Vesuvio: ecco la prima mappa delle zone a rischio frane - Geologi.info | Geologi.info

Vesuvio: ecco la prima mappa delle zone a rischio frane

wpid-23095_vesuvio.jpg
image_pdf

Sono state recentemente pubblicate sulla rivista internazionale Journal of Maps le ricerche finanziate dal dipartimento della Protezione civile che hanno coinvolto i geologi delle Università di Pisa e di Bari e della sezione pisana dell‘Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Grazie agli studi è stata realizzata una prima mappa di base che permette di effettuare una preliminare grande “zonazione” delle aree potenzialmente a rischio in prossimità del Vesuvio, interessate non tanto da possibili eruzioni, quanto da frane e colate di materiale lavico.

L’allarme fu lanciato già molto tempo fa, in seguito alla tragedia di Sarno in Campania, quando nel maggio del 1998, in poche ore, decine di frane provocate da ingenti precipitazione uccisero oltre 130 persone. Dopo quel drammatico episodio, emerse la pericolosità del Vesuvio anche sulle zone appenniniche vicine.

Un territorio di circa 650 km2, dalle colline Cancello a nord sino alla penisola sorrentina a sud, è stato sottoposto allo studio dei ricercatori. Si tratta, in pratica, di tutta la zona preappenninica che circonda la piana vesuviana, dove è stata eseguita una ricostruzione storica degli eventi franosi degli ultimi 500 anni, attraverso analisi morfometriche, cioè uno studio quantitativo delle caratteristiche dei versanti, e direttamente sul campo.

Come spiega Giovanni Zanchetta, ricercatore del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa, “questa mappatura è un primo passo in vista della stesura di piani dettagliati locali potenzialmente, circa il 57% del territorio studiato è da considerarsi ad alto rischio per quanto riguarda la formazione e lo scorrimento di colate rapide di fango (debris flow), circa 38% a rischio medio e solo il 5% basso”.

Copyright © - Riproduzione riservata
Vesuvio: ecco la prima mappa delle zone a rischio frane Geologi.info