Anche la costa jonica messinese è stata colpita nei giorni scorsi dal maltempo: frane ed esondazioni hanno causato danni e disagi alla popolazione. A Letojanni, l’esondazione di un torrente, ha provocato l’allagamento di un albergo e di una decina di fabbricati; nello stesso comune, una frana che ha interrotto la viabilità tiene isolate una quindicina di famiglie.
Esondazioni si sono registrate anche a Scaletta Zanclea e Alì Terme. Smottamenti lungo la strada che collega Letojanni a Gallodoro. E in questa situazione fondamentale è stato l'intervento dei geologi. In 20 infatti sono intervenuti, attivati dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile, hanno tempestivamente coperto i presidi territoriali geomorfologici, supportando con la necessaria competenza le strutture comunali nelle ore infernali dell’alluvione.
Il coordinatore dei geologi della provincia di Messina e consigliere nazionale dei geologi, Michele Orifici, ha affermato: “I presidi territoriali geomorfologici hanno rappresentato anche oggi un efficace strumento di prevenzione. I geologi presidianti, infatti, seguendo uno specifico protocollo, una volta attivati si sono recati sui punti a rischio, individuati in “tempo di pace”, supportando, grazie alla loro specifica competenza, le Autorità preposte nella gestione delle emergenze e mettendo in atto tutte le misure volte alla salvaguardia della popolazione.
I geologi anche questa volta sono risultati molto bravi nel fornire precise indicazioni ai funzionari della Protezione Civile che, attimo per attimo, hanno gestito l’emergenza. È auspicabile che questo valido modello di prevenzione, ormai ampiamente collaudato, venga al più presto adottato anche nelle altre regioni.
L’allerta continua anche nella giornata di oggi e pertanto restano attivi i presidi territoriali geomorfologici e idraulici”.
A.U.