della
legge 14 gennaio 1994, n. 20, si applica il comma 4 del
medesimo art. 3 della stessa legge.
3. Le amministrazioni pubbliche possono ricorrere alle
convenzioni stipulate ai sensi del comma 1, ovvero ne
utilizzano i parametri di prezzo-qualita’, come limiti
massimi, per l’acquisto di beni e servizi comparabili
oggetto delle stesse, anche utilizzando procedure
telematiche per l’acquisizione di beni e servizi ai sensi
del decreto del Presidente della Repubblica 4 aprile 2002,
n. 101. La stipulazione di un contratto in violazione del
presente comma e’ causa di responsabilita’ amministrativa;
ai fini della determinazione del danno erariale si tiene
anche conto della differenza tra il prezzo previsto nelle
convenzioni e quello indicato nel contratto. Le
disposizioni di cui al presente comma non si applicano ai
comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti e ai comuni
montani con popolazione fino a 5.000 abitanti.
3-bis. I provvedimenti con cui le amministrazioni
pubbliche deliberano di procedere in modo autonomo a
singoli acquisti di beni e servizi sono trasmessi alle
strutture e agli uffici preposti al controllo di gestione,
per l’esercizio delle funzioni di sorveglianza e di
controllo, anche ai sensi del comma 4. Il dipendente che…

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