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AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA CIRCOLARE 16 luglio 2002, n.25 Reg. CE 449/2001 - Pomodoro - Controlli in campo - Raccolto 2002. (GU n. 172 del 24-7-2002)

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

CIRCOLARE 16 luglio 2002, n.25

Reg. CE 449/2001 – Pomodoro – Controlli in campo – Raccolto 2002.

Al Ministero politiche agricole e
forestali – Direzione generale
delle politiche comunitarie e
intenazionali – Divisione VII –
Divisione FEOGA
All’UNAPROA
All’UIAPOA
All’UNACOA
Alla Coldiretti-Dipartimento
economico
Alla Confederazione italiana
agricoltori
Alla Confagricoltura
Alla COPAGRI
Alla F.AGR.I.
Alla Confcooperative –
Federagroalimentare
All’ANCA LEGA Coop
e, p.c.:
Al Comando Carabinieri – Tutela
norme comunitarie e agroalimentari
All’R.T.I. Finsiel

Disposizioni generali.
In ottemperanza all’art. 18, paragrafo 1, punto i, primo comma del
registro CE 449/2001, l’A.G.E.A. ha predisposto l’estrazione di un
campione di aziende per ogni Organizzazione di Produttori (O.P.) da
sottoporre a controllo in campo.
Per ciascuna azienda oggetto di sopralluogo in campo, l’organismo
incaricato dei controlli provvedera’ ad inviare al titolare della
dichiarazione di consistenza aziendale (produttore) una lettera
raccomandata a.r. nella quale saranno comunicati la data ed il luogo
di incontro. L’organismo incaricato dei controlli provvedera’ inoltre
a comunicare via fax all’O.P. competente, con un preavviso non
superiore alle 48 ore, come prevedono le disposizioni della Comunita’
in materia di controlli inopinati, il programma degli incontri
fissati (data e luogo dell’incontro). L’O.P. dovra’ provvedere a
rispondere a mezzo fax rinviando, almeno 24 ore prima
dall’appuntamento fissato, apposita conferma di ricezione
L’eventuale impossibilita’ a presentarsi per cause di
forza maggiore all’incontro fissato, dovra’ essere obbligatoriamente
comunicato mediante telegramma, lettera raccomandata o fax,
all’indirizzo riportato nella lettera di convocazione, almeno 24 ore
prima della data di incontro.
All’incontro dovranno necessariamente presenziare sia il
produttore, o suo incaricato, che il rappresentante della O.P. Il
produttore e il rappresentante della O.P. dovranno essere muniti di
un documento di riconoscimento in corso di validita’. Il
rappresentante della O.P. dovra’ esibire ai tecnici controllori
apposita delega firmata dal legale rappresentante dell’O.P. stessa.
Si evidenzia che la persona incaricata a rappresentare il
produttore all’incontro deve essere a conoscenza della realta’
aziendale ed in possesso:
di un proprio documento di riconoscimento in corso di validita’;
del conferimento d’incarico (su apposito modello);
di un documento di riconoscimento in corso di validita’ del
titolare della dichiarazione di consistenza aziendale (in originale o
in fotocopia fronte-retro);
del “fascicolo ortofrutticolo” (pomodoro);
della eventuale documentazione richiesta.
Nel caso in cui il produttore incarichi per iscritto lo stesso
rappresentante della O.P., quest’ultimo dovra’ apporre sul verbale la
propria firma sia come incaricato del produttore che dell’O.P.
Nel caso in cui il produttore abbia conferito l’incarico a
rappresentarlo al predetto incontro, i risultati del sopralluogo
saranno in ogni caso ritenuti definitivi.
Qualora al momento dell’incontro sia presente solo il produttore (o
suo delegato) o solo il rappresentante della O.P., l’organismo
incaricato dei controlli procedera’ comunque alla effettuazione del
controllo, che sara’ considerato definitivo.
Al momento dell’incontro il produttore dovra’ consegnare in copia
conforme all’originale, limitatamente alle particelle dichiarate
nella dichiarazione di consistenza aziendale, il proprio “fascicolo
ortofrutticolo”, depositato presso la sede della O.P.,
precedentemente costituito secondo le modalita’ previste nella
circolare A.G.E.A. n. 6 del 13 febbraio 2002 (rif. circolare A.G.E.A.
n. 35/0l, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 106 del 9 maggio 2001).
Si evidenzia che la mancata presentazione, al momento
dell’incontro, della documentazione richiesta e dei giustificativi
dei titoli di possesso, comporta l’esclusione totale o parziale delle
superfici dichiarate.
Metodologia di controllo.
L’incontro con il produttore e l’O.P. verra’ preceduto, ove
possibile, da un’indagine “speditiva” sulle particelle dichiarate
