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Marte come non si era mai visto

Una gallery di immagini scattate dalla sua sonda marziana tra il 5 aprile e il 6 maggio rese disponibili dalla NASA

geofisica - 10 giugno 2010

Sono 600 le immagini del pianeta rosso che la Nasa ha reso disponibili ottenute dalla sonda MRO, Mars Reconaissance Orbiter in un mese. Guardando la gallery è possibile ammirare tutta una serie di stupefacenti paesaggi marziani: inclusi tortuosi burroni, catene montuose, strapiombi scoscesi e flussi di lava, solo per citarne alcuni.

Come riferisce l’Agenzia Spaziale Italiana, la sonda, in meno di 4 anni di attività, ha inviato a Terra 100mila miliardi di bit di dati, più di tutte le missioni spaziali finora realizzate messe insieme. Risale a due anni fa, primavera 2008, l'annuncio poi che lo strumento italiano di MRO, il radar sounder SHARAD (voluto e finanziato dall'ASI), aveva completato la stratigrafia di Marte. Adesso, la NASA ha messo a disposizione ben 600 immagini della superficie del Pianeta Rosso “scattate” dallo strumento HiRISE (High Resolution Imaging Science Experiment) tra il 5 aprile e il 6 maggio scorsi.

“Questa enorme mole di dati significa in termini reali la migliore qualità e dettaglio delle immagini del suolo di Marte mai ottenuto e, per noi in particolare, la scansione dettagliata del sottosuolo effettuata dal nostro radar SHARAD" commenta Enrico Flamini, chief scientist dell'ASI. "MRO ha alzato di molto l’asticella delle capacità di fornire dati per le missioni di esplorazione future.”

La metà del pianeta è stata mappata a 6 metri per pixel e circa l’uno per cento del pianeta è stato osservato a circa 30 centimetri per pixel, quanto basta per distinguere oggetti della grandezza di una scrivania. Il radar, fornito dall’Agenzia Spaziale Italiana, ha “guardato” sotto la superficie del pianeta producendo 6.500 “observing strips”, campionando circa metà del pianeta.

Tra le scoperte più importanti realizzate dalla missione vi è quella riguardante l’azione dell’acqua sulla superficie di Marte e nel primo sottosuolo. Attività durata per centinaia di milioni di anni e che ha interessato sicuramente alcune regioni e forse l’intero pianeta, sebbene probabilmente a fase alterne. Il veicolo spaziale ha anche osservato i segni di una molteplicità di ambienti d’acqua, alcuni acidi altri alcalini, delineando la possibilità dell'esistenza di luoghi su Marte in grado di rivelare le prove di una vita passata, se mai ve ne sia stata.

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