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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 29 dicembre 2004: ...

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 29 dicembre 2004: Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3390). (GU n. 2 del 4-1-2005)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 29 dicembre 2004

Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3390).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto l’art. 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto l’art. 1, comma 5, del decreto-legge 26 gennaio 1987, n. 8,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 marzo 1987, n. 120;
Visto l’art. 11 della legge 26 febbraio 1987, n. 49;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3389
del 26 dicembre 2004 recante «Disposizioni di protezione civile
finalizzate a fronteggiare le situazioni di emergenza nell’area del
sud-est asiatico»;
Ritenuto indispensabile prestare urgentemente ogni possibile forma
di cooperazione agli Stati esteri colpiti dagli eccezionali eventi
calamitosi di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3389 del 26 dicembre 2004;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
28 dicembre 2004, con il quale lo stato di emergenza in ordine alla
situazione socio-economico-ambientale determinatasi nel bacino
idrografico del fiume Sarno e’ stato ulteriormente prorogato fino al
31 dicembre 2005;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3348
del 2 aprile 2004, recante: «Ulteriori disposizioni per fronteggiare
l’emergenza socio-economico-ambientale nel bacino idrografico del
fiume Sarno»;
Visto l’art. 5, comma 1, del decreto-legge 14 novembre 2003, n.
314, convertito dalla legge 24 dicembre 2003, n. 368;
Vista la richiesta formulata con nota del 28 dicembre 2004 della
Direzione generale per la qualita’ della vita del Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
23 dicembre 2004, concernente la proroga, fino al 31 dicembre 2005,
dello stato di emergenza nel territorio delle regioni Marche e Umbria
in ordine agli eventi sismici del 26 settembre 1997 e nella provincia
di Terni il 16 dicembre 2000;
Viste le precedenti ordinanze emesse per fronteggiare la situazione
d’emergenza conseguente alla crisi sismica che ha interessato le
regioni Marche ed Umbria;
Viste le note dei presidenti delle regioni Marche e Umbria, con le
quali sono state chieste alcune proroghe disposte con precedenti
ordinanze di protezione civile;
Considerato che, con l’ordine del giorno accolto come
raccomandazione in Senato in data 10 dicembre 2004, il Governo si e’
impegnato tra l’altro, a disporre il differimento del recupero dei
contributi previdenziali ed assistenziali, nonche’ delle entrate di
natura patrimoniale ed assimilata, dovuti e non corrisposti dalle
popolazioni danneggiate per effetto delle sospensioni di cui alle
precedenti ordinanze di protezione civile;
Sentita l’Autorita’ garante per la protezione dei dati personali in
ordine alle disposizioni di cui all’art. 1, comma 6;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Dispone:
Art. 1.
1. Il Dipartimento della protezione civile e’ autorizzato a
ricevere risorse derivanti da donazioni ed atti di liberalita’ da
destinare all’attuazione delle iniziative di cui all’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3389 del 26 dicembre 2004,
anche coerentemente con le relative finalizzazioni, se esistenti, e
sempreche’ concretamente realizzabili; specificamente il Dipartimento
e’ autorizzato ad impiegare dette risorse, utilizzando procedure di
somma urgenza, per assicurare ogni possibile tipo di soccorso ed
assistenza alle popolazioni colpite dagli eventi calamitosi, anche
mediante la fornitura di beni, servizi e la realizzazione di opere.
2. Le risorse di cui al comma 1 affluiscono al Fondo per la
protezione civile che manterra’ distinta evidenza delle risorse
stesse e della relativa gestione.
3. L’invio di messaggi SMS – short message service, attraverso le
reti di telefonia mobile, destinati alle sottoscrizioni finalizzate
alla realizzazione di interventi di soccorso ed assistenza in favore
delle popolazioni del sud est asiatico colpite dal sisma del
26 dicembre 2004, si intende assimilato alle operazioni di cui
all’art. 14, comma 3 della legge 26 febbraio 1987, n. 49, e
successive modifiche ed integrazioni.
4. Al personale in servizio presso il Dipartimento della protezione
civile a fronte dell’eccezionale impegno richiesto in relazione alle
attivita’ di emergenza in atto, e’ riconosciuto, fino a cessate
esigenze, un compenso per prestazioni di lavoro straordinario
effettivamente rese, entro il limite massimo di 70 ore mensili
procapite, oltre i limiti previsti dalla vigente legislazione. Al
predetto personale, inviato nei territori del sud est asiatico
colpiti dagli eventi calamitosi di cui all’ordinanza n. 3389/2004, e’
riconosciuta per tutto il periodo di impiego in loco, una speciale
indennita’ operativa onnicomprensiva, con la sola esclusione del
trattamento di missione, forfetariamente parametrata su base mensile
a 250 ore di straordinario festivo e notturno, commisurata ai giorni
di effettivo impiego.
5. Per il soddisfacimento delle straordinarie esigenze derivanti
dalle attivita’ necessarie a fronteggiare gli eventi di cui al
presente articolo il Dipartimento della protezione civile puo’
avvalersi di cinque unita’ di personale con contratto di
collaborazione coordinata e continuativa, per la durata massima di
sei mesi, in deroga agli articoli 35 e 36 del decreto-legislativo n.
165/2001.
6. Le societa’ di gestione di sistemi di telefonia mobile
forniscono al Ministero degli affari esteri ed in coordinamento con
il medesimo ogni dato, elemento ed informazione disponibile ai fini
della ricognizione e localizzazione dei cittadini italiani presenti
nelle aree interessate dagli eventi di cui al presente articolo. Le
medesime societa’ provvedono ad inoltrare ai titolari di utenze di
telefonia mobile di rispettiva competenza che risultino residenti o
presenti nei medesimi territori appositi messaggi, il cui testo
verra’ concordato con il Ministero degli affari esteri.

Art. 2.
1. In relazione agli interventi urgenti di bonifica dei siti della
regione Campania da espletarsi nell’ambito della situazione di
emergenza di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
23 dicembre 2004, sono attribuite per l’acquisizione delle tecnologie
necessarie alla realizzazione di specifico progetto di sorveglianza
al Comando Carabinieri per la tutela dell’ambiente le risorse
iscritte a bilancio sul capitolo 8411 dello stato di previsione della
spesa del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio per
gli anni 2003 e 2004, ai sensi dell’art. 5, comma 1, del
decreto-legge 14 novembre 2003, n. 314, convertito dalla legge
24 dicembre 2003, n. 368, pari ad euro 2.750.000,00, nonche’ le somme
di cui all’art. 10, comma 7, dell’ordinanza di protezione civile n.
3348 del 2 aprile 2004, gia’ trasferite ai sensi dell’art. 10, comma
8, dell’ordinanza medesima.

Art. 3.
1. I termini di cui all’art. 3, commi 2, 3, 5 e 6, dell’ordinanza
del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 gennaio 2004, n.
3333, sono prorogati al 31 dicembre 2005, con oneri posti a carico
delle disponibilita’ di cui all’art. 15 della legge n. 61/1998 ed
alle leggi finanziarie successive, in attuazione di quanto previsto
dal comma 8 del medesimo art. 15.
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 29 dicembre 2004
Il Presidente: Berlusconi

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