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Ecco i due “gemelli” della Terra

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Dopo aver scoperto, all’inizio di dicembre, Kepler-22b, un pianeta grande due volte e mezza la Terra, il satellite Kepler della Nasa ha ora individuato due nuovi pianeti, già definiti come i “gemelli” del nostro pianeta. Si tratta di Kepler-20e e Kepler-20f: i più piccoli esopianeti mai avvistati che orbitano intorno a una stella simile al Sole.

Nello specifico, Kepler-20e è leggermente più piccolo di Venere e misura 0,87 volte il raggio della Terra, mentre Kepler-20f è leggermente più grande, 1,03 volte il raggio terrestre. Entrambi i pianeti risiedono in un sistema a cinque pianeti, ribattezzato Kepler-20, nella costellazione della Lyra, a circa 1.000 anni luce di distanza dal nostro pianeta.

I due “gemelli” della Terra, sembrerebbero formati da massa rocciosa, a differenza di Kepler-22b, probabilmente troppo grande per avere una superficie rocciosa. Ma Kepler-20e e Kepler-20f sono troppo vicini alle loro stelle ed è quindi altamente improbabile che l’acqua liquida possa esistere sulla loro superficie.

Kepler-20e orbita intorno alla sua stella madre ogni 6,1 giorni e Kepler-20f ogni 19,6 giorni. Questi brevi periodi orbitali rendono i pianeti molto caldi e inospitali: sul primo la temperatura è calcolata in 470 gradi e sul secondo arriva a 760 gradi.

Gli esperti della Nasa ora si occuperanno di analizzare i dati in loro possesso per estrapolare più informazioni possibili sui due pianeti, mentre la missione Kepler continuerà a rincorrere il suo obiettivo primario: trovare pianeti delle dimensioni della Terra nella zona abitabile. Gli esperti della Nasa assicurano: “le scoperte più attese devono ancora arrivare”.

O.O.

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