Acqua: un bene comune da salvaguardare - Geologi.info | Geologi.info

Acqua: un bene comune da salvaguardare

wpid-9105_gocciadacqua.jpg
image_pdf

In Italia i consumi medi di acqua  passano dai 300-400 litri/persona al giorno per le grandi realtà metropolitane (Roma, Milano, Torino, Genova, Napoli) ai 150 litri/persona al giorno per esempio nelle zone della Sicilia interna (dove è razionata). Questi consumi non sono in linea con le direttive dell’ONU, che vorrebbe garantire, nei prossimi anni, ad ogni abitante della Terra 40 litri/persona al giorno, per una popolazione prevista di oltre 10 miliardi di abitanti. Altro problema fondamentale da affrontare è rappresentato dalle rilevanti perdite dei sistemi di captazione e distribuzione delle acque dolci estratte, per cui l’Italia risulta avere valori tra i più alti in Europa.

L’agricoltura è il settore con il maggior consumo e fabbisogno d’acqua, impiegata nell’irrigazione. Prevedere i consumi è abbastanza complicato. La Conferenza Nazionale delle Acque ha stimato che per una superficie totale di 3.345.000 ettari irrigati si consumano circa 25 miliardi di mc annui, di cui l’80% in Italia settentrionale, il 4,2 % in Italia meridionale e insulare e il rimanente 1.4% in Italia Centrale (tali dati sono comunque confermati da successivi aggiornamenti curati da IRSA, CNR e ISPRA).

I fabbisogni industriali variano a seconda delle diverse tipologie degli impianti: studi dell’IRSA hanno ipotizzato un valore annuo complessivo di circa 5-7.5 miliardi di metri cubi che per il prossimo futuro (2020) dovrebbe praticamente raddoppiare arrivando a circa 13 miliardi mc annui. Tali consumi potrebbero essere abbattuti notevolmente prevedendo una sempre maggiore diffusione del riciclo dell’acqua.

Alla luce di questi dati poco confortanti, il Consiglio Nazionale dei Geologi si preoccupa di sensibilizzare su un tema quanto mai attuale e lancia un allarme attraverso le parole del Presidente Nazionale, Gian Vito Graziano. Il Presidente sottolinea come in Italia la fruibilità del bene acqua sia caratterizzata da discontinuità territoriali, qualitative e quantitative. Una nuova coscienza deve guidare le scelte operative  per una gestione equilibrata delle risorse idriche, in un contesto sempre più condizionato da problematiche pressanti: fabbisogno crescente, inquinamento, cambiamenti climatici, desertificazione.

Ancor più incisivo sarà il messaggio, in occasione del Primo Forum Nazionale sull’Acqua, organizzato dal Consiglio nazionale dei Geologi, che si terrà a Roma il 18 e il 19 ottobre, durante il quale saranno elaborate proposte pratiche per far fronte al problema.

 

C.C.

Copyright © - Riproduzione riservata
Acqua: un bene comune da salvaguardare Geologi.info