Via ai cantieri 'open data' contro il dissesto idrogeologico - Geologi.info | Geologi.info

Via ai cantieri ‘open data’ contro il dissesto idrogeologico

Siglato il protocollo d'intesa che rafforzera' legalita', trasparenza e accessibilita' dei dati negli interventi contro il dissesto idrogeologico

wpid-26904_dissestoitaliasicura.jpg
image_pdf

Cantieri e azioni di contrasto contro il dissesto idrogeologico all’insegna della trasparenza, della legalità dell’accessibilità dei dati: è questo l’asse portante del protocollo d’intesa  (scarica) firmato il 20 maggio 2015 con il Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone e il Coordinatore della Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio #italiasicura contro il dissesto idrogeologico, Erasmo D’Angelis.

Con questo protocollo d’intesa vengono fissati paletti rigidi per il rispetto delle regole e per rendere trasparente la gestione degli appalti pubblici e delle procedure di gara che saranno gestite da tutti i presidenti delle regioni nominati commissari di governo contro il dissesto.

All’interno di questa ‘operazione trasparenza’ rientrano le opere da realizzare con estrema urgenza per pericoli incombenti di frane o alluvioni: un’impresa che impegne 7.120 opere e interventi ingenti risorse pari a 9 miliardi in 7 anni (5 miliardi dal Fondo sviluppo e coesione, 2 da cofinanziamenti regionali ed europei e 2 recuperati dai fondi non spesi in 15 anni). Già avviato il Piano città metropolitane che prevede 157 importanti opere per 1.2 miliardi di euro. Rientrano in tutte le 14 aree metropolitane, per questi interventi il Cipe ha già stanziato 700 milioni di euro e un fondo rotativo per la progettazione.

“Questa è la più urgente opera pubblica di cui il Paese ha bisogno, ripagherà gli italiani di tanti dolori e lutti, e vogliamo sia chiara a tutti l’importanza del rispetto delle regole e che sia garantita la massima trasparenza e legalità nella gestione di tantissimi appalti e lavori da affidare”, ha dichiarato Erasmo D’Angelis, coordinatore #italiasicura. “Abbiamo alle spalle un test positivo degli ultimi otto mesi: sono stati aperti in tutta Italia 783 cantieri per 1072 milioni di euro, parte dei 2.3 miliardi non spesi negli ultimi 15 anni. Sono state sbloccate opere attese da 48 anni come i cantieri sul Bisagno a Genova o sull’Arno a Firenze e sul Seveso a Milano”.

L’Autorità anticorruzione procederà al controllo attraverso verifiche rigorose, anche a campione, per garantire regolarità e trasparenza. L’opera di controllo, nei piani del Governo, sarà resa più semplice anche dalla introduzione in tutte le Regioni della piattaforma telematica per la gestione delle gare d’appalto, già sperimentata attraverso il supporto tecnico di Invitalia in Sicilia, Puglia e Calabria.

Insieme al protocollo, viene lanciato il restyling dell’Italia dei cantieri in open data (http://mappa.italiasicura.gov.it). In questa nuova mappa ogni azione è rappresentata geograficamente nel contesto della pericolosità del luogo, anche con gli indici di rischio per aumentare la coscienza e la conoscenza dei fenomeni. 

Dalla mappa emerge che sono 1.772 i primi cantieri aperti per opere di prevenzione del rischio idrogeologico in tutta Italia, per 2.301 milioni di euro. Di tutti i cantieri è possibile conoscere costi, tempi, e tipologia di intervento che si sta realizzando. La nuova sezione web riporta anche il quadro delle emergenze idrogeologiche per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Questo nuovo servizio online è frutto del lavoro integrato tra Presidenza del Consiglio, del Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture, del Dipartimento della Protezione Civile, l’Ispra e l’Agenzia per l’Italia digitale, attraverso la Fondazione Politecnico di Milano.

La nuova mappa contiene un’interazione “social” che consente di condividere con efficacia e puntualità ogni contesto, visualizzazione o scheda nella quale l’utente si venga a trovare, stimolando così la partecipazione del cittadino, che vi potrà accedere da ogni dispositivo (compresi mobile e smartphone). Tutti i dati sono rilasciati come opendata, a codice aperto e disponibili per il riuso.

Copyright © - Riproduzione riservata
Via ai cantieri ‘open data’ contro il dissesto idrogeologico Geologi.info