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Desertificazione italiana

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Il concetto di desertificazione rappresenta il massimo degrado ambientale di un suolo e, dall’applicazione dell’indice ESAI (Environmentally Sensitive Areas Index), ottenuta utilizzando la metodologia MEDALUS all’intero territorio nazionale, si evince che la Sicilia con circa il 70% della sua superficie regionale presenta un grado medio-alto di vulnerabilita’ ambientale, seguita da Molise (58%), Puglia (57%) e Basilicata (55%)

Sei regioni presentano una percentuale di territorio compresa fra il 30% ed il 50%, per altre sette regioni (Calabria, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Veneto e Piemonte) tale superficie territoriale si pone fra il 10 ed il 25%, mentre in tre regioni (Liguria, Valle d’Aosta e Trentino) le percentuali sono abbastanza contenute e comprese fra il 2% ed il 6%.

Dunque la desertificazione risulta essere anche un problema italiano, dati emersi anche dell’Annuario dei Dati Ambientali – Edizione 2010, opera dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale in sinergia con il Sistema agenziale’. Un problema che nel complesso coinvolge da vicino 2 miliardi di persone, numero destinato ad aumentare se non si inverte la tendenza di costruire o “sfruttare” senza scrupoli il terreno. 

A tal proposito il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon, ha sottolineato che i terreni aridi devono comunque esser sfruttati: “Troppo spesso gli investimenti nelle zone aride sono visti come improduttivi o rischiosi invece che come strada necessaria per migliorare il benessere delle comunità locali e delle economie nazionali”. “Il 42% delle foreste tropicali e subtropicali della Terra sono foreste secche. La gestione insostenibile delle terre e dell’agricoltura sono tra le cause maggiori del loro sfruttamento, nonché del degrado del suolo e della desertificazione che inevitabilmente ne consegue” ha anche sottolineato Ban Ki-Moon.

Il 18 giugno scorso si è celebrata la giornata mondiale contro la desertificazione (istituita dall’Onu nel 1994), un modo per ricordare ai cittadini quanto sia importante agire con “Responsabilità” e lungimiranza quando si decide di svolgere azioni che possono “minare” la salute del nostro pianeta e di conseguenza delle generazioni future.

“L’abbinamento della Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione con l’anno internazionale delle foreste – dichiara il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo – ha per l’Italia un elevato valore simbolico. Il 34,7% della superficie del Paese, infatti, è ricoperto da boschi e foreste, protetti da una normativa attenta e in costante evoluzione. La protezione e la gestione delle foreste costituisce un tassello essenziale nella lotta alla desertificazione”.

La salvaguardia delle foreste è infatti il primo passo verso la guarigione e la protezione della terra da desertificazione e siccità, come ha anche sottolineato l’onorevole Luc Gnacadja, segretario esecutivo della Convenzione delle Nazioni Unite. 

A.U.

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