Sicurezza delle scuole, a che punto sono le Regioni - Geologi.info | Geologi.info

Sicurezza delle scuole, a che punto sono le Regioni

Il decreto del 21 gennaio 2015 autorizza le Regioni ad accendere mutui agevolati per attivare piani di messa in sicurezza delle scuole. A che punto siamo?

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Il decreto firmato il 21 gennaio 2015 dal ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, d’intesa con il ministero dell’Economia e con quello dell’Istruzione), autorizza le Regioni a stipulare mutui trentennali con oneri di ammortamento a carico dello Stato per interventi straordinari di ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici, in attuazione all’articolo 10 della legge n. 128 dell’8 novembre 2013, che ha stanziato 40 milioni di euro annui per trent’anni a partire dal 2015, per un totale di un miliardo e 200 milioni.

Dai mutui trentennali agevolati che le Regioni potranno accendere con la Banca europea per gli investimenti (Bei) e altri istituti di credito, si prevedono investimenti per circa 900 milioni di euro sull’edilizia scolastica. I mutui potranno essere utilizzati per interventi straordinari di ristrutturazione, di messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico nelle scuole, negli immobili dell’Alta formazione artistica musicale e coreutica e nelle residenze per studenti universitari di proprietà degli enti locali. Si potranno anche costruire nuovi edifici scolastici e rimettere a nuovo o costruire palestre.

Entro il 31 marzo 2015, le Regioni dovranno inviare al Miur i piani triennali di edilizia scolastica, redatti sulla base delle richieste presentate dagli enti locali. Con un decreto che sarà emanato entro il prossimo 15 febbraio, il Miur ripartirà le risorse disponibili fra le Regioni.

Alcune Regioni si stanno già attivando. Scopriamo i loro piani.

Campania 

La Giunta regionale della Campania ha assegnato 30 milioni di euro per il recupero e la riqualificazione del patrimonio infrastrutturale degli istituti scolastici. 27 milioni sono stati destinati ai territori delle province campane per il recupero e la riqualificazione degli edifici scolastici di secondo ciclo. Gli altri 3 milioni serviranno ad aumentare della capacità istituzionale di programmazione, gestione e controllo degli interventi di miglioramento degli ambienti di apprendimento e di incremento dell’attrattività delle istituzioni scolastiche.

Per ottenere i finanziamenti, gli interventi proposti dalle amministrazioni provinciali saranno valutati secondo dei criteri di priorità, come l’appartenenza dell’edificio alle aree di maggiore concentrazione di dispersione scolastica, l’adeguamento alle normative vigenti, il miglioramento delle funzionalità rispetto alle esigenze della didattica e la risoluzione delle problematiche afferenti agli ambienti di apprendimento.

Lazio

La Regione Lazio ha annunciato lo stanziamento di 76,5 milioni di euro per interventi di ristrutturazione e messa in sicurezza di edifici scolastici. Le risorse saranno assegnate ai Comuni proprietari degli edifici, in proporzione al numero di alunni, con una formula innovativa di finanziamento attraverso un calcolo tra popolazione residente e popolazione studentesca. I Comuni dovranno presentare la domanda di contributo alla Regione e potranno decidere liberamente come utilizzare le risorse.

I fondi sono così suddivisi:

– 12,8 milioni di euro per i 253 Comuni con popolazione scolastica tra 1 e 1000 alunni;

– 3,3 milioni di euro per i 33 Comuni con popolazione scolastica tra i 1000 e 2000 alunni;

– 7,5 milioni di euro per i 30 Comuni con popolazione scolastica tra 2000 e 5000 alunni;

– 8,2 milioni di euro per i 15 Comuni con popolazione scolastica compresa tra 5mila e 10mila alunni;

– 7,2 milioni di euro per gli 8 Comuni con popolazione scolastica compresa tra i 10mila e i 50mila alunni;

– 37,5 milioni di euro, 2,5 milioni ciascuno, per i 15 Municipi di Roma Capitale.


Toscana

Con Delibera 9 febbraio 2015, la Regione Toscana ha approvato i criteri per la formazione del Piano regionale triennale, e dei conseguenti Piani annuali, in materia di edilizia scolastica. Gli enti locali hanno tempo dal 16 al 27 febbraio per presentare le domande, esclusivamente on-line, attraverso il portale della Regione Toscana dedicato all’edilizia scolastica.

Si prevedono risorse economiche di circa 50 milioni, per interventi straordinari di ristrutturazione, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico. La ripartizione avverrà dopo il 15 febbraio.


Piemonte

La Determina Dirigenziale 3 febbraio 2015, n. 47 stabilisce gli adempimenti per la redazione del piano triennale e dei piani annuali di edilizia scolastica 2015-2017.

Saranno ammissibili progetti definitivi o progetti esecutivi per i quali non siano state avviate le procedure di gara per la realizzazione dei lavori, cioè non si sia proceduto alla pubblicazione del Bando di gara alla data di scadenza per la presentazione delle domande, e che non siano oggetto di altri finanziamenti statali.

L’importo complessivo delle spese ammissibili a contributo dovrà essere maggiore od uguale a 20.000 euro. Il finanziamento coprirà il 100% dell’importo ammesso fino al limite massimo di 800.000 euro. Le domande dovranno essere presentate entro lunedì 23 febbraio 2015.

Veneto

La Deliberazione della Giunta regionale n.158 del 10 febbraio 2015 indice un bandoper la presentazione delle istanze per la formazione del Piano triennale per l’edilizia scolastica 2015-2017 e dei relativi Piani annuali.

Il bando dà priorità agli interventi di messa in sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico degli immobili adibiti ad edilizia scolastica, nonché alla costruzione di nuovi edifici.

I limiti massimi per il numero delle domande ammesse sono: 3 per gli enti locali che hanno fino a 15 edifici scolastici; 5 per le realtà da 16 a 45 edifici scolastici; 8 per gli enti locali con più di 45 edifici scolastici. La mancata aggiudicazione provvisoria dei lavori entro il 30 settembre 2015 comporta la revoca dell’assegnazione del contributo.  

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Riferimenti Editoriali


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Autore:   •   Editore: Wolters Kluwer Italia   •   Anno:

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L’autore


Giorgio Tacconi

Nato a Milano nel 1956, laureato in giurisprudenza, svolge come libero professionista attività di comunicazione, informazione e consulenza tecnico-giuridica in tema di sicurezza negli ambienti di lavoro, tutela dell’ambiente e sostenibilità, responsabilità sociale d’impresa. Ha collaborato come autore di testi, siti e banche dati con Cedis, McGrawHill, Eco-comm, De Agostini, Rcs, Conde Nast, LifeGate, Sistemi Editoriali, Giappichelli.

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