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Noi Italia 2015: l’Istat fa il punto sull’ambiente

Nel rapporto Istat 'Noi Italia 2015', la fotografia del Paese sulla gestione rifiuti, l'inquinamento e il verde

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L’Istat ha reso disponibile la 7a edizione di “Noi Italia”, il sistema informativo che fotografa il Paese nei suoi vari aspetti economici, sociali, demografici e ambientali. Il rapporto in forma integrale è consultabile qui. Di seguito, analizziamo la sezione che riguarda l’ambiente.

Verde urbano: Nel 2013 il verde urbano rappresenta il 2,7% del territorio dei comuni capoluogo di provincia, +0,7% rispetto all’anno precedente. Complessivamente si tratta di oltre 577 milioni di mq pari a 32,2 mq per abitante.

In termini di disponibilità pro capite il 40% circa dei capoluoghi di provincia del Nord offre agli abitanti una buona disponibilità di verde, superiore alla media nazionale (pari a 32,2 mq per abitante), con punte a Verbania, Sondrio, provincia autonoma di Trento, Pordenone e Gorizia (superiori ai 100 mq pro capite), e disponibilità particolarmente contenute nelle città liguri (La Spezia 11,5 mq per abitante e Savona, Genova e Imperia, tutte inferiori ai 9 mq pro capite).

La quota di città con buona dotazione di verde scende sotto il 28 per cento al Centro e nel Mezzogiorno; i comuni con i valori più elevati sono i capoluoghi lucani (Matera con 992,3 mq per abitante è la città a più alta disponibilità in virtù della presenza del parco archeologico delle chiese rupestri; Potenza, con 371,6 mq, grazie all’area forestale comunale della Pallareta), Terni e Iglesias (circa 150 mq per abitante) e Reggio di Calabria (poco più di 100 mq pro capite) caratterizzate, queste ultime, da un’alta incidenza di aree boschive e incolte.

Rifiuti: 491,3 kg di rifiuti urbani per abitante sono stati raccolti nel 2013, circa 12,5 kg in meno rispetto all’anno precedente. A livello territoriale, le maggiori quantità di rifiuti urbani si raccolgono nelle regioni del Centro Italia.

Per quanto riguarda lo smaltimento, l’Italia si colloca molto al di sopra della media europea, con circa 215 kg per abitante. Nel 2013 viene smaltito in discarica il 36,9% dei rifiuti raccolti sul territorio nazionale ma la tendenza è discendente, -2% rispetto al 2012.

Il 42,3% dei rifiuti urbani viene avviato a raccolta differenziata (+2,3% rispetto al 2012). A livello territoriale persistono forti differenze, il Nord-est detiene il primato con il 58,8%.

Inquinamento: Per quanto riguarda le emissioni di gas serra, nel 2010 sono Puglia e Friuli-Venezia Giulia le regioni con il più alto valore di emissioni pro capite, superiori alle 10 tonnellate di CO2 equivalente per abitante. Nel Nord si rilevano le emissioni più consistenti (Nord-ovest 8,1 e Nord-est 8,6 tonnellate di CO2 equivalente per abitante), mentre i valori scendono a 6,8 nel Mezzogiorno e a 6,5 al Centro, dove solo in Umbria si sfiorano le 10 tonnellate di CO2 equivalente per abitante.

Le regioni con emissioni procapite più ridotte sono tutte del Sud: Campania 3,7, Calabria 3,2 e Basilicata 2,9 tonnellate di CO2 equivalente per abitante.

Nel 2014 il 34,4% delle famiglie italiane ha segnalato problemi relativi all’inquinamento dell’aria nella zona di residenza e il 18,4% ha lamentato la presenza di odori sgradevoli.

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