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Regime dei minimi 2015: la nostra guida

L'esperto di fisco ci guida all'interno del regime dei minimi 2015, approvato dal Milleproroghe

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Come noto, il 26 febbraio scorso vi è stato il via libera definitivo del Senato, con 156 voti favorevoli, 78 contrari ed un’astensione, al DDL n. 1779 di conversione del DL n. 192 del 31 dicembre 2014, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (c.d. Decreto “Milleproroghe”).

Una delle principali novità, attese dagli operatori, è stata la proroga per tutto il 2015 (quindi, fino al 31 dicembre 2015) del “vecchio” regime dei minimi (disciplinato dal D.L. n. 98/2011), che rimarrà in vigore assieme al nuovo regime forfetario introdotto dal 1° gennaio 2015 dalla Legge n. 190/2014 (c.d. Legge di Stabilità 2015).

Regime dei nuovi minimi (art. 27 del D.L. n. 98 del 6 luglio 2011) valido, a seguito della proroga del Milleproroghe, fino al 31 dicembre 2015

Ambito soggettivo

Persone fisiche residenti che:

→ intraprendono una nuova attività di impresa o di lavoro autonomo;

→ hanno intrapreso una nuova attività di impresa o di lavoro autonomo dal 2008.

Esclusioni

→ Persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA;

→ soggetti non residenti;

→ soggetti che effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili e di mezzi di trasporto nuovi;

→ partecipazioni in società di persone, associazioni, S.r.l. in trasparenza fiscale.

Requisiti per l’accesso

Devono sussistere i requisiti di cui all’art. 1, c. 96 della L. n. 244/2007.

Inoltre, dal 1° gennaio 2012 vi sono da rispettare i seguenti nuovi requisiti (al riguardo si vedano anche i chiarimenti forniti dalla CM n. 17/E/2012):

→ non esercizio di attività nei 3 anni precedenti;

→ no mera prosecuzione di attività;

→ se prosecuzione di attività di terzi, ricavi anno precedente non superiori ad Euro 30.000.

Modalità di tassazione

Imposta sostitutiva di Irpef, addizionali ed Irap del 5%. I corrispettivi non sono soggetti a ritenuta d’acconto.

Obblighi/esoneri amministrativi ovvero contabili

→ Non assoggettamento ad IVA;

→ non assoggettamento ad Irap;

→ non assoggettamento a studi di settore;

→ esonero dalla tenuta delle scritture contabili.

Durata

Regime naturale (salvo opzione per il regime ordinario) con durata:

→ pari a 5 esercizi;

→ ovvero, anche oltre il 5° esercizio ma non oltre il periodo di imposta di compimento del 35° anno di età.

Nei casi in cui vengano meno i requisiti  vi sarà la decadenza dal regime.

Regole dal 1° gennaio 2015: Regime valido fino al 31 dicembre 2015.

L’autore


Carmen Chierchia

Avvocato in Milano, svolge attualmente la sua attività professionale nel Dipartimento di Diritto Amministrativo in uno studio internazionale. Ha approfondito tematiche relative allo sviluppo immobiliare, alla pianificazione urbana e commerciale, alla tutela dell’ambiente nonché allo sviluppo di energie rinnovabili. Ha curato l’organizzazione del Volume “Edilizia – Urbanistica – Governo del Territorio”, del “Codice dei Contratti Pubblici” e del “Codice dell’Ambiente” per UTET Scienze Tecniche oltre a redigere alcune delle voci contenute nella versione on line del Codice. Ha inoltre collaborato allo sviluppo di “TeknoSolution. Strumenti integrati per le professioni tecniche”.

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