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Nasa: missili sulla Luna per sapere quanta acqua c’è

Il razzo Centaur colpirà il suolo lunare: i detriti saranno raccolti e analizzati

geologia - 08 ottobre 2009

È previsto per domani (9 ottobre) il lancio del missile. Nei centri di controllo di Cape Canaveral della Nasa è oramai tutto pronto. La Nasa si appresta, infatti, a «bombardare» il satellite della Terra in diretta su Internet, a conclusione della missione Lunar Crater Observation and Sensing Satellite (Lcross). Gli scienziati americani puntano, infatti, a dimostrare che sulla Luna ci sono effettivamente le tracce d’acqua che le precedenti missioni non hanno mai trovato.

Lo schianto del missile Centaur contro il suolo lunare dovrebbe provocare un cratere profondo circa 4 metri e largo 20. Gli scienziati statunitensi vogliono verificare se dai detriti che si alzeranno ci saranno tracce di ghiaccio o vapore. Le altre missioni sulla Luna non sono mai riuscite a dimostrare l’esistenza dell’acqua sul pianeta.

La Nasa lancerà il missile Centaur dentro uno dei crateri vicini al polo sud della Luna venerdì mattina attorno alle 4.30 ora della Florida, le 10.30 in Italia. L’impatto dovrebbe essere violentissimo, tanto da provocare un cratere profondo circa 4 metri e largo 20. Il vero obiettivo della missione è costituito però dall'analisi della nuvola di detriti che si alzerà dopo l’esplosione dentro la quale gli scienziati contano di trovare resti di ghiaccio e vapore che confermerebbero la presenza di acqua al di sotto del suolo lunare.

Dopo l’impatto, infatti, la navicella Lcross passerà dentro la nube di polvere raccogliendo materiale che sarà immediatamente elaborato dai tecnici sulla Terra. A bordo della missione, infatti, non ci sono esseri umani. L’intero progetto Lcross è partito lo scorso giugno e solo negli ultimi giorni gli scienziati hanno deciso di spostare il bersaglio del missile.

Il bersaglio non è stato scelto in modo casuale: nella zona sud c’è, infatti, una maggiore concentrazione di idrogeno, e dunque maggiori probabilità di trovare acqua. Le rilevazioni mostrano, infatti, una più alta concentrazione d’idrogeno nelle vicinanze del polo sud della Luna, dove le temperature sono estremamente basse a causa dell’assenza di luce solare. Quella che si concluderà venerdì è, insieme al programma Lunar Precursor Robotic, la prima missione americana sulla Luna in oltre dieci anni.

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