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Il nuovo rapporto sul global warming dell’Ipcc

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Un nuovo rapporto conferma, a livello scientifico, la crescita del global warming con le sue dirette conseguenze, dal riscaldamento dell’atmosfera e degli oceani allo scioglimento dei ghiacci, dall’innalzamento del livello delle acque marine all’aumento di Co2. E, ancora una volta, è l’attività dell’uomo una delle cause fondamentali del fenomeno.

Si tratta del Sommario del 5° Rapporto sui cambiamenti climatici del V Assessment Report (Ar5) dell’Intergovernmental Panel for Climate Change (Ipcc), la cui compilazione vede anche la partecipazione di ricercatori italiani dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) di Bologna: Cristina Facchini, Sandro Fuzzi e Susanna Corti.

“Molti di questi fenomeni non hanno precedenti su una scala temporale che va dalle decine di anni ai millenni”, spiega Facchini, tra i lead author del volume. “Per quanto riguarda le temperature atmosferiche, ciascuno degli ultimi tre decenni è stato più caldo dei precedenti e il primo decennio del 21° secolo è stato il più caldo dal 1850. Dall’inizio del 20° secolo la temperatura media del pianeta è cresciuta di 0.89 °C, mentre il livello del mare è cresciuto in media di 19 cm. Inoltre, i ghiacciai dell’intero pianeta stanno perdendo massa e la copertura di ghiaccio dell’Artide sta diminuendo”.

“La concentrazione di biossido di carbonio nell’atmosfera è cresciuta di più del 20% rispetto al 1958 e di circa il 40% dal 1750”, precisa Fuzzi, review editor del volume. “È probabile al 95-100% che le attività antropiche, uso dei combustibili fossili e deforestazione, abbiano causato più della metà dell’aumento di temperatura osservato, che a sua volta ha causato il riscaldamento degli oceani, lo scioglimento dei ghiacci, l’acidificazione degli oceani, l’innalzamento dei mari e l’intensificarsi di alcuni fenomeni estremi nella seconda metà del 20° secolo”.

E le stime per il futuro, basate su modelli matematici, indicano un’ulteriore crescita della temperatura. “Le emissioni di gas serra stanno causando cambiamenti climatici in tutte le aree del pianeta, anche se non in misura uniforme, molti dei quali persisteranno per secoli. Per arginare questo circolo vizioso occorrono urgenti e importanti riduzioni delle emissioni di Co2 e degli altri gas serra”, conclude Fuzzi.

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