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Semplificazione delle procedure amministrative di trasposizione delle omologazioni comunitarie dei veicoli ai fini del rilascio delle carte di circolazione degli stessi. (GU n. 177 del 30-7-2002)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 2 luglio 2002

Semplificazione delle procedure amministrative di trasposizione delle
omologazioni comunitarie dei veicoli ai fini del rilascio delle carte
di circolazione degli stessi.

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
per i trasporti terrestri
e per i sistemi informativi e statistici
Visti gli articoli 75, 76, 106 e 114 del codice della strada,
approvato con decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, cosi’ come
modificato dal decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 360;
Visto il regolamento di esecuzione e di attuazione del codice della
strada, approvato con decreto del Presidente della Repubblica
16 dicembre 1992, n. 495, cosi’ come modificato dal decreto del
Presidente della Repubblica 16 settembre 1996, n. 610;
Vista la legge 28 luglio 1993, n. 300, di ratifica ed esecuzione
dell’accordo sullo spazio economico europeo stipulato ad Oporto il
2 maggio 1992 e del protocollo di adattamento di detto accordo
firmato a Bruxelles il 17 marzo 1993;
Visti i decreti del Ministro dei trasporti e della navigazione
5 aprile 1994, 8 maggio 1995 e 4 agosto 1998 di recepimento
rispettivamente delle direttive 92/61/CEE, 92/53/CEE e 98/14/CE
concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
per l’omologazione di alcune categorie di veicoli a motore e dei loro
rimorchi;
Vista la legge 8 agosto 1977, n. 572, ed il decreto del Presidente
della Repubblica 11 gennaio 1980, n. 76, concernenti il
riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
all’omologazione dei trattori agricoli e forestali a ruote;
Considerata la necessita’ di attuare una semplificazione delle
procedure amministrative finalizzate al rilascio della carta di
circolazione per i veicoli dotati di omologazione comunitaria;
Decreta:
Art. 1.
Campo di applicazione
1. Le norme del presente decreto riguardano le procedure di
trasposizione delle omologazioni comunitarie dei veicoli, rilasciate
da uno degli Stati membri della Unione europea e constano delle fasi
procedurali di elaborazione e registrazione dei dati tecnici
significativi delle suddette omologazioni, ai fini del rilascio della
carta di circolazione dei veicoli stessi.

Art. 2.
Definizioni delle fasi procedurali
1. Ai fini del presente decreto e con riferimento alle fasi
procedurali di cui all’art. 1 si definisce con:
a) elaborazione: la fase nella quale, sulla base del contenuto
del fascicolo di omologazione comunitaria di un tipo di veicolo:
si individua la lista dei componenti la famiglia di veicoli
correlata con il tipo di veicolo oggetto della omologazione, in
relazione alla combinazione delle varianti e delle versioni del tipo
previste dal costruttore e documentate nella stessa omologazione;
si attribuisce ad ogni singolo componente un codice di
immatricolazione che lo definisce univocamente;
si redigono i relativi estratti dei dati tecnici;
b) registrazione: la fase nella quale, sulla base degli estratti
dei dati tecnici di cui al precedente punto a), utilizzando procedure
codificate, si inseriscono i dati significativi di ogni combinazione
di variante-versione del veicolo nell’archivio del sistema
informativo centrale del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, di seguito denominato CED.

Art. 3.
Competenze
1. Allo svolgimento delle fasi procedurali di cui all’art. 2
provvede il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti –
Dipartimento per i trasporti terrestri e per i sistemi informativi e
statistici – Direzione generale della motorizzazione e della
sicurezza del trasporto terrestre, di seguito denominato ufficio del
Ministero, ovvero, a richiesta, il costruttore del veicolo o un suo
rappresentante accreditato presso lo stesso Ministero.

Art. 4.
Domande e documentazione
1. Le richieste di trasposizione delle omologazioni comunitarie dei
veicoli sono presentate all’ufficio del Ministero dal costruttore del
veicolo o da un suo rappresentante accreditato presso lo stesso
Ministero.
2. La domanda in bollo, redatta conformemente al modello riportato
nell’allegato I, deve essere corredata dalla seguente documentazione:
a) scheda di omologazione comunitaria CE del tipo di veicolo;
b) 120 originali del certificato di conformita’ comunitario
(C.O.C.) e, se ricorre, della dichiarazione per l’immatricolazione di
cui all’allegato II, se non gia’ depositati;
c) estratto dei dati tecnici di ogni singolo componente la
famiglia di veicoli correlata con il tipo di veicolo oggetto della
omologazione, redatto su modello riportato nell’allegato III, ovvero
compilato con modalita’ diverse, ma preventivamente concordate, con
l’ufficio del Ministero;
d) eventuale supporto informatico contenente gli stessi dati,
riportati negli estratti dei dati tecnici di cui al precedente punto
c), ordinati secondo una prefissata procedura informatica, fornita
dall’ufficio del Ministero, se allo svolgimento delle operazioni di
cui all’art. 2 provvede lo stesso ufficio.

Art. 5.
Codici di immatricolazione
l. I codici di immatricolazione per la decodifica del numero di
omologazione comunitario, consistono in serie di caratteri
alfanumerici da attribuire a ciascun componente la famiglia di
veicoli e sono finalizzate alla identificazione univoca di ciascuno
dei componenti per consentire l’inserimento dei relativi dati tecnici
nell’archivio del CED.
2. I codici di immatricolazione:
a) sono assegnati dall’ufficio del Ministero se il costruttore
dei veicoli non dispone del codice internazionale di identificazione,
costituito da tre caratteri;
b) possono essere attribuiti anche dal costruttore dei veicoli,
se questo dispone del codice internazionale di identificazione, in
conformita’ con la procedura descritta nell’allegato IV.

