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Telerilevamento con droni: verso l’integrazione fotogrammetria-lidar

Il telerilevamento da drone si sta diffondendo in molti settori, compresi geologico e geomorfologico e si va verso l'integrazione fotogrammetria-lidar. FlyTop organizza workshop gratuiti sull'impiego professionale dei droni

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La tecnologia di rilievo da APR (o da drone, come comunemente questi mezzi vengono chiamati) sta prendendo piede in molteplici settori, compresi quello geologico e geomorfologico.

L’efficacia della metodologia di rilievo fotogrammetrico in ambito geologico è conosciuta e impiegata da tempo. Accanto a questo approccio ‘tradizionale’, si sta facendo largo la metodologia di telerilevamento ‘di prossimità’ da droni. A differenza di una campagna di rilievo da aereo o da elicottero, l’impiego di un drone riduce di molti i costi connessi alle operazioni e, in fase di rilievo, permette una gestione sistematica delle operazioni di scatto e gestione delle sovrapposizioni. Con sovrapposizioni che possono arrivare fino al 75% – oltre alla possibilità di rimanere in volo ad una posizione fissa orientando a piacimento il sensore – la fotogrammetria digitale da drone garantisce immagini ad altissima risoluzione utili per creare nuvole di punti dense e modelli tridimensionali del terreno molto dettagliati.

Altro strumento caro ai geologi durante le loro campagne sul campo è la tecnologia lidar. Sfruttando gli impulsi laser dei sensori lidar è infatti possibile ottenere modelli geometricamente affidabili del terreno e, a seconda del tipo di sensore, informazioni oltre la copertura vegetativa.

Oggi la spinta tecnologica converge verso l’integrazione delle tecniche fotogrammetriche e le acquisizioni da lidar, il tutto sempre da drone. FlyTop, azienda italiana attiva nella produzione di droni professionali ad ala fissa e multi-rotore, è una realtà affermata nel settore dell’aerofotogrammetria ed è in grado di dotare i propri mezzi di sensori lidar specificatamente progettati per questo tipo di impiego. Grazie ad un sensore lidar montato a bordo di un drone multi-rotore sarà così possibile per i geologi sfruttare dati rilevanti dal punto di vista geometrico, i quali potranno poi essere arricchiti grazie all’ausilio della componente fotografica. Acquisiti i dati si passa alla fase di restituzione: esistono ormai in commercio software in grado di integrare le due tipologie di dati e fornire modelli accurati del terreno estremamente utili per la fase di indagine geologica.

FlyTop organizza una serie di workshop gratuiti presso la sua sede di Roma in cui verranno presi in esame i diversi ambiti applicativi dell’impiego professionale dei droni. Il titolo del workshop del prossimo 9 aprile 2015 sarà: “Gli APR per la geologia e il controllo del territorio”.

Maggiori informazioni a questo link.

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