effettuata dall’organismo incaricato dei controlli.
Il controllo riguardera’ tutte le particelle presenti nella
dichiarazione di consistenza aziendale.
Nel corso del controllo in campo il tecnico incaricato (agronomi,
agrotecnici e periti agrari iscritti ai rispettivi albi
professionali) dovra’ descrivere e delimitare sugli elaborati
fotografici tutte le colture riscontrate per ciascuna particella
catastale interessata dal controllo.
Il riscontro della presenza del pomodoro potra’ avvenire attraverso
la verifica della coltura in atto o di evidenti residui colturali.
Secondo quanto previsto dal Reg. CE 2721/2000, art. 1, in un
appezzamento taluni elementi, come le siepi, i fossi, i muri ecc.
rientrano per tradizione e uso del suolo nelle buone pratiche
agricole. In relazione a cio’ le capezzagne realizzate lungo il bordo
degli appezzamenti a pomodoro per le consuete operazioni colturali
(ad esempio: irrigazione e raccolta), saranno considerate come
superfici coltivate a pomodoro in quanto parti integranti della
coltivazione stessa.
Le risultanze del sopralluogo (superfici accertate coltivate a
pomodoro) verranno trascritte sul verbale di controllo che riportera’
i dati dell’azienda e delle particelle oggetto di controllo.
Il tecnico controllore riportera’ sul verbale le risultanze
dell’accertamento effettuato sulle particelle dichiarate prendendo in
considerazione anche eventuali anomalie o variazioni catastali
(frazionamenti, accorpamenti, usi civici, zone demaniali, ecc.) che
si dovessero evidenziare, purche’ riconducibili alle stesse
particelle dichiarate.
Qualora il produttore, o l’O.P., non concordi con i risultati degli
accertamenti, potra’ indicarne i motivi nelle apposite note del
verbale, solo dopo aver firmato il verbale stesso per “presa
visione”. La parte potra’ presentare, entro sessanta giorni dalla
data di sottoscrizione, espresso ricorso all’A.G.E.A., allegando
eventuale ulteriore documentazione. In caso di mancata sottoscrizione
del verbale, alla parte verra’ preclusa detta possibilita’ di
ricorso, restando valide, ai fini della consistenza delle superfici,
le risultanze degli accertamenti tecnici.
Le risultanze del verbale rilasciato all’azienda e all’O.P. saranno
relative al solo controllo oggettivo delle particelle presenti nella
dichiarazione di consistenza aziendale e costituiranno elementi di
base per il successivo calcolo degli esiti ai fini della
determinazione della superficie accertata per l’intera O.P. Si
evidenzia inoltre che la verifica delle effettive situazioni di
“condivisione” e “supero” sara’ effettuata da A.G.E.A. a livello
centrale a conclusione di tutti i controlli.
Modalita’ di correzione degli errori evidenti.
E’ bene anzitutto ricordare che in ogni caso la superficie
originariamente dichiarata nella dichiarazione di consistenza
aziendale non puo’ essere in nessun caso modificata (aumentata o
diminuita).
Nel corso del sopralluogo in campo e’ possibile correggere
eventuali errori evidenti commessi dal produttore nella compilazione
della propria dichiarazione, limitatamente ai seguenti casi:
errata dichiarazione dell’identificativo catastale: e’ possibile
effettuare la variazione di un solo dato dell’identificativo
catastale tra uno solo dei seguenti dati: ISTAT provincia/comune,
sezione, foglio, particella, subalterno: qualora sia stato dichiarato
erroneamente uno dei suddetti identificativi catastali e’ possibile
effettuare la correzione di un solo dato, lasciando invariati tutti
gli altri dati. Tale correzione e’ ammessa solo se esiste la perfetta
coincidenza tra la superficie catastale dichiarata e la superficie
catastale della nuova particella rilevata dalla copia del certificato
catastale o della visura.
Per le suddette variazioni di identificativo catastale sara’
necessario:
acquisire dal produttore la copia del certificato catastale o
della visura;
verificare la titolarita’ della conduzione attraverso la verifica
dei giustificativi presenti nel “fascicolo ortofrutticolo”;
effettuare il controllo in campo per l’accertamento della
coltura;
appezzamenti “sconfinanti” in altre particelle limitrofe: qualora
nella dichiarazione di consistenza aziendale venga omessa una
particella che risulti contigua ad una particella gia’ dichiarata e
controllata in campo, e’ possibile inserire la particella contigua
omessa purche’ vengano rispettate tutte le seguenti condizioni:
la particella risulti contigua a qu…

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