Art. 6.
Inserimento dei dati tecnici nell’archivio del CED
1. Gli estratti dei dati tecnici dei componenti la famiglia di
veicoli, completati con i codici di immatricolazione e la data,
costituiscono la base per l’inserimento delle informazioni richieste
nell’archivio del CED.
2. Per la registrazione dei dati debbono essere utilizzate
specifiche procedure di inserimento. I costruttori che svolgono
direttamente le operazioni di cui all’art. 2 debbono essere collegati
funzionalmente con l’archivio del CED; le modalita’ per l’attivazione
del collegamento informatico sono fornite dallo stesso CED.

Art. 7.
Immatricolazione dei veicoli
1. L’immatricolazione dei veicoli puo’ essere effettuata secondo
una delle due seguenti procedure:
a) presentazione presso l’ufficio provinciale del Dipartimento
per i trasporti terrestri e per i sistemi informativi e statistici
del certificato di conformita’ comunitario (C.O.C.), recante anche il
codice di immatricolazione;
b) presentazione del certificato di conformita’ comunitario,
corredato dalla dichiarazione per l’immatricolazione recante il
codice di immatricolazione.
2. La dichiarazione per l’immatricolazione contiene il collegamento
tra il numero di omologazione del veicolo ed il codice di
immatricolazione dello stesso, nonche’ il nome del costruttore, il
tipo di veicolo, la variante, la versione ed il numero di telaio.
Puo’ contenere inoltre, cosi’ come il certificato di conformita’
comunitario, altre informazioni, quali il codice segreto per
l’immatricolazione, il numero della bolla dell’operazione doganale ed
altre eventuali informazioni.

Art. 8.
Attivita’ di verifica e controllo da parte del Ministero
1. Il controllo di regolarita’ della procedura di trasposizione
dell’omologazione comunitaria dei veicoli, successivo alle fasi di
elaborazione e di registrazione dei dati tecnici svolte dal
costruttore o daun suo accreditato rappresentante, e’ effettuato
dall’ufficio del Ministero. Ogni onere derivante da eventuali errori
che possono verificarsi in conseguenza della effettuazione delle fasi
procedurali di cui all’art. 2, se effettuate dal costruttore o da un
suo accreditato rappresentante, e’ a carico dello stesso costruttore.
2. Nel caso in cui, nel corso della fase di controllo di
regolarita’ della procedura di trasposizione, di cui al comma
precedente, si accerti che le operazioni sono state effettuate in
difformita’ dalle prescrizioni vigenti o che non vengono rispettate,
in tutto o in parte, le istruzioni diramate dalla Direzione generale
della motorizzazione e della sicurezza del trasporto terrestre, il
costruttore incorre nella sanzione della diffida per i casi di minore
gravita’, della sospensione da quindici giorni a sei mesi dei
collegamenti telematici con il CED per i casi di maggiore gravita’ o
quando sia stata in precedenza inflitta la diffida, della revoca dei
collegamenti telematici nei casi di reiterati gravi violazioni.
3. Gli allegati al presente decreto ne costituiscono parte
integrante.
Roma, 2 luglio 2002
Il capo del Dipartimento: Fumero

Allegato I
Al Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti – Dipartimento per i
trasporti terrestri e per i sistemi
informativi e statistici – Direzione
generale della motorizzazione e della
sicurezza del trasporto terrestre.
Il sottoscritto …… delegato dalla …… con sede in ……,
in nome e per conto del costruttore ……, chiede la trasposizione
nel sistema informativo di codesta amministrazione dell’omologazione
comunitaria europea n. ……del …… ai sensi del decreto
dirigenziale del …… relativo alla semplificazione delle procedure
amministrative di trasposizione delle omologazioni comunitarie dei
veicoli ai fini del rilascio della carta di circolazione degli
stessi.
Si allega la prevista documentazione.
(*) Dichiara inoltre:
di voler svolgere direttamente e compiutamente tutte le fasi
procedurali di cui all’art. 2 del sopracitato decreto;
di assumere la piena responsabilita’ per la effettuazione di tali
fasi;
di assumere in proprio qualunque onere inerente alla riemissione
delle carte di circolazione contenenti dati errati.
Data: …………………..
Firma: ………………………..
(*) cancellare se non ricorre.

Allegato II
INTESTAZIONE DELLA CASA COSTRUTTRICE
Dichiarazione per l’immatricolazione
In riferimento alla direttiva ……, relativa alla omologazione
comunitaria del …… ed ai fini della immatricolazione secondo
quanto previsto dall’articolo …… del decreto legislativo n. 285
del 30 aprile 1992, si dichiara che …… …… di seguito
descritto e’ individuato con il codice di immatricolazione: …… .
omologazione comunitaria ……; tipo …… variante ……
versione …… telaio …… .
Assolti gli obblighi IVA intracomunitari (solo per i veicoli
importati da Paesi UE) …… e’ stato importato presso la dogana di
…… con bolletta e/o operazione d’importazione numero …… (solo
per veicoli importati da Paesi non UE).
Dichiarazione n. ……………………..
Data …………………….
Firma: ………………………..

Allegato III

—-> Vedere allegato a pag. 79 della G.U.

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